<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526</id><updated>2012-02-16T06:25:53.670-08:00</updated><title type='text'>L'ATENE DELLA CALABRIA</title><subtitle type='html'>La città ai cittadini, con il movimento politico-culturale di Cosenza per Cosenza.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>42</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-223493313084860354</id><published>2011-11-22T09:26:00.001-08:00</published><updated>2011-11-22T09:27:06.340-08:00</updated><title type='text'>Sul centro storico occorre intervenire con un Piano generale di recupero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nella convinzione che recupero e riqualificazione dell'abitato storico del capoluogo costituiscano fattori imprescindibili per lo sviluppo dell'intera area urbana, e viste le pesanti e note criticità - ancora oggi evidenziate da cittadini e cronisti - non può sottacersi che, insieme a una guida illuminata e scientificamente attrezzata, pur messa in campo con ottimi propositi dall'amministrazione comunale, il substrato partecipativo con intenti risolutori e linfa propositiva - elementi che forse appartengono alla sfera di un'accresciuta e condivisa sensibilità politica - stentano nella nostra città a decollare. I grandi interventi e la maturazione delle scelte da praticare a favore di interi quartieri ed imponenti pezzi di storia, tra vincoli e regolamentazioni sui beni culturali, continua a rendere indispensabile, in particolare per Cosenza, una discussione ampia, di alto profilo politico e programmatico. Una discussione che coinvolga enti locali e istituzioni culturali di tutta la provincia.&lt;br /&gt;Fondamentale, dunque, continua a rimanere la delineazione e poi l'approvazione di un Piano generale di recupero che passi da un'approfondita discussione in Consiglio comunale.&lt;br /&gt;La questione non è quella di dare risposte immediatamente risolutive, ma di struttrare un "pacchetto" di regole, di delineare una strada precisa che fissi normativamente percorso ed obiettivi da perseguire. In poche parole, la volontà dell'amministrazione, quella desumibile da atti amministrativi e decisioni approvate ufficialmente, dovrebbe potersi finalmente verificare da vincoli di impegno e linee programmatiche definitive sull'argomento.&lt;br /&gt;Questo passaggio dedicato alla nostra identità e alle nostre radici, di cui la politica cosentina non gode realmente da quasi un secolo, rilancerebbe di certo il senso della partecipazione di tutti i cittadini, i residenti e gli operatori che vogliono mantenere in vita e aprire davvero all'Europa i quartieri antichi di Cosenza.&lt;br /&gt;Un piano di recupero, dunque, che a fronte della varibilità dei settori di intervento di volta in volta finanziati con contributi statali o comunitari, miri a non consentire la frammentarietà degli interventi comunali, l'insensibilità e la sfiducia degli operatori commerciali, lo spreco di risorse e i facili annunci.&lt;br /&gt;Un piano di recupero che fissi un programma dedicato alla verifica della staticità degli edifici, alla condotta delle acque, all'illuminazione, all' assistenza per i privati che ristrutturano, alla fruibilità delle antichissime istituzioni culturali con una rete diffusa di servizi, alla destinazione definitiva di immobili preziosissimi di carattere storico, alla organizzazione definitiva di mobilità e spazi parcheggio.&lt;br /&gt;L'amministrazione sta operando nel senso di rendere più frequentati e conosciuti alcuni quartieri del centro storico: ma la necessità di darsi delle regole, di tracciare un percorso condiviso che vincoli i cittadini e gli stessi governanti per gli anni a venire, diviene sempre più indifferibile.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Michele Arnoni&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-223493313084860354?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/223493313084860354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/11/sul-centro-storico-occorre-intervenire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/223493313084860354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/223493313084860354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/11/sul-centro-storico-occorre-intervenire.html' title='Sul centro storico occorre intervenire con un Piano generale di recupero'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-2080710509645240297</id><published>2011-10-07T01:46:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T02:02:22.359-07:00</updated><title type='text'>Dopo la marcia di Scopelliti e Occhiuto a Cosenza, rifacciamo il punto sulle cose da fare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la riuscita manifestazione di PDL e UDC dello scorso 1 ottobre a Cosenza (circa ottomila presenze da tutta la Calabria, più i presenti del solito passeggio a Corso Mazzini), in cui si è rimarcata la solida intesa tra i membri di spicco dei partiti che governano la Calabria (Scopelliti, Gentile, Trematerra, Occhiuto), andiamo oltre la politica di piazza e gli assembramenti informi, rifacciamo il punto su quanto dichiarato e quanto da fare per i cittadini, pur non potendo contare su luoghi della politica classicamente intesi (sedi di partito aperte, congressi, elezioni dei dirigenti, tesseramenti liberi).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stati piu' volte snocciolati, in conferenze stampa, note e comunicati ufficiali, i dati della pioggia di milioni stanziati per:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;LA METROPOLITANA LEGGERA. Dovrebbe intanto collegare l'Università della Calabria al centro storico di Cosenza, per poi diramarsi in tragitti ancora non ben specificati fino alla valle del Savuto, ritornando per Castrolibero e, secondo alcuni, arrivando fino al mare di Paola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL NUOVO OSPEDALE CIVILE DI COSENZA. Una nuova mega stuttura moderna, compatta ed efficiente, dovrebbe sorgere nel cuore del vecchio complesso dell'Annunziata, all'esito dell'espletamento di un concorso internazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL MEGA PARCHEGGIO DI PIAZZA BILOTTI. Nel cuore della Cosenza nuova, andrebbe smantellata una piazza parcheggio per realizzare due piani sotteranei adibiti a nuovi posti auto e zone espositive. Un intervento che dovrebbe decongestionare il grande traffico che insiste da tutto l'hinterland sul capoluogo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ABBATTIMENTO DELL'EX HOTEL JOLLY. Una grande struttura costruita come un pugno nell'occhio all'ingresso del centro storico. Gli errori strategici degli anni '50 e '60. Il sindaco Occhiuto ha piu' volte dichiarato di volerlo e poterlo abbattere, d'intesa con l'ATERP, attuale proprietaria del palazzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;UN ECOVILLAGGIO ATTREZZATO PER I NOMADI. Ancora vivono in centinaia in riva al fiume Crati. La nuova amministrazione comunale ha portato a questi nomadi senza fissa dimora e senza lavoro almeno l'acqua potabile e qualche bagno da cantiere. Si è dichiarato che un ecovillaggio nei pressi della stazione ferroviaria sarà loro dedicato. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco i grandi interventi che dalla Regione e dal Comune di Cosenza si stanno ripetutamente rilanciando per cambiare il volto del nostro territorio. Interventi importanti, che richiederanno rigore, vigilanza, altissime professionalità tecniche e scientifiche. Senza dimenticare la gestione dell'ordinario, dello smaltimento dei rifiuti, dei pagamenti arretrati amolti dipendenti di strutture pubbliche.&lt;br /&gt;Una sfida importante, che l'ampia coalizione politica che UDC e PDL vogliono attuare a Cosenza e in Calabria dovrebbe vincere. Perchè le ragioni del puro potere, fatto dal coinvolgimento di persone e partiti che non hanno vinto o partecipato alle elezioni presentandosi ai cittadini, potrebbe essere giustificato soltanto se il fine unico è quello di produrre risultati tangibili e altamente innovativi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi, come tutti i cittadini che hanno dato fiducia ad un centrodestra unito in Calabria (che va dal PDL di Scopelliti all'API del senatore di Franco Bruno), ci attendiamo i primi risultti nell'arco di uno o due anni al massimo; vogliamo vedere le prime pietre, i primi cantieri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Buon lavoro! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-2080710509645240297?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/2080710509645240297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/10/dopo-la-marcia-di-scopelliti-e-occhiuto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2080710509645240297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2080710509645240297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/10/dopo-la-marcia-di-scopelliti-e-occhiuto.html' title='Dopo la marcia di Scopelliti e Occhiuto a Cosenza, rifacciamo il punto sulle cose da fare'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-1174007226019105663</id><published>2011-09-06T12:30:00.000-07:00</published><updated>2011-09-06T12:38:55.201-07:00</updated><title type='text'>Giusta la visione del sindaco sull'Ospedale Civile: NO a nuove cattedrali nel deserto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;La soluzione proposta attraverso le pagine della Gazzetta del Sud di ieri dal sindaco Mario Occhiuto, con riferimento all'Ospedale civile di Cosenza, rappresenta una posizione di grande equilibrio e sostenibilità. &lt;br /&gt;Cancellare del tutto l'esistente complesso degli anni Trenta, posizionato e costruito con criteri eccellenti (ultrautilizzato da tutta la provincia) magari per affidarci a opere faraoniche e probabili cattedrali nel deserto, proposte spesso con intenti predatori e clientelari,&amp;nbsp; sarebbe un errore gravissimo. Ne perderebbe l'intera città e si consentirebbe alla politica di stravolgere storia e significato delle intelligenti scelte del passato.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ormai siamo abituati agli annunci esorbitanti di una classe politica di tipo borbonico, tutta "feste farina e debiti", quindi prudenza e la vigilanza dovranno caratterizzare il prossimo futuro, su temi scottanti come Ospedale, Metropolitana, rifiuti .&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ci auguriamo, pertanto, che i milioni di euro già disponibili non vengano sprecati in nuovi plessi di pessima fattura e scarso utilizzo, ma che siano convogliati su una struttura moderna&amp;nbsp; da annettere a quella esistente, proprio come intende fare il primo cittadino di Cosenza. Nel frattempo si dovrebbe anche adeguare ed eventualmente situare meglio l'obitorio, che rappresenta un'offesa alla sensibilità di molti cittadini. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="value"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iX5z0Th0Obk/TmZ1jgZIF5I/AAAAAAAAAI0/xxOmGpZ1NFQ/s1600/ospedale_annunziata_cosenza.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="204" width="312" src="http://3.bp.blogspot.com/-iX5z0Th0Obk/TmZ1jgZIF5I/AAAAAAAAAI0/xxOmGpZ1NFQ/s400/ospedale_annunziata_cosenza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-1174007226019105663?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/1174007226019105663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/09/giusta-la-visione-del-sindaco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1174007226019105663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1174007226019105663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/09/giusta-la-visione-del-sindaco.html' title='Giusta la visione del sindaco sull&apos;Ospedale Civile: NO a nuove cattedrali nel deserto'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-iX5z0Th0Obk/TmZ1jgZIF5I/AAAAAAAAAI0/xxOmGpZ1NFQ/s72-c/ospedale_annunziata_cosenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-3725165977376938091</id><published>2011-08-23T07:35:00.000-07:00</published><updated>2011-08-23T10:32:55.586-07:00</updated><title type='text'>ABBIAMO DIMENTICATO FEDERICO II ?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lR9mH-ojKEI/TlPkBrlsdnI/AAAAAAAAAIs/aH8lnGSAINU/s1600/cosenza_croce.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://4.bp.blogspot.com/-lR9mH-ojKEI/TlPkBrlsdnI/AAAAAAAAAIs/aH8lnGSAINU/s320/cosenza_croce.jpg" width="256px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella complessiva rivalutazione del patrimonio storico e artistico della città, non possiamo non prevedere, con un ruolo di primissimo piano, la figura di Federico II di Svevia imperatore. &lt;br /&gt;Nell'occasione dell'imminente (così speriamo) completamento dei lavori di restauro del Castello Svevo, potremmo ridare luce e vigore a tutti i&amp;nbsp;segni, importantissimi, che lo "stupor mundi" ha lasciato in Cosenza, così offrendoli a un pubblico più vasto. &lt;br /&gt;Sarebbe interessante renderci protagonisti nel ricostruire la valenza delle tracce e delle testimonianze di un personaggio cruciale nella storia europea, che peraltro ha avuto un legame notevole con la città. &lt;br /&gt;Se non fosse per i lasciti più vistosi di Federico (rifacimento del Duomo e del Castello, stauroteca in oro), pare che dalle nostre parti non vi siano o non si conoscano una piazza o un momento a lui dedicati. Una prima proposta potrebbe incentrarsi su un concorso rivolto ad artigiani e artisti locali, per la realizzazione di una scultura da sistemare, magari, nei pressi del Castello Svevo. &lt;br /&gt;Una risposta semplice alla storia, che tangibilmente si può rivolgere ai posteri. Nel convegno che il circolo culturale Re Alarico sta organizzando per il mese di settembre, inoltre, si vorrà dare spazio a tutte le idee rivolte ad una efficace "riscoperta" dell'imperatore discendente dei Normanni e di tutti i percorsi culturali possibili da riprendere in suo nome, rinvenibili nella miriade di interventi che in tutti i campi l'azione di Federico ha tracciato. &lt;br /&gt;Non da ultimo, l'importanza dell'incontro con le diversità storiche e sociali del Mediterraneo, altro aspetto di cui la città di Cosenza dovrebbe e potrebbe cogliere l'opportunità in ambito europeo, nell'avvio di nuove e più consistenti politiche culturali. &lt;br /&gt;Avendo anticipato l'idea al sindaco Occhiuto e cogliendo quotidianamente la sua sensibilità per i temi culturali, c'è da augurarsi che anche nel nome di Federico Cosenza possa ritrovare la strada per recuperare identità e attrattiva in ambito nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-iKwkzqa86FI/TlO6o9AdFsI/AAAAAAAAAIk/XrceL1Qnklk/s1600/federico_II_14.gif" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://2.bp.blogspot.com/-iKwkzqa86FI/TlO6o9AdFsI/AAAAAAAAAIk/XrceL1Qnklk/s400/federico_II_14.gif" width="311px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-3725165977376938091?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/3725165977376938091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/abbiamo-dimenticato-federico-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3725165977376938091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3725165977376938091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/abbiamo-dimenticato-federico-ii.html' title='ABBIAMO DIMENTICATO FEDERICO II ?'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lR9mH-ojKEI/TlPkBrlsdnI/AAAAAAAAAIs/aH8lnGSAINU/s72-c/cosenza_croce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8936711597621480267</id><published>2011-08-20T03:16:00.000-07:00</published><updated>2011-08-20T03:19:33.433-07:00</updated><title type='text'>A proposito Sud, giovani e rivoluzione: un 20 agosto di molti anni fa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mXOSwv2NDFk/Tk-KLUE0gAI/AAAAAAAAAIc/WFxb8mznXXs/s1600/Monitore.gif" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="266" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-mXOSwv2NDFk/Tk-KLUE0gAI/AAAAAAAAAIc/WFxb8mznXXs/s320/Monitore.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9ewB7isncD8/Tk-JlZ4it_I/AAAAAAAAAIM/vLcoygrPuxM/s1600/eleonora.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://1.bp.blogspot.com/-9ewB7isncD8/Tk-JlZ4it_I/AAAAAAAAAIM/vLcoygrPuxM/s400/eleonora.jpg" width="231px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Correva l'anno 1799, il 20 agosto.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In &amp;nbsp;una gremita piazza del Mercato, in Napoli, si dava esecuzione alla&amp;nbsp; condanna a morte di Eleonora de Fonseca Pimentel, personaggio chiave della breve quanto importante esperienza della Repubblica napoletana. Vale la pena di ricordare quella figura per motivi diversi, in particolar modo per il suo essere raro (e forse unico) esempio di giornalista donna con ruolo da protagonista, in un Sud da secoli spento per mano di monarchie assolutistiche e regimi feudali. Fondatrice e praticamente unica compilatrice del "Monitore napoletano", organo di stampa del periodo della rivoluzione del 1799, riuscì con disinvoltura a trattare tutti gli scottanti temi dell'epoca, tutte le necessità di un rinnovamento politico all'insegna delle libertà costituzionali.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Si trattava del primo foglio politico merdionale, che si rifaceva alle esperienze da poco avviate da altri intellettuali e patrioti attivi nelle repubbliche cisalpine (tra cui il cosentino Francesco Saverio Salfi, direttore de il "Termometro politico della Lombardia" ).&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Appassionata e fervente osservatrice delle cose del suo popolo, ispirata dai temi della libertà e della repubblica, Eleonora portò avanti il suo giornale nei convulsi mesi della breve esperienza repubblicana, finchè la sua stessa passione le costò la vita. “ Non distrazioni, non discorsi di letteratura o astratte discettazioni. Il Monitore va rapido e diritto, tutto assorto nelle questioni essenziali ed esistenziali che si affollarono in quei pochi mesi, i quali per intensità di vita valsero parecchi anni", ricorda Benedetto Croce.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Vale un ricordo - quella figura di letterata, intellettuale e patriota - anche&amp;nbsp; nel 150° dell'Unità nazionale, perchè innegabile, e da poco storicamente rivalutato, fu il ruolo di quel febbrile esempio italiano di incontro fra patrioti, artisti, letterati, studenti universitari e aristocratici di tutta la Penisola, che guardarono con ardore e tanto sperarono nell'esempio di Napoli.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;A Napoli ci si ritrovava nel dare vita spirituale e morale ad un concetto di patria rivolto ad un'Italia una e indivisibile. Esempio&amp;nbsp; poi capace, per la risonanza che ebbe, di colpire mortalmente gli assolutismi o comunque di favorire ovunque riforme costituzionali, per l'attivismo dei patrioti che sfuggirono alla repressione seguita alla capitolazione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Soltanto pochi mesi di vita repubblicana, che però segnarono la frattura indelebile e la macroscopica divergenza d'intenti tra la migliore classe d'intellettuali meridionali e il potere governativo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Frattura che forse si fa avvertire in una modernità sempre più spenta e ripiegata su se stessa. La repressione, al ritorno dei borboni, fu spietata: la classe colta meridionale fu impiccata, si disse. Mentre il legame tra potere monarchico e plebe, "popolo basso" e lazzari, caratterizzò gli anni a venire, contaminando non poco&amp;nbsp; il concetto che al Nord si ebbe di "masse" merdionali,&amp;nbsp; tra brigantume legalizzato e "realista" e brigantaggio fuorilegge.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Fu uno dei momenti&amp;nbsp; che più gravemente&amp;nbsp;ha segnato&amp;nbsp;la nostra storia,&amp;nbsp;marcandola &amp;nbsp;nella famigerata "questione merdionale".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Quel 20 agosto, nel culmine della repressione seguita al ritorno del re borbone, i patrioti della Repubblica napoletana venivano cercati, inseguiti, stanati e giustiziati a migliaia:&amp;nbsp; fu uno dei giorni più macambri, tra i mesi che seguirono fatti di vendetta e di orrori. Furono impiccati diversi repubblicani calabresi (tra cui il cosentino Domenico Bisceglia, avvocato e membro del governo provvisorio della Repubblica); e molti calabresi si distinsero per il furore della reazione, per l'adesione alla "cristianissima armata" messa al seguito del "cardinale" Fabrizio Ruffo (di San Lucido), fedele servitore del re Ferdinando.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Eleonora, la rivoluzionaria, la giornalista, la martire, fu lasciata penzolare dalla forca per un giorno intero, svestita, esposta al pubblico ludibrio. La sua casa, in Salita Sant'Anna di Palazzo, 29, una traversa di Via Chiaia, fu la sede del Monitore napoletano : s&lt;/em&gt;&lt;em&gt;oltanto nel 1999 il Comune di Napoli vi appose una targa alla memoria.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Cosenza ebbe piantato il suo albero della libertà (simbolo dei repubblicani) di fronte il Palazzo Arnone, dove poi gli stessi patrioti cosentini furono giustiziati.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8936711597621480267?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8936711597621480267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/proposito-sud-giovani-e-rivoluzione-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8936711597621480267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8936711597621480267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/proposito-sud-giovani-e-rivoluzione-un.html' title='A proposito Sud, giovani e rivoluzione: un 20 agosto di molti anni fa'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mXOSwv2NDFk/Tk-KLUE0gAI/AAAAAAAAAIc/WFxb8mznXXs/s72-c/Monitore.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8331699944634612855</id><published>2011-08-14T02:40:00.000-07:00</published><updated>2011-08-14T02:42:09.167-07:00</updated><title type='text'>Esempi di spreco e devalorizzazione sotto i nostri occhi: torniamo sull'ex Umberto I</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Uno dei tesori nascosti che abbiamo l'obbligo di recuperare e rendere fruibile dal punto di vista turistico e culturale. Oppure utilizzare per spazi sociali e di accoglienza.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt; Il complesso dell'ex Umberto I sito nei pressi del Castello Svevo ( su cui CalabriaOra si soffermava in un approfondimento di qualche giorno fa) continua dalla sua invidiabile posizione ad ammonirci sulla progressiva perdita di identità subita dal capoluogo bruzio. &lt;br /&gt;Non possiamo non insistere sullo strano silenzio che avvolge le amministrazioni locali riguardo quella struttura ed i relativi lavori di recupero iniziati anni fa e mai completati. A meno di non voler chiedere a qualche regista horror di girarvi i suoi films, è lecito pretendere delle risposte precise e concludenti. &lt;br /&gt;In una città che vuole definirsi moderna e sostenibile non possono esistere strazi di quel genere, fatti di degrado e di poca trasparenza verso i cittadini. &lt;br /&gt;L'abbiamo già pubblicamente chiesto mesi fa, attraverso tv e giornali, ci siamo recati all'interno di quella struttura e visto con i nostri occhi;  ma ora vorremo davvero sapere cosa intendono fare, Comune e Provincia, di quel complesso, e quanti soldi vi sono già stati inutilmente e forse malamente investiti. Pretendere soluzioni immediate è impossibile, ma comprendere quali progetti e obiettivi sono messi in cantiere oltre le chiacchiere è doveroso.&lt;br /&gt;La Calabria, protagonista in Italia per le opere incompiute e l'abbandono di siti storici come quello, deve intraprendere una strada diversa sul suo patrimonio artistico-culturale, deve puntare con professionalità e linfa giovanile sulla sua storia, sulle tradizioni e sulle testimonianze di un passato formato da culture diverse, da lasciti maestosi di imperi, regni e personaggi di rilievo internazionale. La Calabria non è solo mare e monti. &lt;br /&gt;E' una delle sfide che ci impone una modernità basata sul consumismo e sui privilegi di pochi, mentre la crisi in tutti i settori impone di valorizzare al massimo l'esistente e ridare consistenza ad un tessuto sociale disgregato, in cui le nuove generazioni hanno poche possibilità. Peraltro il numero dei beni culturali pubblici in pericolo è in tutta Italia elevatissimo. Ma altrove si cerca al meglio di stimolare e coinvolgere, ad esempio, i privati, con cessioni finalizzate e creazione di attrattiva turistica. La nuova giunta comunale sta affrontando con determinazione numerosi problemi atavici che affliggono Cosenza, tra i quali vorremmo si inserisse quella ferita aperta che domina la città e la nostra coscienza. Michele Arnoni&lt;br /&gt;(un video che riprende le nostre segnalazioni : http://www.youtube.com/watch?v=OYoeW6UDJp8)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tHlhv3OTnHQ/TkeXzHMnDyI/AAAAAAAAAIA/pcMzA4KiDw8/s1600/umberto.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://1.bp.blogspot.com/-tHlhv3OTnHQ/TkeXzHMnDyI/AAAAAAAAAIA/pcMzA4KiDw8/s400/umberto.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(il chiostro dell'ex convento, poi ricovero per anziani) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8331699944634612855?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8331699944634612855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/esempi-di-spreco-e-devalorizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8331699944634612855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8331699944634612855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/esempi-di-spreco-e-devalorizzazione.html' title='Esempi di spreco e devalorizzazione sotto i nostri occhi: torniamo sull&apos;ex Umberto I'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tHlhv3OTnHQ/TkeXzHMnDyI/AAAAAAAAAIA/pcMzA4KiDw8/s72-c/umberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-484417973103551858</id><published>2011-08-02T04:06:00.000-07:00</published><updated>2011-08-02T10:46:15.840-07:00</updated><title type='text'>La demolizione dell'ex Hotel Jolly e l'identità storica. Anche il Soprintendente BSAE Calabria insiste su un piano complessivo di recupero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ampio dibattito avviato in città  sulla demolizione dell'ex albergo Jolly, e quindi su un recupero di prospettiva, valore storico e identità per la parte antica di Cosenza, sarà sempre più incisivo e concludente laddove emergano con chiarezza i criteri e le linee guida di un progetto vasto e definitivo, da approvare con un ampio apporto politico e culturale. Noi lo sosteniamo da tempo e con determinazione andiamo chiedendo un dibattito ampio e partecipato sul tema.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La politica cittadina, di oggi e di domani, deve avere il coraggio di vincolarsi gradualmente a una serie di interventi programmati, che partano dalle emergenze manutentive, fino ad arrivare agli aspetti prettamente  estetici. A nostro avviso deve emergere chiaramente, soprattutto in seno al consiglio comunale, la volontà politica di assegnare un ruolo guida e propulsivo all'abitato storico, ai suoi monumenti, ai suoi angoli preziosi. Un ruolo guida che in pochi anni  porti il cuore antico di Cosenza al centro di un'area urbana fondata sulla cultura e sull'identità storica. &lt;br /&gt;Quanto affermato in un'intervista resa ad un quotidiano locale dal Soprintendente BSAE Calabria, dottor Fabio De Chirico, è totalmente condivisibile, perchè gli interventi e i suggerimenti tecnici, estetici e scientifici, non possono non avere a monte una guida politica di ampie vedute e di lungo termine. Il Soprintendente, parlando di progetto complessivo di valorizzazione, che segua all'eliminazione delle brutture, non fa che confermare la necessità di una collaborazione ampia sul futuro da assegnare ai luoghi storici. Dopo la pausa estiva, chiederemo formalmente al presidente del Consiglio comunale, dottor Luca Morrone, di stimolare un dibattito complessivo e partecipato sull'approvazione di uno specifico piano di recupero dedicato allla parte storica di Cosenza. Il forte impulso dato dal sindaco Occhiuto troverà di certo una collaborazione serena e concludente in tutte le forze politiche, nelle istituzioni, nelle associazioni e magari in tutti coloro che vivono quotidianamente gli angoli storici, visibili e meno visibili, di Cosenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RC35vAU50eo/Tjfbdfyp-MI/AAAAAAAAAHw/APR-BWLHL4Q/s1600/jolly.dechirico.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="210" src="http://4.bp.blogspot.com/-RC35vAU50eo/Tjfbdfyp-MI/AAAAAAAAAHw/APR-BWLHL4Q/s320/jolly.dechirico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;l'intervista a Fabio De Chirico&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LpDWknpz8WQ/Tjfb4EFKD-I/AAAAAAAAAH4/IZ5NeJoWXg0/s1600/a20e_35.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-LpDWknpz8WQ/Tjfb4EFKD-I/AAAAAAAAAH4/IZ5NeJoWXg0/s400/a20e_35.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;una veduta dell'ex hotel jolly, oggi sede aterp&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-484417973103551858?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/484417973103551858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/la-demolizione-dellex-hotel-jolly-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/484417973103551858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/484417973103551858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/08/la-demolizione-dellex-hotel-jolly-e.html' title='La demolizione dell&apos;ex Hotel Jolly e l&apos;identità storica. Anche il Soprintendente BSAE Calabria insiste su un piano complessivo di recupero'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-RC35vAU50eo/Tjfbdfyp-MI/AAAAAAAAAHw/APR-BWLHL4Q/s72-c/jolly.dechirico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-2795553480267808181</id><published>2011-07-27T04:17:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T04:40:55.952-07:00</updated><title type='text'>Ottima iniziativa del presidente del Consiglio regionale calabrese sui costi della politica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, ha convocato la Conferenza dei presidenti di gruppo per il 1° agosto, con un solo ordine del giorno: RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' come se il nostro ultimo appello, lanciato pubblicamente da una nota emittente televisiva locale (Telitalia), avesse trovato riscontro nelle ottime intenzioni dei presidenti di Consiglio e Giunta regionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevamo espressamente chiesto, con moderazione e incisività,  alla politica locale di anticipare i tempi di una discussione attualissima, che sta prendendo piede, con forti tendenze di antipolitica, a livello nazionale e periferico, e che trova i cittadini pronti ad agitare qualsiasi strumento di partecipazione e democrazia diretta, per ridurre costi e privilegi del mondo politico-amministrativo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recuperare il dibattito in seno alla massima assise democratica locale, significa ridare tono e vigore ad una politica che spesso viene vista lontana dai governati, chiamati, tutti, a sacrifici economici di non poco conto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal canto nostro, avevamo anche chiesto, come Scopelliti e Talarico hanno dichiarato di voler fare, di istituire una commissione ad hoc per studiare in tempi brevi modalità di intervento.&lt;br /&gt;Cosenza e la sua provincia, peraltro, hanno eletto e nominato politici che guidano i settori del bilancio e degli affari istituzionali, per cui proprio da loro ci attendiamo un forte impulso all'iniziativa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da un'analisi sommaria del fenomeno calabrese (ai piu' alti livelli nazionali come costi, indennità e benefits di consiglieri e strutture regionali), ci risulta che una buona legge, che ad esempio riduca del 40% le remunerazioni mensili dei consiglieri e degli assessori regionali, porterebbe ad un rismparmio complessivo di circa 2 milioni di euro in 4 anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Troviamo, dunque, l'iniziativa di altissimo valore politico e sociale, e ci auguriamo che si imbocchi la strada di una proficua e non strumentale collaborazione tra tutte le forze politiche rappresentate a livello regionale.&lt;br /&gt;Tale azione, se dovesse essere portata avanti con concretezza, fuori da proclami e autoincoronamenti, darebbe notevole impulso ad una nuova fase di regionalismo meridionale, essendo evidente che invece, le forze politiche più radicate al nord, hanno negli anni solo fatto chiacchiere: la difesa delle Province e le aperture di nuove e dispendiose sedi decentrate di Ministeri, volute dalla Lega, ne sono inconfutabile prova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-krFSNWB4_f4/Ti_0AfyQnSI/AAAAAAAAAHo/_7S4e0rPIoA/s1600/sprechi_politica.gif" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="136" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-krFSNWB4_f4/Ti_0AfyQnSI/AAAAAAAAAHo/_7S4e0rPIoA/s320/sprechi_politica.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-2795553480267808181?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/2795553480267808181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/ottima-iniziativa-del-presidente-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2795553480267808181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2795553480267808181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/ottima-iniziativa-del-presidente-del.html' title='Ottima iniziativa del presidente del Consiglio regionale calabrese sui costi della politica'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-krFSNWB4_f4/Ti_0AfyQnSI/AAAAAAAAAHo/_7S4e0rPIoA/s72-c/sprechi_politica.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-5371253397052692950</id><published>2011-07-23T03:26:00.000-07:00</published><updated>2011-07-23T03:37:19.836-07:00</updated><title type='text'>Qualcosa per distinguersi dal recente passato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;I cittadini di Cosenza avevano da anni e continuano ad avere bisogno di amministratori che stiano quotidianamente sui problemi e scandaglino con buon senso le necessità urgenti del territorio, manifestando capacità di raccolta e distribuzione delle risorse economiche con efficienza ed economicità. Le premesse e le intenzioni della nuova amministrazione sono le migliori possibili, almeno dall'ottima comunicazione che attraverso la stampa sia il sindaco che il vicesindaco fanno emergere. Nell'ottica di una proficua collaborazione e per svolgere nel piccolo il ruolo di stimolo e proposta che da anni con i soci del circolo Re Alarico stiamo perseguendo, (da poco&amp;nbsp; anche con il gruppo civico de l'Atene) voglio sommessamente segnalare che gli interventi promossi e le iniziative messe in campo necessitano di un migliore e più operativo schema di coordinamento e applicazione, sempre per evitare, come accaduto nelle precedenti amministrazioni, di riempire pagine di cronaca senza lasciare poi nulla nella realtà.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Con estrema franchezza, da cittadino comune, prima che persona impegnata in politica, vorrei che per il recupero del centro storico, per le politiche culturali e del turismo, si predisponesse un dibattito ampio e partecipato in seno al Consiglio comunale, in modo da consentire a chiunque abbia delle idee, di proporre, nell'arco di un ragionevole lasso di tempo, interventi e soluzioni sostenibili.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Volendo fare un piccolo esempio, la bellissima iniziativa del bus turistico scoperto, con collegati punti informativi, non trova relazioni con gli albergatori, i gestori di B&amp;amp;B ed i ristoratori dell'area urbana, della Presila, del Tirreno; è opportuno, pertanto, che si affidi ad ogni gestore di attività ricettive  una guida turistica operativa e dei depliant informativi da sottoporre costantemente ai propri clienti. Confidando, ovviamente, che si incardini un trend positivo, più che l'annuncio mediatico di una repentina soluzione del problema. Più in generale, se la discussione su un piano di recupero del centro storico non trova a monte l'individuazione di linee guida che assegnino un ruolo specifico e ricostruiscano l'identità di un territorio segnato dall'incuria e dall'abbandono, diviene pura demagogia proporre singoli e sconnessi lodevoli interventi; è come dire: realizziamo un Castello Svevo super attrezzato, ma poi tutti i consiglieri comunali che sono anche consiglieri provinciali nulla ci dicono a riguardo del finto recupero dell'adiacente struttura dell'Umberto I. (ricordate? http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/tra-luoghi-dimenticati-e-nascosti-per.html).&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;  Parlare, ancora ad esempio, di commercio e dimenticare progetti come quelli lanciati e poi sotterrati relativi alla riqualificazione del mercatino di via Padre Giglio, farebbe assomigliare la nuova amministrazione a quelle di un recente e asfittico passato, in cui sembrava che Alarico fosse risorto e Telesio andasse a braccetto, in dispendiosi quanto noiosi convegni, con Silvio Berlusconi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Se è anche vero che Cosenza ha bisogno di valorizzare con obiettività e professionalità la sua memoria storica, il suo passato di faro intellettuale e politico nella Regione, mi sia consentito, per concludere, di ricordare una, forse la più importante, delle doti umane e politiche dei due più incisivi benvoluti amministratori cosentini degli ultimi secoli, il podestà Tommaso Arnoni e il sindaco Giacomo Mancini: l'umiltà. L'umiltà di ricevere e dialogare con chiunque giornalmente lo richiedesse, l'umiltà di proclamare successi e vittorie ad ogni singolo completamento delle opere volute.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-29Sr9ssn0zM/TiqhxkqLOsI/AAAAAAAAAHY/4bJU1yIt7Kc/s1600/lavori-pubblici.jpeg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="299" src="http://2.bp.blogspot.com/-29Sr9ssn0zM/TiqhxkqLOsI/AAAAAAAAAHY/4bJU1yIt7Kc/s400/lavori-pubblici.jpeg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;Michele Arnoni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-5371253397052692950?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/5371253397052692950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/qualche-suggerimento-per-distinguersi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5371253397052692950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5371253397052692950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/qualche-suggerimento-per-distinguersi.html' title='Qualcosa per distinguersi dal recente passato'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-29Sr9ssn0zM/TiqhxkqLOsI/AAAAAAAAAHY/4bJU1yIt7Kc/s72-c/lavori-pubblici.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8305966505711818818</id><published>2011-07-16T02:24:00.000-07:00</published><updated>2011-07-16T02:42:22.549-07:00</updated><title type='text'>Ridiamo dignità, con denominazioni e numeri civici, ai luoghi di Cosenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jKRSYelwlqo/TiFYxal_FaI/AAAAAAAAAHQ/73KxryY5gmI/s1600/10303_17_medium.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="212" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-jKRSYelwlqo/TiFYxal_FaI/AAAAAAAAAHQ/73KxryY5gmI/s400/10303_17_medium.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La perdità di identità, lo svuotamento del ruolo propulsivo, in termini commerciali e culturali, di Cosenza, passa anche attraverso le piccole-grandi dimenticanze verso i suoi abitanti, verso i luoghi e le strade in cui vivono e lavorano. Come al solito, senza sperticarci nelle lodi di interessata fantapolica verso l'amministrazione comunale, e nemmeno adagiarci sui sogni da città fantastiche che richiedono sperpero di danari pubblici, con lo spirito costruttivo e propositivo di cui ci siamo dotati, segnaliamo che molte strade, talvolta interi quartieri, non hanno una targa denominativa e nemmeno la numerazione civica. Una mancanza grave, che diventa vistosa nel quartiere Trieste, nella zona di Piazza Cappello (ex Rione Bianchi), nella zona di via Popilia ed ancora nel centro storico. Dopo amministrazioni che si sono sbizzarrite con la toponomastica - in alcuni casi provando a riscrivere la storia di Cosenza - mentre si mettevano targhe senza poi numerare la strada interessata, si è trascurata la dignità di molti cittadini che vivono in budelli senza nome nè numero civico, oppure senza targhe identificative di una denominazione già esistente. Esistono ditte specializzate in questo, che con poche migliaia di euro e in pochi giorni "riscrivono" i luoghi della città: ci auguriamo che tale intervento sia al più presto programmato dalla giunta Occhiuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8305966505711818818?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8305966505711818818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/ridiamo-dignita-con-nome-e-numeri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8305966505711818818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8305966505711818818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/ridiamo-dignita-con-nome-e-numeri.html' title='Ridiamo dignità, con denominazioni e numeri civici, ai luoghi di Cosenza'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jKRSYelwlqo/TiFYxal_FaI/AAAAAAAAAHQ/73KxryY5gmI/s72-c/10303_17_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-6648574743745165070</id><published>2011-07-05T02:07:00.000-07:00</published><updated>2011-07-05T02:16:23.787-07:00</updated><title type='text'>Necessario progettare nuovi spazi parcheggio per il Centro storico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segnaliamo alla nuova amministrazione che, insieme alla previsione del rifacimento di Piazza Bilotti - in pieno centro della città nuova, con piani sotterranei per parcheggio -, potrebbe essere di vitale importanza prevedere nuove aree parcheggio nei pressi o all'interno della parte antica della città. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti cittadini e diverse associazioni concordano sull'opportunità di consentire al maggior numero di persone possibile, tra residenti e fruitori (presenti e futuri)  delle attività culturali e commerciali, di giungere comodamente con i mezzi propri di trasporto nel perimetro dell'abitato storico, senza intaccarne l'estetica o la vivibilità dei relativi quartieri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se nelle vicinanze del Duomo di Siena hanno potuto realizzare mega parcheggi a 5 piani, la previsione e la progettazione di una nuova struttura per il rilancio della città antica potrebbe essere volano di sviluppo per l'intera città. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensiamo all'area parcheggio già presente su Lungo Crati, che potrebbe essere dotata di uno o due piano sotterranei, alla zona sud della Villa Vecchia, all'area dell'hotel Jolly (che il sindaco ha dichiarato di voler abbattere) o alle campagne nei pressi di Palazzo Arnone. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'eventuale eccezione basata sulla difficile consistenza del terreno, con possibili infiltrazioni d'acqua, dovrebbe comunque riguardare l'intera città.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rilanciare il centro storico significa anche non penalizzare chi vuole andarvi a vivere o lavorare, costringendolo ad utilizzare servizi navetta per tragitti propri di un percorso turistico, non di ordinaria vivibilità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Confidiamo nelle capacità di studio e di ricerca, all'insegna della trasparenza e della partecipazione, che la nuova giunta sapranno stimolare, anche in sede di approvazione di uno specifico piano di recupero della parte antica di Cosenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WvyQZwikGOA/ThLT7MaZfyI/AAAAAAAAAHA/DPR-sYrrOf8/s1600/Copia%2Bdi%2BLungo%2BCrati%2B2.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="269" src="http://2.bp.blogspot.com/-WvyQZwikGOA/ThLT7MaZfyI/AAAAAAAAAHA/DPR-sYrrOf8/s400/Copia%2Bdi%2BLungo%2BCrati%2B2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;un tratto di Lungo Crati&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/i&gt;&lt;i&gt;panoramica da est della città antica&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GRf7L-ev5Po/ThLV8rCxD_I/AAAAAAAAAHI/cW_WHCYU0pU/s1600/cosenza.vecchia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-GRf7L-ev5Po/ThLV8rCxD_I/AAAAAAAAAHI/cW_WHCYU0pU/s400/cosenza.vecchia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-6648574743745165070?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/6648574743745165070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/necessario-progettare-nuovi-spazi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/6648574743745165070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/6648574743745165070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/07/necessario-progettare-nuovi-spazi.html' title='Necessario progettare nuovi spazi parcheggio per il Centro storico'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WvyQZwikGOA/ThLT7MaZfyI/AAAAAAAAAHA/DPR-sYrrOf8/s72-c/Copia%2Bdi%2BLungo%2BCrati%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-7363990978730212195</id><published>2011-06-13T03:53:00.000-07:00</published><updated>2011-06-13T04:03:28.634-07:00</updated><title type='text'>Proseguono le nostre attività, oltre la fase elettorale</title><content type='html'>E' tempo di riprendere il nostro lavoro, fatto di dialogo, incontro, condivisione di progetti e proposte per la città.&lt;br /&gt;Un lavoro che deve andare oltre noi stessi, oltre il contingente, oltre la "sistemazione" o l'accrescimento economico di qualcuno.&lt;br /&gt;Dopo il sostegno dato alla coalizione guidata da Mario Occhiuto, che in questi giorni sta strutturando la nuova amministrazione comunale - per la quale intendiamo spenderci attivamente, con il giusto grado di coinvolgimento -, proseguiamo con il radicamento e l'ampliamento del nostro gruppo civico, attraverso nuove iscrizioni e nuovi incontri aperti a tutti gli interessati.&lt;br /&gt;Il tempo necessario per comprendere il grado di qualità e di credibilità che dal Comune di Cosenza si intenderà offrire ai cittadini, poi faremo sentire la nostra voce, con la libertà e lo spirito civico che sin dai primi passi ci hanno contraddistinto.&lt;br /&gt;Alcune tematiche, affrontate sin dai primi giorni dal nuovo Sindaco di Cosenza, le ritroviamo tutte nel nostro programma (interventi concreti per la questione campo Rom - riqualificazione verde pubblico urbano e manutenzione con interventi straordinari - politiche culturali e gemellaggi con altre realtà), il che ci fan ben sperare per il prosieguo e ci fa pensare che dalle manifestazioni di volontà si possa in breve tempo passare ai fatti, alle opere.&lt;br /&gt;Tenendo in debito conto, a differenza di chi ritiene di dover sfruttare facce e contributi personali a proprio piacimento (o sconsiderazione), le anime e le qualità delle persone, prima che le aride e contabilistiche prese di posizione spesso basate sui non sempre costruttivi e moralmente apprezzabili contributi elettoralistici.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dktVbY3NMn8/TfXtzrrdM2I/AAAAAAAAAG4/XMhIIXSdadU/s1600/partecipazione.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="132" width="150" src="http://3.bp.blogspot.com/-dktVbY3NMn8/TfXtzrrdM2I/AAAAAAAAAG4/XMhIIXSdadU/s400/partecipazione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-7363990978730212195?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/7363990978730212195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/06/proseguono-le-nostre-attivita-oltre-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7363990978730212195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7363990978730212195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/06/proseguono-le-nostre-attivita-oltre-la.html' title='Proseguono le nostre attività, oltre la fase elettorale'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dktVbY3NMn8/TfXtzrrdM2I/AAAAAAAAAG4/XMhIIXSdadU/s72-c/partecipazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-1710343527590246362</id><published>2011-05-26T10:10:00.000-07:00</published><updated>2011-05-26T10:13:22.987-07:00</updated><title type='text'>Michele Arnoni e Mario Occhiuto nel centro città: nasce il comitato civico "Centro Città vivibile"</title><content type='html'>Come da programma del nostro movimento, abbiamo inteso promuovere un primo comitato civico a difesa e valorizzazione dei quartieri di Cosenza. &lt;br /&gt;Per la zona di Piazza Santa Teresa e Piazza Cappello si interesserà dei problemi dei residenti, degli operatori commerciali e dei lavoratori il comitato "Centro Città vivibile".&lt;br /&gt;DI seguito la nota stampa diramata alle testate giornalistiche:&lt;br /&gt;Si è svolto oggi pomeriggio, in un bar del centro città,  l'incontro con Mario Occhiuto organizzato da Michele Arnoni, già consigliere della Circoscrizione centro e candidato al Consiglio comunale nella lista "mario occhiuto sindaco".&lt;br /&gt;Michele Arnoni, che ha ottenuto 122 preferenze, pur non riuscendo ad essere eletto, ha ribadito la fiducia e il sostegno al candidato del centrodestra cosentino e ha anticipato, alla presenza di molti amici del quartiere di Santa Teresa e di Piazza Cappello che si è dato vita ad un comitato civico che si occuperà di segnalare i bisogni e le necessità dei cittadini residenti, commercianti e lavoratori della zona. Evidenziata, nel corso dell'incontro, la bellezza e la particolarità dei quartieri limitrofi, che negli ultimi anni hanno subito un notevole abbandono. L'ex consigliere di Circoscrizione, presidente del movimento civico L'Atene della Calabria (di cui erano presenti gli altri fondatori), rimarrà dunque impegnato a fianco del Sindaco  e continuerà a farsi promotore di iniziative nel campo sociale e culturale.&lt;br /&gt;I presenti hanno poi ringraziato  Mario Occhiuto per la disponibilità e la capacità di ascolto, con riferimento ai problemi concreti della città. Da parte sua il candidato sindaco ha riaffermato la necessità di realizzare una riqualificazione dei diversi quartieri con le loro specificità e di avviare politiche di sostegno rivolte alle fasce piu' deboli, soffermandosi sull'importanza di una partecipazione concreta e propositiva dei cittadini, anche attraverso la costituzione e il riconoscimento dei comitati civici.&lt;br /&gt;NOTA STAMPA DEL 26/05/2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-1710343527590246362?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/1710343527590246362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/05/michele-arnoni-e-mario-occhiuto-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1710343527590246362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1710343527590246362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/05/michele-arnoni-e-mario-occhiuto-nel.html' title='Michele Arnoni e Mario Occhiuto nel centro città: nasce il comitato civico &quot;Centro Città vivibile&quot;'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-5044473808070446066</id><published>2011-05-23T02:48:00.000-07:00</published><updated>2011-05-23T02:54:01.887-07:00</updated><title type='text'>Al vaglio elettorale, verso una nuova Cosenza</title><content type='html'>Sono 130 le preferenze ottenute personalmente in questa campagna elettorale comunale, mentre il candidato  Sindaco sostenuto dal nostro gruppo civico raggiunge un lodevole 47%, che ci da ottime possibilità di vincere al ballottaggio.&lt;br /&gt;Un dato che mi lascia ben sperare, per le condizioni svantaggiate di partenza: 1032 candidati al Consiglio (uno ogni 50 abitanti), con una frammentazione del voto senza precedenti; parenti stimolati  da altri competitori candidati (nessuno dei quali, ironia della sorte, poi eletto), che grazie all'unico caso di omonimia hanno confuso e stordito elettori comuni vicini al sottoscritto e alla sua famiglia; assessori e consiglieri regionali che hanno pilotato e fatto eleggere persone di cui nulla o pochissimo sappiamo su capacità politiche e qualità civiche.&lt;br /&gt;Posso pero' affermare che le radici stanno crescendo e che autonomia e libertà di pensiero, con uno sforzo maggiore e qualche amico in piu', possono gratificare anche a livello elettorale.&lt;br /&gt;Da parte nostra rimane ben piantato il seme della partecipazione che nasce dal basso, che mira a costruire una nuova cittadinanza attiva e impegnata. &lt;br /&gt;C'è, ovviamente, da rivedere alcune posizioni politiche assunte in seno ai partiti, in particolare al PDL: se i consiglieri regionali sostenuti l'anno scorso, fino alla loro lodevole elezione, nulla hanno fatto e forse faranno per noi, è chiaro che bisognerà regolarsi per il futuro.&lt;br /&gt;D'altro canto, a quelle civette che hanno preso forma di dirigenti di partito (chiamano di notte, convinte di celebrare la sventura),  le quali ci ricordano che sostenere altri sarebbe stato meglio (chissà, magari loro ti avrebbero aiutato ad essere eletto), si può benissimo rispondere che per le prossime elezioni scendere dai piedistalli e coinvolgere le persone giuste, potrebbe dare alla propria azione politica piu' qualità e meno apparenza, piu' autonomia e meno giochi di potere.&lt;br /&gt;Nella nostra città, pertanto, seguiremo e lavoreremo a fianco di chi rappresenta una vera alternativa a quello stile arrogante e presuntuoso volto a liquefare i meriti della squadra a proprio vantaggio e quindi ad annullare le proprie responsabilità politiche, dimenticando, in certi casi, che si sono abbandonate tradizioni e appartenenze politiche per qualche incarico in piu', all'insegna del classico trasformismo all'italiana. &lt;br /&gt;E allora, riprendiamo a parlare di programmi e progetti da realizzare nell'interesse di tutti i cittadini, ritornando a quei principi di lealtà e leale collaborazione, che a Cosenza il successo politico pilotato dall'alto sembrano trascurare. &lt;br /&gt;Con il nuovo Sindaco, Mario Occhiuto, confidiamo in una bella rinascita della nostra Città, sicuri che la nostra partecipazione alla sua vittoria elettorale non sarà, come spesso accaduto dalle nostre parti, dimenticata tra i consumati armadi della spartizione affaristica.&lt;br /&gt;AD MAIORA&lt;br /&gt;Michele Arnoni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-5044473808070446066?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/5044473808070446066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/05/al-vaglio-elettorale-verso-una-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5044473808070446066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5044473808070446066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/05/al-vaglio-elettorale-verso-una-nuova.html' title='Al vaglio elettorale, verso una nuova Cosenza'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-3528887093520177887</id><published>2011-05-04T08:04:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T08:14:24.011-07:00</updated><title type='text'>SOFFERMIAMOCI SUI PROGETTI CONCRETI E SULLE PERSONE</title><content type='html'>Portare avanti un programma e sostenere rappresentanti che lo possano realizzare con coscienza e volontà.&lt;br /&gt;E' l'appello, forte, che facciamo nel sostenere Mario Occhiuto e nel credere al ruolo determinante dei Consiglieri comunali. &lt;br /&gt;I cittadini potranno scegliere, il 15 e 16 maggio, nel rispetto degli ideali politici di ognuno, quei candidati consiglieri che non hanno impicci e collegamenti in settori extrapolitici, che non promettono mari e monti, che non fanno leva sui bisogni impellenti e non sfruttano il disagio di molti concittadini.&lt;br /&gt;Libertà nel lavoro, rispetto dei ruoli di ciascuno e promozione della meritocrazia in ogni settore della vita pubblica: crediamo che con il voto si possa ripartire verso questi due grandi obiettivi.&lt;br /&gt;Il nostro programma è espresso sul blog (nei precedenti post), si evince dai nostri incontri, lo esprimeremo e lo porteremo avanti con Mario Occhiuto sindaco e Michele Arnoni in Consiglio comunale.&lt;br /&gt;Cosenza è sprofondata nel degrado sociale, tra quartieri ghetto e perdita di identità; Cosenza vive nell'ombra e dietro le spalle di pochi gruppi che fanno politica con metodi da peggiore perversione amministrativa borbonica.&lt;br /&gt;Le questioni partitiche avranno tempo e modo per essere trattate, ma ciò che conta, ora, è affidarsi a rappresentanti capaci, che sappiano circondarsi di persone libere, che avvertano la possibilità di dare un futuro credibile e sostenibile alla città.&lt;br /&gt;E' una questione generazionale, ma anche di fermentazione di prospettive meno politichesi e più pratiche, all'insegna di una costante e oggettiva condivisione con tutti i cittadini delle proposte e delle soluzioni possibili da praticare in ogni settore.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XHGam1DE3kw/TcFsZ6VhTRI/AAAAAAAAAGs/AMldTXYqMHg/s1600/SIMBOLO.OCCHIUTO.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="394" width="394" src="http://4.bp.blogspot.com/-XHGam1DE3kw/TcFsZ6VhTRI/AAAAAAAAAGs/AMldTXYqMHg/s400/SIMBOLO.OCCHIUTO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-3528887093520177887?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/3528887093520177887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/05/soffermiamoci-sui-progetti-concreti-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3528887093520177887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3528887093520177887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/05/soffermiamoci-sui-progetti-concreti-e.html' title='SOFFERMIAMOCI SUI PROGETTI CONCRETI E SULLE PERSONE'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XHGam1DE3kw/TcFsZ6VhTRI/AAAAAAAAAGs/AMldTXYqMHg/s72-c/SIMBOLO.OCCHIUTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-740681129909534155</id><published>2011-04-28T06:05:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T06:06:27.095-07:00</updated><title type='text'>Non avremo nostalgia delle rotonde sul viale</title><content type='html'>La nostra città ha raggiunto il minimo storico in termini di vivibilità, sicurezza, ambiente, mobilità. La giunta comunale uscente, che si è sbizzarrita con le rotonde e la toponomastica, continua negli ultimi giorni, nella solitaria figura del sindaco Perugini, a dedicarsi agli sprechi e alla rivendicazione di opere e risultati da mondo delle fiabe. Forse gli annunci e i libretti di slogan sono serviti per prendere quota nel PD romano. A Cosenza, pero', circolare tra rifiuti e degrado, per strade che hanno perso illuminazione, che vedono fallire e chiudere le attività commerciali, che perdono pure la numerazione civica, rende la misura di una distruzione amministrativa senza precedenti, che con il voto del prossimo mese dobbiamo dimenticare. Interi quartieri, ad esempio quelli di Via Popilia e Via degli Stadi, continuano a non godere dei servizi minimi di socialità e dei centri di aggregazione dedicati ai giovani e alle famiglie, mentre una diffusa e incontrastata illegalità ha consentito di occupare e chiudere spazi pubblici a discapito della comunità. I pomposi progetti sul mercato di Via Padre Giglio sono svaniti nel nulla, mentre per la sopraelevata non si è mai pensato di attrezzare i tratti adiacenti i palazzi con pannelli antirumore. Forse è il caso di adattare una nota canzone di Fred Bongusto e dedicarla agli uscenti amministratori comunali: "Una rotonda sul viale (del tramonto)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Arnoni - candidato al Consiglio comunale nella lista "mario occhiuto sindaco"&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-atOZw06kYrA/Tbll3ElLbDI/AAAAAAAAAGc/_gAhkrLRdic/s1600/RotondaMare.jpeg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="398" src="http://3.bp.blogspot.com/-atOZw06kYrA/Tbll3ElLbDI/AAAAAAAAAGc/_gAhkrLRdic/s400/RotondaMare.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UqPOutM5ilE/Tbll3bT8OGI/AAAAAAAAAGk/_Ho_ndwV1Fw/s1600/SIMBOLO.OCCHIUTO.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="394" width="394" src="http://1.bp.blogspot.com/-UqPOutM5ilE/Tbll3bT8OGI/AAAAAAAAAGk/_Ho_ndwV1Fw/s400/SIMBOLO.OCCHIUTO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-740681129909534155?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/740681129909534155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/la-nostra-citta-ha-raggiunto-il-minimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/740681129909534155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/740681129909534155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/la-nostra-citta-ha-raggiunto-il-minimo.html' title='Non avremo nostalgia delle rotonde sul viale'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-atOZw06kYrA/Tbll3ElLbDI/AAAAAAAAAGc/_gAhkrLRdic/s72-c/RotondaMare.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-943358643060350043</id><published>2011-04-24T13:46:00.000-07:00</published><updated>2011-04-24T14:08:40.956-07:00</updated><title type='text'>Presentazione della candidatura di Michele Arnoni al Consiglio comunale (sabato 23 Aprile)</title><content type='html'>Alla presenza e con l'intervento del candidato a sindaco, Mario Occhiuto, si è svolta la prima conferenza stampa con il nostro candidato al Consiglio comunale.&lt;br /&gt;Sabato 23, in un noto bar del centro città, alla presenza dei nostri soci fondatori e di altri amici intervenuti, si è tenuto un incontro aperto ai giornalisti.&lt;br /&gt;Michele Arnoni, dopo aver ringraziato Mario Occhiuto e lo staff di organizzazione di una delle due liste civiche in cui è candidato capolista (il simbolo è nella foto), sia per l'accoglienza che per la disponibilità, ha precisato alcuni punti di programma proposti dal nostro gruppo civico alla coalizione di centrodestra.&lt;br /&gt;All'insegna di tre parole chiave (VERITA', LIBERTA', RESPONSABILITA'), Arnoni ha sottolineato l'importanza del rafforzamento del senso civico e generazionale per la città di Cosenza, che necessita di amministratori giovani, capaci, liberi, trasparenti. Con un Consiglio comunale di persone rappresentative della città e non di qualche groviglio di potere o, peggio, che siano elette con ricatti verso dipendenti o soci di aziende private che vivono di soldi pubblici, si potrà dare forza e libertà alla massima assise civica, si potrà ridare al ruolo di ciascun politico di oggi e di domani quel carattere di onore e dignità, cui consegue sempre la responsabilità. Perchè sono anni che viviamo all'insegna della mancanza di responsabilità. Gli amministratori pubblici, spesso dediti al trasformismo piu' sfrenato, non possono e non devono sfuggire alle responsabilità politiche e morali di ogni loro fallimento. Le ultime amministrazioni, che poco hanno investito su una comunicazione sincera e obiettiva nei confronti dei cittadini, si sono prestate al gioco del clientelismo, dello sperpero di risorse pubbliche e della incapacità di attrarre e gestire fondi statali e comunitari: l'urbanistica disordinata e di pessimo gusto degli ultimi 30 anni ne è la conferma principale, insieme ad una serie rovinosa di perdite commerciali e istituzionali per Cosenza.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-25c380uWmmk/TbSMBiaKUlI/AAAAAAAAAGU/LcOo9AzK5y8/s1600/OCCHIUTO.IO.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-25c380uWmmk/TbSMBiaKUlI/AAAAAAAAAGU/LcOo9AzK5y8/s400/OCCHIUTO.IO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da parte nostra ci sarà un impegno capillare per informare i cittadini, ad esempio sul come e dove usufruire dei servizi pubblici, sulle possibilità di avere contributi per le diverse attività, su cosa e come fare per procedere a ristrutturazioni e miglioramenti di immobili fatiscenti allocati nel centro storico.&lt;br /&gt;Non libretti di slogan (come quelli inviati dal sindaco uscente ai cittadini), ma opuscoli di carta ecologica che aiutino a far crescere la comunità.&lt;br /&gt;La riqualificazione urbana, dagli arredi fino alle tipologie di immobili da realizzare in ambito sociale e di ediliza popolare, non dovrà essere frutto di un mero esercizio di potere e di deflusso affaristico, ma il segno di una nuova politica rivolta a tutti i cittadini, che soddisfi i bisogni primari e i canoni della vivibilità. La trasparenza del bilancio, la chiarezza negli atti e nei provvedimenti volti al graduale e capillare recupero della parte antica di Cosenza, consentiranno di avvicinare i professionisti, le associazioni di categoria e i privati che vogliono investire in modo sano, verso uno sviluppo partecipato e consapevole di Cosenza. Le politiche culturali dovranno passare da una concreta valorizzazione e messa in rete delle iniziative artistiche e delle professionalità presenti nella città, che pure hanno trovato solo politiche clientelari e fumose a loro disposizione. I centri culturali (in cima ai nostri pensieri vi è la maltrattata Biblioteca civica) necessitano di risorse e strumenti per far conoscere e livello internazionale i nostri tesori.&lt;br /&gt;Mario Occhiuto, che ha con garbo e serietà riproposto i punti salienti del suo programma, ci ha ulteriormente convinti delle sue capacità progettuali e di coordinamento, della sua volontà di agire con determinazione fuori dalle contrapposizioni ideologiche o dagli scontri di potere.&lt;br /&gt;Noi aggiungiamo che in una fase delicata della politica nazionale ed europea, i cittadini devono ripartire con scelte consapevoli, premiando la coerenza e le virtù tangibili dei candidati.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni ci siamo spesi per coinvolgere persone libere nelle nostre iniziative, in particolare in quelle realizzate con il circolo culturale Re Alarico.&lt;br /&gt;Abbiamo trattato temi prima poco presenti nell'agenda culturale cittadina, come quello dei rapporti nel Mediterraneo.&lt;br /&gt;Il nostro candidato Sindaco ha apprezzato il lavoro svolto dal nostro gruppo, confidando in un buon riscontro elettorale.&lt;br /&gt;Noi ce lo auguriamo, non dimenticando che per noi il cammino continuerà sempre e comunque.&lt;br /&gt;A conclusione dell'incontro, Michele Arnoni, ricordando i grandi quanto dimenticati personaggi locali, che qualche secolo fa hanno contaminato la cultura internazionale con il loro pensiero e le loro azioni (Telesio e San Francesco di Paola), ha fatto appello a tutti coloro che pensano a vie di fuga o facili abbandoni prima di lottare, rimanendo a Cosenza e in Calabria. Insieme, con quel senso generazionale che deve legare i giovani di ogni luogo del mondo, possiamo con pazienza far risorgere la città.&lt;br /&gt;Prima dei saluti finali un semplice ricordo della persona cui Arnoni ha dedica la campagna elettorale: suo padre Tommaso, un magistrato cosentino che ha fatto dell'onestà e del rigore morale una ragione di vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-943358643060350043?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/943358643060350043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/presentazione-ufficiale-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/943358643060350043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/943358643060350043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/presentazione-ufficiale-della.html' title='Presentazione della candidatura di Michele Arnoni al Consiglio comunale (sabato 23 Aprile)'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-25c380uWmmk/TbSMBiaKUlI/AAAAAAAAAGU/LcOo9AzK5y8/s72-c/OCCHIUTO.IO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-2912852536527963768</id><published>2011-04-17T03:10:00.000-07:00</published><updated>2011-04-17T03:12:41.566-07:00</updated><title type='text'>Con Mario Occhiuto Sindaco e noi in Consiglio comunale,verso l'Atene della Calabria</title><content type='html'>&lt;i&gt;E' un piacere ed un onore essere risultato in cima alla lista civica recante il nome del candidato Sindaco di Cosenza, architetto Mario Occhiuto.&lt;br /&gt;Sono fiero di potermi sentire, in questa mia prima esperienza politica a livello comunale, rappresentante di un gruppo di amici liberi, consapevoli delle difficoltà di una generazione e di un contesto sociale ed economico che meritano speranza, rinnovamento, capacità concrete di interventi risolutivi.&lt;br /&gt;Non ho preoccupazione nè ansia per quello che sarà il mio risultato elettorale, pur confessando che è stato un riconoscimento lusinghiero quello del 2006, allorquando fui il piu' votato dei consiglieri circoscrizionali del centrodestra a Cosenza.&lt;br /&gt;Dal mio impegno nei quartieri del centro città, come consigliere di opposizione, ho tratto conoscenza delle esigenze quotidiane dei concittadini, ho percepito che la vicinanza, la disponibilità e il rigore morale degli amministratori di ogni livello sono presupposti fondamentali per la rinascita della comunità.&lt;br /&gt;Attraverso le iniziative, gli incontri e i riscontri avuti con gli amici del Circolo culturale "Re Alarico" ho fortemente avvertito l'esigenza dei miei concittadini di vivere e di nutrirsi di cultura, di partecipazione, di rispetto della storia e delle ricchissime tradizioni di Cosenza.&lt;br /&gt;Nel ringraziare l'architetto Mario Occhiuto, gli amici della coalizione che lo sostengono e soprattutto gli aderenti al nostro movimento civico, affronto questa importante campagna elettorale con il senso civico e la voglia di fare al primo posto, senza trascurare l'importante prospettiva politica di una rigenerazione nella guida del nostro Comune, che veda un centrodestra rinnovato, magari con quello spirito del 1994, fatto di giovani dentro e fuori, legati ai temi della libertà dei cittadini, del rispetto del lavoro, della prudente gestione economica delle risorse pubbliche. &lt;br /&gt;Con noi in Consiglio comunale e con Mario Occhiuto sindaco di Cosenza, contiamo di far rinascere l'Atene della Calabria, confidiamo nella voglia di fuoriuscire dalle lotte intestine, dalle avversioni ideologiche, dalle invidie e dalla politica devastante dei promotori del DIVIDE ET IMPERA.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Arnoni&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Ka3cyaCMjdA/Taq8ZemI8UI/AAAAAAAAAGM/i5biAGOopQU/s1600/santino.2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ka3cyaCMjdA/Taq8ZemI8UI/AAAAAAAAAGM/i5biAGOopQU/s400/santino.2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-2912852536527963768?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/2912852536527963768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/con-mario-occhiuto-sindaco-e-noi-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2912852536527963768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2912852536527963768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/con-mario-occhiuto-sindaco-e-noi-in.html' title='Con Mario Occhiuto Sindaco e noi in Consiglio comunale,verso l&apos;Atene della Calabria'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Ka3cyaCMjdA/Taq8ZemI8UI/AAAAAAAAAGM/i5biAGOopQU/s72-c/santino.2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8133718881591115675</id><published>2011-04-12T04:46:00.000-07:00</published><updated>2011-04-12T05:04:17.022-07:00</updated><title type='text'>STOP ALLA CITTA' GROVIERA CON DOSSI NON REGOLARI</title><content type='html'>Abbiamo chiesto, con determinazione, al nostro candidato a sindaco, Mario Occhiuto, di inserire nei punti di programma attinenti la manutenzione comunale, la rimozione dei dossi stradali apposti dall'attuale amministrazione. I dossi utilizzati dall'amministrazione Perugini sono di diverso tipo per ogni strada, sono messi a casaccio, non rispettano le norme del codice della strada e rappresentano, per altezza e dimensioni, un pericolo per le utenze di emergenza che circolano nei pressi di Ospedale, Vigili del Fuoco, Questura. La nostra città è ridotta a una enorme groviera, con buche e voragini che le ditte utilizzate dal centrosinistra non sanno nemmeno ripianare; il Comune ha utilizzato una segnaletica  che occupa i marciapiedi ad altezze non regolari. Cosenza merita un'attenzione anche per le piccole e visibili cose, del tutto trascurate con inerzia, negligenza, incompetenza. Sarà importante, dunque, provvedere ad apporre una segnaletica ordinata e di qualità, mentre si dovranno dotare le strade di dossi a norma o semplici bande rumorose per limitare la velocità. Siamo lieti per l'accoglimento della nostra proposta e per le dichiarazioni pubbliche che in merito l'architetto Occhiuto ha già reso.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vMOjGAwyAHA/TaQ7pTRM3LI/AAAAAAAAAF8/8iBZXsEojbI/s1600/dossi_rallentatori_200_200.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-vMOjGAwyAHA/TaQ7pTRM3LI/AAAAAAAAAF8/8iBZXsEojbI/s400/dossi_rallentatori_200_200.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-65Gn8HxPPs0/TaQ-ciZhqzI/AAAAAAAAAGE/BTbc4C8OTOE/s1600/Occhiuto_Bella.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="229" src="http://2.bp.blogspot.com/-65Gn8HxPPs0/TaQ-ciZhqzI/AAAAAAAAAGE/BTbc4C8OTOE/s320/Occhiuto_Bella.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8133718881591115675?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8133718881591115675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/plauso-allinserimento-nel-programma-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8133718881591115675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8133718881591115675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/plauso-allinserimento-nel-programma-del.html' title='STOP ALLA CITTA&apos; GROVIERA CON DOSSI NON REGOLARI'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vMOjGAwyAHA/TaQ7pTRM3LI/AAAAAAAAAF8/8iBZXsEojbI/s72-c/dossi_rallentatori_200_200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-4644945349125637970</id><published>2011-04-07T11:57:00.000-07:00</published><updated>2011-04-07T12:53:40.235-07:00</updated><title type='text'>Supportiamo la candidatura a sindaco dell'architetto Mario Occhiuto</title><content type='html'>&lt;b&gt;Dopo attenta riflessione, abbiamo aderito alla candidatura a Sindaco di Cosenza dell'architetto Mario Occhiuto, espressione della migliore esperienza professionale e civica della città dei Bruzi,sulla quale hanno trovato convergenza i partiti e i loro esponenti che attualmente governano la Regione Calabria. &lt;br /&gt;Dai colloqui avuti con l'architetto cosentino,durante i quali sono state evidenziate le iniziative e le proposte che il nostro movimento vorrà intraprendere in favore della cittadinanza, è emersa la volontà di contribuire ad una inversione di tendenza nelle modalità di gestione della macchina comunale e nella produzione di risultati concreti e duraturi per la rinascita effettiva della città di Cosenza. L'esperienza del centrosinistra calabrese e cosentino si è rivelata fallimentare, cosi' come l'arroganza e la presunzione di alcuni suoi esponenti, che hanno fatto della nostra città un lugubre palcoscenico mediatico e anestetico, protagonisti di una continua gara alla visibilità interna tra i diversi gruppi di potere politico. &lt;br /&gt;La prova tangibile di tale situazione è data dalle fumose riunioni e i continui rinvii sulla candidatura a Sindaco da parte del Partito Democratico.&lt;br /&gt;Nel centrosinistra cosentino, che candidati a sindaco come Enzo Paolini si sono assunti l'onere di riqualificare, albergano ancora, a fine mandato, toni e atteggiamenti da prime donne e donnette abituate alla promozione della menzogna verso i cittadini.&lt;br /&gt;Volendo, dal punto di vista della nostra generazione e delle nostre possibilità, promuovere e realizzare  un ricambio nei volti e nella sostanza, nei principi e nei metodi, ci auguriamo vivamente che si possa rinnovare il senso della partecipazione e della meritocrazia,esprimendo cosi',accanto alla necessità di sanzionare con il voto democratico l'inefficienza e l'inerzia di chiunque malgoverni un Comune importante come Cosenza, anche la consapevolezza che un rilancio del ruolo della città di Telesio ed Alarico,in ambito regionale e nazionale, possa essere con moderazione e determinazione realizzato. &lt;br /&gt;Le nostre proposte, che saranno portate avanti dal candidato al Consiglio comunale, Michele Arnoni (già consigliere di circoscrizione, da sempre vicino al centrodestra ma non organico ai partiti), sono, tra l'altro, volte:&lt;br /&gt;1) ad una riqualificazione del tessuto sociale, con una rimodulazione delle politiche sociali e assistenziali a livello comunale, che favoriscano e premino famiglie e individui emarginati senza possibilità economiche e/o abitative, anche mediante la creazione di una fondazione di solidarietà. Punto di programma che, a nostro avviso, deve essere preceduto da una rigorosa analisi dei bisogni e delle condizioni della popolazione;&lt;br /&gt;2) alla progressiva rivitalizzazione dei quartieri perifici, con dotazione di servizi e luoghi di socialità che ne impediscano la ghettizzazione;&lt;br /&gt;3) al recupero dell'abitato storico di Cosenza, con la determinazione di piani e progetti partecipati che fissino in modo trasparente obiettivi, modalità, tempistica e captazione delle risorse;&lt;br /&gt;3) al potenziamento delle politiche culturali che mettano in rete, con l'Italia e l'Europa, tutti gli elementi presenti sul territorio, quali teatri, associazione di artisti, biblioteche, musei, centri culturali;&lt;br /&gt;4) all'affidamento dei servizi di manutenzione a persone competenti e qualificate, che possano, nei diversi quartieri, coordinare al meglio gli interventi degli addetti comunali.&lt;br /&gt;Inoltre, dagli incontri svolti con l'architetto Occhiuto, è maturata una piena intesa sugli intenti programmatici che  il candidato a sindaco ha individuato per la città.&lt;br /&gt;Siamo consapevoli di trovarci in una fase in cui le migliori energie professionali e le eccellenze possano e debbano dare un contributo concreto per il recupero e il rilancio di tutti i settori strategici, in modo da trasformare una comunità ricca di storia e di tradizioni in una grande città del Mezzogiorno d'Italia.&lt;br /&gt;Non ci siamo sottratti, nei mesi scorsi, ad incontri con altri candidati civici della città, ai quali auguriamo un buon lavoro e nei confronti dei quali speriamo si possa instaurare una dialettica politica trasparente, dalla quale, sempre e comunque - al netto di trasformismi, inciuci e doppiogiochismi -, deve ricavarsi un progresso per la città e i suoi abitanti.&lt;br /&gt;Accrescere il benessere e il prestigio per Cosenza e i suoi abitanti è l'unico obiettivo cui nel nostro piccolo miriamo. Obiettivo che perseguiremo a prescindere dall'assegnazione dei seggi in consiglio comunale.&lt;br /&gt;Lasciamo ad altri, eventualmente, l'ingrato compito di mostrare muscoli partitici, potere, gestione e maneggio di pratiche varie e accrescimento economico individuale.&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-4644945349125637970?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/4644945349125637970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/il-nostro-movimento-civico-supportera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4644945349125637970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4644945349125637970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/04/il-nostro-movimento-civico-supportera.html' title='Supportiamo la candidatura a sindaco dell&apos;architetto Mario Occhiuto'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-7724147321132182274</id><published>2011-03-18T13:44:00.000-07:00</published><updated>2011-03-21T06:08:47.046-07:00</updated><title type='text'>LA VOCE AI CITTADINI: Alimentiamo il programma e scegliamo il sindaco da sostenere. Basta una email (atenecalabria@gmail.com)</title><content type='html'>Parte il nostro primo sondaggio in  vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio.&lt;br /&gt;Riceviamo molte indicazioni e richieste, spesso discordanti, sui candidati a sindaco di Cosenza. Giustamente, da destra e sinistra, si osserva che gli schemi della competizione quest'anno presentano qualcosa di particolare.&lt;br /&gt;I nostri amici e simpatizzanti chiedono certezza e trasparenza nella partecipazione e nel sostegno da conferire alle coalizioni in campo. &lt;br /&gt;Niente assegni in bianco, insomma, nessun ancoraggio ideologico da dare in pasto a chi si gode stipendi e prebende regionali guardando come un giochino a Cosenza.&lt;br /&gt;Di certo è cresciuta la voglia di partecipare fuori dai partiti, fuori dalle logiche spartitorie, salottiere e fasulle dei parvenues vecchi e nuovi della politica cosentina. &lt;br /&gt;Da noi si lavora per la qualità e non per le poltrone, per la crescita culturale e sociale, non per gli affaracci di quattro gatti.&lt;br /&gt;I tempi della politica che ridà il lucido e rende tutto e tutti commestibili è finito.&lt;br /&gt;Da parte nostra massima disponibilità, all'insegna della pura appartenenza civica, con quel candidato sindaco che ci parlerà con lealtà e che vorrà ascoltarci durante tutto il suo mandato.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-d7lXb3JJF4c/TYPEPSY53pI/AAAAAAAAAFk/LVqiDA9GL60/s1600/cosenza22.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-d7lXb3JJF4c/TYPEPSY53pI/AAAAAAAAAFk/LVqiDA9GL60/s320/cosenza22.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DECIDIAMO INSIEME: con una email tutti potranno darci suggerimenti e guidarci verso la scelta del miglior  candidato a sindaco tra quelli schierati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCRIVETECI A: atenecalabria@gmail.com&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MrVYG30BmiM/TYdNxCMwZvI/AAAAAAAAAFs/YyQRkrMi_Yo/s1600/atene%2Bdella%2Bcalabria.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="186" src="http://2.bp.blogspot.com/-MrVYG30BmiM/TYdNxCMwZvI/AAAAAAAAAFs/YyQRkrMi_Yo/s400/atene%2Bdella%2Bcalabria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;il volantino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-7724147321132182274?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/7724147321132182274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/la-voce-ai-cittadini-alimentiamo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7724147321132182274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7724147321132182274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/la-voce-ai-cittadini-alimentiamo-il.html' title='LA VOCE AI CITTADINI: Alimentiamo il programma e scegliamo il sindaco da sostenere. Basta una email (atenecalabria@gmail.com)'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-d7lXb3JJF4c/TYPEPSY53pI/AAAAAAAAAFk/LVqiDA9GL60/s72-c/cosenza22.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-1515665111153733837</id><published>2011-03-13T05:33:00.000-07:00</published><updated>2011-03-14T03:53:03.148-07:00</updated><title type='text'>ELEZIONI AMMINISTRATIVE COSENZA: Anomalia o segnali di frantumazione politica in Italia?</title><content type='html'>T&lt;i&gt;roppi sanno e vogliono fare tutto a Cosenza e Rende: le scadenze elettorali ravvivano allodole e cacciatori.&lt;br /&gt;Non a caso, gli scienziati da circolo della briscola, che snocciolano dietroscena politici come tabelline (si lavora poco, anche da stipendiati pubblici), vivono un momento di grande ed emozionante fervore, perchè stavolta, seriamente e come mai prima, pensano che è utile candidarsi da qualche parte. &lt;br /&gt;Si vota a metà maggio, mentre i partiti e le coalizioni sono ancora silenti, oppure si logorano a voce intonata.&lt;br /&gt;Gli "accordatori" rimangono gli stessi da 20 anni, chi piu', chi meno slavato, mentre la generazione sparente (la mia) se non vive di polvere servile da segreteria di consunta baronpolitik, attende segnali di verità dalla stampa.&lt;br /&gt;E' la crisi maleodorante in avvicinamento: tutti hanno paura di perdere un seggio in Consiglio comunale e tutti si sentono meritevoli di avercelo. Anche perchè in molti si infilano nella mischia per avere altro che spazio politico: con un consiglio comunale ridotto a mercato delle vacche, ci aspettiamo rivoluzioni in 24ore?&lt;br /&gt;Due candidati al sedile di Sindaco civici (Paolini e Nucci), che verificheremo quanto e come resisteranno alle lusinghe e alle paranoie da potere dei paritocrati sbeffeggianti la partecipazione e la democrazia; un candidato ufficializzato a Roma da UDC e PDL (Occhiuto), che però FLI e API e Storace vorrebbero fosse di loro primogenitura.&lt;br /&gt;Qualcuno è in campagna elettorale col posticino assicurato dai capi, mentre altri, tanti, andranno a servire al buio mister quorum di lista.&lt;br /&gt;Candidati emozionali senza sponda politica, candidati civetta, candidati di partiti divisi: tutti in fila, al momento, mentre noi ancora rimaniamo in attesa di capire cosa vogliono e possono fare per il bene comune, per lo sviluppo e la rinascita di Cosenza.&lt;br /&gt;Al Nord, in molti centri importanti, tra primarie civetta e bullismo interno al centrodestra, il panorama non è dissimile: Politica zero e Comuni visti come feudi.&lt;br /&gt;Non siamo diversi, ma abbiamo piu' fame e siamo sempre meno (chi puo' è fuggito altrove per lavorare o qualificarsi).&lt;br /&gt;Un pessimo sindaco e un pessimo pool di assessori distruggono quel che rimane del PD a Cosenza, vuoi per i figli da sistemare al meglio, vuoi per la verifica di apporti trasversali da pezzi di PDL.&lt;br /&gt;Il nostro movimento civico, da giorni "in movimento", ha proposte adamantine che valgono per oggi e per sempre.&lt;br /&gt;Le proposte di adesione ad altri gruppi, con la richiesta di una mia candidatura (a proposito, non si confonda il sottoscritto con l'omonimo  che dirige il partito di Storace a Cosenza), lusingano e ci danno l'opportunità di completare al meglio la fase preparatoria di un percorso lungo e sereno che, da qui a pochi giorni, ci proietterà da protagonisti a livello comunale.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Arnoni &lt;br /&gt;consigliere di circoscrizione &lt;br /&gt;coordinatore de "L'Atene della Calabria"&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZcSWujs6lts/TXy6q2n8c2I/AAAAAAAAAFc/dS78g6HaqCg/s1600/cipputi-politicocipputi_politico.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="317" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZcSWujs6lts/TXy6q2n8c2I/AAAAAAAAAFc/dS78g6HaqCg/s320/cipputi-politicocipputi_politico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-1515665111153733837?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/1515665111153733837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/elezioni-amministrative-cosenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1515665111153733837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1515665111153733837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/elezioni-amministrative-cosenza.html' title='ELEZIONI AMMINISTRATIVE COSENZA: Anomalia o segnali di frantumazione politica in Italia?'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ZcSWujs6lts/TXy6q2n8c2I/AAAAAAAAAFc/dS78g6HaqCg/s72-c/cipputi-politicocipputi_politico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-5926950873206206674</id><published>2011-03-08T03:56:00.000-08:00</published><updated>2011-03-08T03:56:17.987-08:00</updated><title type='text'>Torniamo a parlare di ricette contro l'ingerenza politica nella sanità locale</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;Titoloni sulla stampa, interviste di politichese, medici che parlano solo nelle campagne elettorali, caos gestionale nella sanità cosentina: sono i temi piu' graditi per farsi propaganda. Esprimo, intanto da cittadino prima che da attivista politico, forte preoccupazione e amarezza per le polemiche, gli annunci pubblicitari, la propaganda politica personalistica, che a Cosenza stiamo subendo sul futuro della sanità locale. Non possiamo consegnare ai cittadini, ai malati, ai sofferenti, a chi vive quotidianamente disagi professionali, una immagine cosi' logora e devastante della lotta politica sul tema della salute. Leggere di continuo dei botta e risposta politichesi offende la comunità cosentina nella sua interezza; ne perde di dignità il mondo scientifico, professionale, accademico. Perchè non ci appelliamo ai tecnici, agli esperti, a chi vive il mondo medico nel silenzio e nel quotidiano sacrificio, per cercare e proporre le migliori soluzioni possibili per il futuro dell'Ospedale, dei reparti, della gestione finanziaria? Perchè offendere la nostra tradizione e pure la storia del nostro Ospedale, costruito e avviato nell'operoso silenzio, con dignità e rigore morale, nel solco di una cultura politica liberale che pure durante il fascismo era meno invasiva di quella odierna? Vogliamo riprendere, ad esempio,  il tema della graduale ed effettiva separazione del mondo politico da quello amministrativo, almeno nel campo sanitario, indicando persone esperte, lasciando margini di discussione e proposta ai privati, ai professionisti liberi da catenacci ed interessi personali? Vogliamo credere e combattere per una classe politica cosentina che sappia davvero coordinare e indicare gli obiettivi senza essere, al solito, invasiva e feudale?&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Michele Arnoni&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bGs0vBDb-8k/TXYZTJ6AmdI/AAAAAAAAAFU/1LxHAlikL4o/s1600/malato-in-ospedale.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="224" width="250" src="http://1.bp.blogspot.com/-bGs0vBDb-8k/TXYZTJ6AmdI/AAAAAAAAAFU/1LxHAlikL4o/s320/malato-in-ospedale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-5926950873206206674?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/5926950873206206674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/torniamo-parlare-di-ricette-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5926950873206206674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5926950873206206674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/torniamo-parlare-di-ricette-contro.html' title='Torniamo a parlare di ricette contro l&apos;ingerenza politica nella sanità locale'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bGs0vBDb-8k/TXYZTJ6AmdI/AAAAAAAAAFU/1LxHAlikL4o/s72-c/malato-in-ospedale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-3964516273802932929</id><published>2011-03-05T10:06:00.000-08:00</published><updated>2011-03-05T10:59:14.449-08:00</updated><title type='text'>Lettera aperta di Michele Arnoni sulle celebrazioni comunali per il 150° di Unità nazionale</title><content type='html'>&lt;i&gt;Se i maggiorenti politici dell'attuale amministrazione  comunale intendono celebrare i 150 anni di Unità nazionale, utilizzando stemma e soldi pubblici, cerchino di essere obiettivi e meno faziosi. &lt;br /&gt;Si spoglino, per un attimo, della propaganda antileghista ed antiberlusconiana.&lt;br /&gt;I festeggiamenti non possono avere senso unico, nè, tantomeno, ingenerare confusione con altri processi storici dei quali, magari, si pretende di onorare una matrice antinazionale, quale è quella comunista. &lt;br /&gt;A Cosenza pare si stia celebrando la Liberazione del 1945, e mi preme sottolineare, allora, nel rispetto dei comuni principi costituzionali, che non bisogna mai dimenticare il contributo delle forze democratiche e popolari alla Resistenza e quello, determinante, delle forze angloamericane per la vittoria sul nazifascismo.  &lt;br /&gt;Nelle manifestazioni del nostro Comune si dia voce, in contraddittorio,  alla cultura liberale, che piu' di ogni altra ha promosso e guidato il processo di unificazione manifestatosi nel 1861 e nel 1870.&lt;br /&gt;Si dia, altresì, voce alle associazioni dei combattenti e dei reduci che onorano la memoria delle migliaia di soldati italiani che hanno completato, versando il sangue irredentista, la liberazione della zona nord orientale del Paese, così vincendo la Prima Guerra mondiale. &lt;br /&gt;Mandare le nostre scuole in visita al Sacrario Militare di Redipuglia, ad esempio, poteva essere un'ottima iniziativa. &lt;br /&gt;C'è da chiedere, dunque, maggiore equilibrio in chi ha possibilità di sfruttare la propria posizione pubblica, magari per rileggere od omettere pezzi di storia patria&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vlgliGhbHog/TXJ7hzHl9CI/AAAAAAAAAE0/CGUxNyzSEr4/s1600/pontelandolfo.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="214" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-vlgliGhbHog/TXJ7hzHl9CI/AAAAAAAAAE0/CGUxNyzSEr4/s320/pontelandolfo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JIF2UNqXeSI/TXJ7iDSytWI/AAAAAAAAAE8/tBBupoxmE9o/s1600/irredentism.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="202" width="250" src="http://3.bp.blogspot.com/-JIF2UNqXeSI/TXJ7iDSytWI/AAAAAAAAAE8/tBBupoxmE9o/s320/irredentism.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sy1fDo9lRGM/TXJ7iJfly-I/AAAAAAAAAFE/e-VIi9S4dfk/s1600/Mazziniv.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="221" width="193" src="http://2.bp.blogspot.com/-sy1fDo9lRGM/TXJ7iJfly-I/AAAAAAAAAFE/e-VIi9S4dfk/s320/Mazziniv.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7h5BOLOeUrU/TXJ7iXfMuWI/AAAAAAAAAFM/5HZOIVdEVJM/s1600/io.balco.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="256" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-7h5BOLOeUrU/TXJ7iXfMuWI/AAAAAAAAAFM/5HZOIVdEVJM/s320/io.balco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele Arnoni&lt;br /&gt;consigliere di circoscrizione&lt;br /&gt;coordinatore de "L'Atene della Calabria"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-3964516273802932929?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/3964516273802932929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/lettera-aperta-di-michele-arnoni-sulle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3964516273802932929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3964516273802932929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/03/lettera-aperta-di-michele-arnoni-sulle.html' title='Lettera aperta di Michele Arnoni sulle celebrazioni comunali per il 150° di Unità nazionale'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vlgliGhbHog/TXJ7hzHl9CI/AAAAAAAAAE0/CGUxNyzSEr4/s72-c/pontelandolfo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-2666877098227810714</id><published>2011-02-17T09:59:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T10:00:10.919-08:00</updated><title type='text'>CAMPO ROM SUL FIUME CRATI : in sette anni nessun intervento decisivo delle amministrazioni locali</title><content type='html'>La situazione del campo Rom sulla sponda del Crati, insediamento non autorizzato nè regolarizzato, è da diversi anni distratta dalle dovute attenzioni e cautele da parte del Comune e della Provincia di Cosenza. Ci risulta che le condizioni di vita dei numerosi bambini e delle famiglie più numerose, a parte il pregevole contributo di alcune associazioni poco ascoltate, non siano, nei fatti, migliorate. Parlare di scolarizzazione dei bambini, ovviamente, non risolve che in piccola parte il degrado e le pessime condizioni ambientali che tutti sembriamo tollerare. E' lecito chiedersi, allora, se le amministrazioni in carica siano capaci di risolvere o effettuare inverventi concreti su questa "ferita aperta", composta da 360 anime, oppure se non sia il caso di inserire concretamente nei programmi politici di chi pensa solo alla propria candidatura proposte sostenibili e  ipotesi di progetto credibili. Intanto, si permette che a pochi metri dal "mondo civile" si viva al limite dell'umana sopportazione, si ignora che proprio da lì si potrebbe iniziare a risanare, ad integrare. Li' si comincia a fare cultura,(si invogliano queste persone a capire che sono visti come uomini,non come oggetti), lì si inizia a fare sicurezza (si evita che la disperazione prenda il sopravvento), lì si iniziano a tratteggiare i contorni di quella "città europea" che nei fatti è solo uno slogan da quasi 10 anni. I ROM sono stati sempre al centro di progetti, proposte, interventi. Solo cartacei però, nessuno di chi ne ha parlato era nella sede dell'associazione Stella Cometa a servire pasti e vestiti. Nessuno di chi ha promesso, al solito ha mantenuto. Si aspetta e ci si indigna al prossimo fatto di cronaca. In fondo il rapporto che il sopracitato "mondo civile" hai coi rom è quello che si ha con queste anime perse ai semafori. Non vorremmo che qualcuno offendesse i propri nobili occhi alla vista di quella realtà. Che insieme al MAB ed al cosenza calcio, insieme ai caffè culturali ed ai capidanno, fa parte della nostra città. Da Comune e Provincia, in questi anni, abbiamo poco percepito la capacità di utilizzare e canalizzare al meglio i fondi comunitari, nonostante alcuni specifici progetti della UE avrebbero consentito, ad esempio, una bonifica dell'area, una messa in sicurezza e l'acquisto di roulotte provvisoriamente occupabili dalle famiglie in più gravi condizioni. Alcuni progetti sono stati invece ben finanziati dal Comune di Cosenza, per cui è altresì lecito verificare se i risultati ottenuti vadano oltre la funzione di semplice palliativo. Ogni discorso sull'integrazione, sulla paventata ghettizzazione, sugli interventi della Procura, risulta, ormai da lungo tempo, infruttuoso&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kthi_9R5yWQ/TV1h2nV1r0I/AAAAAAAAAEs/DN24utRns3I/s1600/blitzrom3_477741304.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="210" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-kthi_9R5yWQ/TV1h2nV1r0I/AAAAAAAAAEs/DN24utRns3I/s320/blitzrom3_477741304.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-2666877098227810714?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/2666877098227810714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/campo-rom-sul-fiume-crati-in-sette-anni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2666877098227810714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2666877098227810714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/campo-rom-sul-fiume-crati-in-sette-anni.html' title='CAMPO ROM SUL FIUME CRATI : in sette anni nessun intervento decisivo delle amministrazioni locali'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kthi_9R5yWQ/TV1h2nV1r0I/AAAAAAAAAEs/DN24utRns3I/s72-c/blitzrom3_477741304.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-4551421295002507916</id><published>2011-02-16T04:07:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T04:25:52.917-08:00</updated><title type='text'>IL MAESTOSO CASTELLO SVEVO DI COSENZA: Vigilare sui lavori in corso</title><content type='html'>Dopo gli incontri del circolo culturale Re Alarico e le nostre ripetute segnalazioni sullo stato in cui versano il centro storico di Cosenza ed alcune sue istituzioni culturali (biblioteca civica, ex ricovero Umberto I, piazzetta Toscano), si susseguono incontri di diverse associazioni che mirano ad un recupero e aduna valorizzazione di qualità della parte antica della città. Abbiamo partecipato ad un incontro organizzato dal laboratorio culturale "Cosenza che vive", incentrato sul Castello Svevo, l'antico manufatto che domina il capoluogo da oltre due millenni. Molti gli spunti offerti dall'incontro del laboratorio culturale che da anni opera nel centro storico. C'è un progetto di restauro e valorizzazione,approvato e sponsorizzato dalla giunta comunale nel 2007,che stiamo esaminando tra le carte comunali,su cui,nell'incontro di ieri (15/2) ci si è soffermati, per evidenziarne alcune particolarità esecutive, per esempio la previsione di strutture in acciaio, la realizzazione di un ascensore, la copertura in ferro e vetro di grandi saloni. Sono emersi alcuni dubbi sulla valenza del progetto e sull'andamento dei lavori (appaltati alla Cooperativa Archeologica di Firenze, con ultimazione prevista nel giugno 2011), soprattutto perche' appaiono finalizzati ad un reimpiego della struttura e ad una funzionalizzazione avvenieristica, impropria per Cosenza e inadeguata alla importanza del monumento. Chiediamo a tutti i cittadini di buona volontà e alle associazioni piu' attive di procedere con una campagna di sensibilizzazione e di monitoraggio dello stato dell'arte. Noi ci saremo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;LA STRUTTURA DEL CASTELLO E LA SUA STORIA&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;brano tratto da una relazione della dott.ssa Francesca Cannataro, giornalista ed esperta in conservazione di beni culturali, che ha partecipato all'incontro citato)&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9JIdh-_kup8/TVu-qmQoczI/AAAAAAAAAEk/6iJRR37XsVg/s1600/castellosvevo.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="313" src="http://4.bp.blogspot.com/-9JIdh-_kup8/TVu-qmQoczI/AAAAAAAAAEk/6iJRR37XsVg/s320/castellosvevo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;Sito sulla sommità del colle Pancrazio il castello domina imperturbato da secoli la confluenza del Crati con il Busento e tutto l’abitato cittadino da una meravigliosa posizione. Non chiara è l’origine del primo nucleo difensivo della città. Il fatto che fu costruito sulle rovine di una rocca romana ubicata in cima al colle Pancrazio è probabile, se non altro tenendo in considerazione che in ogni epoca la posizione strategica del sito deve aver suggerito di erigere lassù un fortilizio. Va in oltre tenuta presente l’esistenza in loco di alcuni ruderi di fattura romana anche se non si sa se in quest’ultimi, incorporati nella fabbrica di età posteriore, possano riconoscersi i resti della Rocca Bretica, costruita a difesa della città. Pur volendo ammettere che nulla resta dell’antica rocca costruita dai bruzi prima di lasciarsi dominare dai romani, non si può non tenere in considerazione l’esistenza di un’epigrafe trovata nei pressi del monastero delle “Cappuccinelle”, che sorge proprio sulla via del castello, che ricordava Valerio Flacco come primo restauratore del castello. Da quest’attestazione epigrafica si potrebbe arrivare alla conclusione che la rocca bretica fu restaurata dai vincitori latini, ad avvalorare la tesi di questa remota origine del castello è il pozzo presumibilmente romano che si trova in un andito nel primo piano del castello. La rocca fu poi distrutta e rasa al suolo dai saraceni, che misero a ferro e a fuoco la città per ben tre volte  I lavori per la ricostruzione di una struttura fortificata iniziarono, secondo alcuni, nel 937 d.C., quando cioè “ i cosentini avevano preso atto della necessità di edificare un fortilizio a  presidio dell’incolumità cittadina”, e lo riedificarono sulle rovine della fortezza, o quanto meno riutilizzandone i materiali , secondo altri nel 975 d. C, allorché i saraceni moltiplicarono le loro scorrerie. Sicuramente fu un’opera ben munita dal momento che il saraceno Saati Cayti nel 1009 non solo ne fece la sua dimora, ma ne continuò anche l’opera di costruzione. In ogni caso è pressoché impossibile riconoscere la forma e le strutture originali dell’edificio e l’ubicazione esatta della struttura fortificata nei secoli IX e immediatamente successivi, sia a causa dei rimaneggiamenti subiti dal fortilizio, sia per una sostanziale mancanza di fonti documentarie. L’ombra di notizie che avvolge il castello sembra man mano diradarsi con l’avvento dei Normanni, quando le attestazioni diventano più consistenti. Secondo l’opinione comune il castello sorse proprio ai tempi dei Normanni. Dal Manfredi, infatti, apprendiamo che: ”I Normanni cacciando i Saraceni dalla Calabria la conquistavano…I cosentini mal soffrendo che il duca (Roggero) avesse fatto fabbricare un castello nel cuore della città, segretamente si confederarono con Boemondo…”. La lotta per la successione tra i due figli di Roberto il Guiscardo, Boemondo e Ruggero II, fu lunga e aspra, interessò direttamente la nostra città e segnò le sorti del castello. Nella tregua raggiunta per intercessione dello zio Ruggero I, conte di Sicilia e fratello di Roberto il Guiscardo, e nella successiva ripartizione, Ruggero II ottenne Cosenza nel 1089. Nel 1098 Ruggero diede inizio ai lavori grazie ai quali il castello assunse i caratteri architettonici delle coeve costruzioni normanne.  Le opere condotte a termine da Ruggero per il castello furono tali e tante da farlo considerare nel corso dei secoli il costruttore del monumento. I documenti affermano, infatti, che attorno al 1130 Ruggero si era stabilito a Cosenza e potrebbe essere  ritenuto il primo castellano in quanto a lui si deve la ricostruzione del castello tra il 1086 e il 1132. In questo periodo il castello ebbe grande fulgore sia per la magnificenza consueta ai Normanni e ancor di più per Ruggero, amante del bello e delle arti, sia perché Cosenza visse un’epoca relativamente tranquilla, sempre in quest’epoca nel castello ebbe sede la Curia. Purtroppo indagini ed ipotesi riferibili a quest’arco cronologico risultano pressoché impossibili poiché il terremoto avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 giugno del 1184  distrusse la città quasi nella sua totalità e anche il castello, restaurato e in qualche modo simbolo del potere e della dominazione normanna andò in rovina, anche se non completamente. Va rilevato inoltre il fatto che non esistono attestazioni certe della fase Normanna del castello o quanto meno di una struttura fortificata eretta nel luogo dove oggi sorge l’edificio. Il Castello è stato oggetto nel corso dei secoli e delle diverse dominazioni che si sono susseguite non solo di costruzioni, ricostruzioni e adattamenti per soddisfare le esigenze, militari e non, dei dominatori di turno ma anche di crolli causati da vari eventi naturali. Sicuramente l’impronta Sveva fu talmente forte da essere la prima, in ordine di tempo, ancora “visibile” ai nostri giorni. Ciò che è riconducibile con certezza a fattura sveva è anzitutto l’impianto stesso del castello a pianta rettangolare con quattro torri angolari di cui le due settentrionali quadrate e quelle meridionali ottagonali. Sveve sono le sale a nord dette Salone del ricevimento, che conservano la chiara matrice gotico – cistercense, favorita dagli svevi, e che si manifesta nei suoi caratteri essenziali quali semplicità di forme, ridotto verticalismo, e solidità delle masse murarie, sicuramente svevo è il camino  all’interno di queste sale che presenta un sistema di tiraggio atto a riscaldare i piani superiori. Elemento tipicamente svevo è la teoria delle sei sale ad est definite, sala delle armi, di cui la prima si conserva in buone condizioni, nonché l’apparecchiatura muraria delle monofore e i resti del camino presente nella penultima di queste sale. Sveve sono inoltre le sale a sud, definite, sala del trono, alle quali si aveva accesso tramite un portale che oggi appare murato e ben conservato tanto che sono ancora visibili i fori per l’alloggiamento della trave che chiudeva il portale stesso. Ancora sveve sono le porte che danno accesso a tutti questi ambienti, gli antichi portali d’ingresso, quello ovest, scoperto durante i restauri del 1938 e quello est più grande. Un veloce ma doveroso accenno meritano la torre ottagonale di sud – est superstite, importante perché oltre ad essere associata ai simboli imperiali che erano il cerchio, il rettangolo e l’ottagono appunto, insieme alla torre di Enna andrà a costituire  una sorta d’anticipazione dell’ottagono di Castel del Monte in provincia di Bari (ricordiamo che la presenza del simbolo dell’ottagono è una costante nella città dei bruzi un esempio per tutti è la chiesa di San Domenico che ha una cappella ottagonale, così come ottagonali sono anche le colonne del chiostro dello stesso complesso monumentale che fu costruito per volere del principe Sanseverino nel 1449 ma sembra sui resti di un’antica struttura, un tempio dedicato a San Matteo, del 1200, guarda caso la stessa epoca di Federico II. L’ottagono è una forma geometrica fortemente simbolica: si tratta della figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l’infinità del cielo. Certamente Federico II conosceva la “magia” del numero otto dal momento che la sua incoronazione a re dei romani avvenne nella cappella palatina di Aquisgrana, un tempio a pianta ottagonale e per di più la corona che gli venne imposta era anch’essa ottagonale. L’otto é un simbolo di rinascita, di resurrezione, di avvicinamento alla perfezione, usato in tanti edifici anche sacri). Nel corso dei secoli del Castello “Normanno-Svevo” di Cosenza si sono occupati numerosi esperti che hanno effettuato studi per cogliere le molteplici sfaccettature di una fortezza che tanto affascina quanto rimane, per certi versi, avvolta da un alone di mistero. Tra le numerose analisi quella “archeoastronomica” realizzata da Adriano Gaspani e Gisella Puterio, trascina il castello in una fiumana di un fascino mistico e senza tempo. I due studiosi pongono l’accento sull’interesse verso l’astronomia che nutriva quel popolo dei Bretti a cui molti fanno risalire l’origine della motta. Un’attenzione che viene testimoniata dalle monete rinvenute nelle necropoli della zona, quali quella di Muoio, sulle quali compaiono simboli stellari e immagini della falce lunare. Il castello di Cosenza sorge su una motta di forma rettangolare posta sulla sommità del colle Pancrazio. Per i due studiosi l’orientazione della motta è astronomicamente significativa. In base ad una serie di indagini effettuate, che non stiamo a riportare in questa sede, sono arrivati alla conclusione che la posizione della motta fu presumibilmente ottenuta utilizzando le stelle. La motta rimase verosimilmente intatta sul colle Pancrazio fino all’edificazione del castello da parte dei Normanni, anche se la prima notizia esplicita della sua esistenza riporta al 1239, quindi già in epoca sveva, nel momento in cui il fortilizio viene ad essere occupato e ristrutturato da Federico II. Il castello fu adattato bene sia alla motta che al suo allineamento. L’orientazione della motta certamente condizionò quella del castello anche se non era strettamente necessario mantenerla invariata, il terrapieno poteva essere modificato in funzione della nuova costruzione, ma ciò non avvenne. I Normanni, infatti, avevano l’abitudine di orientare le loro costruzioni lungo le direzioni cardinali astronomiche secondo la vecchia tradizione vichinga, ben evidenziata nelle orientazioni dei “trelleborger” scandinavi, cioè le loro caserme, abitudine che rimase invariata anche dopo negli stanziamenti in Italia Meridionale. Per i Normanni era naturale che il manufatto difensivo fosse orientato lungo la linea meridiana, quindi non ci fu alcun bisogno di modificare la struttura della motta. Il castello venne ristrutturato da Federico II il quale fece aggiungere le due torri ottagonali lungo il lato meridionale. In questo periodo, consigliere di Federico II era l’astronomo/astrologo e matematico Michele Scoto. Egli contribuì ad introdurre in Italia l’astronomia e l’astrologia islamica, fu molto sensibile alle credenze medioevali relative al simbolismo numerico e alle orientazioni astronomiche con motivazioni simboliche e astrologiche, quindi le due torri dovettero essere a sezione ottagonale per via del simbolismo mistico relativo al numero otto. Degni di nota anche i marchi dei lapicidi presenti in maniera consistente in tutta la struttura che messi a confronto con gli analoghi presenti in altre strutture fortificate dell’epoca, testimoniano come tra il 1225 e il 1260 circa, maestranze specializzate si spostassero da un cantiere all’altro a seguito della corte sveva. È comunque accertata la presenza di una scuola calabrese di maestranze specializzate quindi si potrebbe ipotizzare nella costruzione del fortilizio un affiancamento delle une con le altre. Infine svevi sono i sotterranei che univano le due torri quadrate di nord. Nel 1268 il castello cadde in mano angioina. Gli elementi angioini presenti all’interno della struttura consistono nel corridoio d’ingresso dalle strette volte archiacute poggianti su mensole dai capitelli decorati a grandi foglie longilinee e la cui chiave d’arco è a sezione anulare con incisi i gigli di Francia. Successivamente al castello furono apportati una serie di abbellimenti per ospitare Luigi III d’Angiò che vi soggiornò con la moglie Margherita di Savoia. Dopo una serie di lunghe e cruente lotte per la successione al trono il castello passò in mano aragonese, in questo periodo si effettuarono lavori che potremmo definire di “straordinaria manutenzione”. Le riparazioni riguardarono soprattutto apprestamenti di carattere militare fu rifatta la torre esterna o rivellino. I vari interventi edilizi degli aragonesi non apportarono modifiche sostanziali alla struttura, l’unica attestazione certa del dominio aragonese è data dallo stemma che sormonta il portale maggiore di est. Dal 1458 al 1461 il castello fu adibito a zecca per lo stato. Nel 1500 il castello viene citato tra i più efficienti del regno, fu riportato alla sua funzione primaria di edificio militare. Sono inoltre presenti numerose rappresentazioni grafiche del castello: la prima, in ordine di tempo, è quella del frate agostiniano Angelo Rocca, appassionato di rappresentazioni dei tessuti urbani, illustra la città situata all’incontro dei due fiumi e sulla sommità della quale è chiaramente rappresentato il castello (1583-1584); altra rappresentazione è il disegno e la relazione di Padre Giovanni Camerota risalente al 1595 in cui è illustrata la facciata est del castello con uno stile semplice ma accurato nel quale appaiono evidenti la torre ottagonale, la torre quadrata, le monofore (elementi ancora esistenti) mentre le merlature, che univano tutta la cortina, chiaramente evidenti nel disegno, crollarono o furono demolite. Terzo importante documento iconografico è la stampa dell’abate Pacichelli datato 1693 il castello sarebbe nel periodo della visita dell’abate in piena funzionalità, vista la rappresentazione della bandiera spiegata in cima al castello; ultima attestazione è un atto un po’ più tardo del castello, un contratto del 1695 con il quale la badessa del monastero di Gesù e Maria stabiliva un contratto d’affitto di un terreno adiacente al castello, e presenta al suo interno la planimetria della zona, visibile il portale d’ingresso ad est. I movimenti tellurici rovinarono molte parti del castello nel 1640 crollò la torre maggiore di nord-ovest e nel 1656 un fulmine colpì la torre ottagonale di sud – ovest facendola esplodere il che lascia presumere che in quel periodo la stessa veniva utilizzata come polveriera. Da qui inizia il periodo di decadenza almeno nella sua funzione originaria infatti intorno al 1750 Monsignor Galeota pensò di utilizzarlo come sede estiva dell’episcopio e dell’arcivescovato. I lavori per il riadattamento comprendevano una struttura a tre piani per ospitare le stanze dei seminaristi realizzata all’interno del cortile, un chiostro e una scala in calcare locale che conduceva ai piani superiori. Ulteriori modifiche furono apportate dall’arcivescovo Francone, fu realizzata la costruzione del porticato fra le due torri settentrionali, murato l’ingresso originario alla struttura e ricavato uno al centro sormontato dallo stemma dello stesso arcivescovo. Ai primi dell’ottocento risalgono invece i due bastioni posti sul lato ovest. Il racconto degli ultimi cento anni del maniero bruzio si risolve in un triste elenco di distruzioni avvenute a causa dei numerosi terremoti che lo hanno ridotto a rudere e a “semplice” monumento, infatti, nell’ultimo secolo la struttura ha cessato qualsiasi funzione sia di tipo militare che d’altro utilizzo. Il sisma del 4 ottobre 1870, con epicentro a Cosenza, danneggiò gravemente il castello che con la legge speciale del 4 febbraio 1887 divenne proprietà del comune. Nel 1905 un nuovo fortissimo terremoto continuò ad aggravarne la situazione già di per se critica, da allora, fino al 1927,  rimase in stato di completo abbandono. Nel corso del ‘900 fu sottoposto a vari restauri parziali più volte interrotti. Nel 1940 si realizzò il restauro del “Salone del Ricevimento”. Nel 1952 vi furono lavori di sottofondazione e pavimentazione e il ripristino della copertura della “Sala delle Armi”. Nel 1953 furono portati a termine lavori di consolidamento dell’ala est. Nel 1954 furono ripristinate le feritoie della torre quadrata a nord-ovest, nonché la sistemazione definitiva della cappa e del focolaio del grande camino Svevo. Nel 1963 – 64 si rifece la copertura del salone del primo piano; il restauro della cisterna ubicata nell’ultimo degli ambienti dell’ala est e sempre nella stessa ala fu attuato il rifacimento dei capitelli. Nel 1970 – 1971 si eseguirono i lavori di consolidamento della scarpata sottostante la torre ottagonale, del muro di contenimento a nord, di quello a sud; la riparazione di diverse lesioni ed il restauro di alcuni particolari, tra i quali gli archi della scala settecentesca. Nel 1990 iniziò un intervento di consolidamento della torre di nord – ovest e durante un’operazione di pulitura della facciata, furono scoperte opere in pietra, come i pozzi dove convogliavano le acque piovane realizzati in età federiciana, oltre alcuni cocci di età rinascimentale. Nel 1992, sempre a scopo di consolidamento, si praticarono iniezioni di cemento lungo le pareti esterne della torre di nord– est. &lt;br /&gt;“Ora è lì riposante nelle sue rovine inoperoso ma superbo nella sua millenaria esistenza”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-4551421295002507916?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/4551421295002507916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/il-maestoso-castello-svevo-di-cosenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4551421295002507916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4551421295002507916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/il-maestoso-castello-svevo-di-cosenza.html' title='IL MAESTOSO CASTELLO SVEVO DI COSENZA: Vigilare sui lavori in corso'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9JIdh-_kup8/TVu-qmQoczI/AAAAAAAAAEk/6iJRR37XsVg/s72-c/castellosvevo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-3711453317484541097</id><published>2011-02-12T03:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-12T03:01:58.273-08:00</updated><title type='text'>La Madonna del Pilerio, patrona di Cosenza. La storia e il culto</title><content type='html'>Il termine Pilerio deriva probabilmente da piliero (pilastro)oppure dal greco puleròs (guardiana, custode della porta della Città). &lt;br /&gt;Il culto alla Madonna del Pilerio come Patrona di Cosenza risale alla fine del sec. XVI. Si tramanda che nell'anno 1576, mentre la peste desolava diverse regioni d'Italia, un devoto, in preghiera davanti all'icona della Madonna del Pilerio, si accorse di una macchia simile al bubbone pestifero, presente sul viso dell'Immagine. &lt;br /&gt;Il fenomeno fu constatato dal popolo e dalle autorità ecclesiastiche. La macchia fu considerata come un prodigio e come segno rivelativo della protezione della Madonna per la Città di Cosenza, da lei salvata dalla peste. &lt;br /&gt;Da allora la Vergine del Pilerio divenne la Protettrice della Città. La notizia del segno prodigioso non tardò a divulgarsi e dai paesi vicini iniziò un crescente accorrere di devoti. &lt;br /&gt;I pellegrinaggi continuarono nel tempo e crebbero di numero, tanto che nel 1603, l'arcivescovo Mons. Giovan Battista Costanzo (1591-1617), per meglio favorire l'afflusso dei pellegrini, tolse il quadro dal luogo dove si trovava e lo collocò prima su uno dei pilastri della navata centrale del Duomo, poi sull'altare maggiore ed infine nel 1607 nella cappella appositamente costruita, dedicata alla Vergine e dove ancora oggi si venera. &lt;br /&gt;Il 17 aprile 1607, su richiesta unanime dei cosentini, l'arcivescovo mons. Costanzo incoronò la Vergine del Pilerio Regina e Patrona della Città. Nel 1783 un violento terremoto si abbatté su Cosenza. In quella occasione si constatò un altro segno sul viso dell'Immagine del Pilerio. Furono da tutti notate alcune screpolature sulla pittura che poi scomparvero, ma non del tutto, una volta passato il flagello. Il 6 luglio 1798 si stabiliva la celebrazione della sua festa il giorno 8 settembre di ogni anno. Il 12 giugno 1836 l'arcivescovo mons. Lorenzo Puntillo (1833-1873) fece una seconda incoronazione con due corone d'oro e di gemme di gran valore. In seguito al terribile terremoto del 12 febbraio 1854 i cosentini chiesero e, l'11 gennaio 1855, ottennero dall'autorità ecclesiastica l'istituzione di una seconda festa, detta del patrocinio, in onore della Vergine del Pilerio, da celebrarsi ogni anno il 12 febbraio. Il 1922 avvenne una terza incoronazione, autorizzata dal Capitolo Vaticano con decreto del 4 maggio 1922 e a celebrarla fu lo stesso arcivescovo mons. Trussoni (1912-1933), che pose sul capo della Beatissima Vergine l'aurea preziosa corona. Durante la seconda guerra mondiale si ebbero a Cosenza due bombardamenti, che spopolarono la Città: il 12 aprile ed il 28 agosto 1943. &lt;br /&gt;Per iniziativa dell'arcivescovo mons. Aniello Calcara (1941-1961) il 6 settembre 1943 il quadro della Madonna fu portato nel Convento dei Padri Minori di Pietrafitta. &lt;br /&gt;L'anno 1948 fu caratterizzato dalla Peregrinatio Mariae, voluta e incoraggiata da mons. Aniello Calcara come preparazione remota al Congresso Mariano, programmato per il 1951, allo scopo di ravvivare ed accrescere sempre più la vera devozione alla Gran Madre di Dio e Madre nostra. Il Duomo di Cosenza fu ininterrottamente meta di molti e numerosi pellegrinaggi. &lt;br /&gt;Il 20 febbraio 1980 si ebbe a Cosenza un forte terremoto che seminò il panico tra la popolazione. In quella circostanza i cosentini, che trovarono, ancora una volta, nella Madonna del Pilerio rifugio e conforto, chiesero e ottennero da mons. Augusto Lauro, amministratore apostolico della Diocesi, una processione, preceduta da un triduo di preparazione. Il 10 maggio 1981 l'arcivescovo mons. Dino Trabalzini ha elevato a santuario della Vergine SS. del Pilerio il monumentale Duomo di Cosenza. Il 6 ottobre 1984 la Cattedrale di Cosenza è stata visitata da S.S. Giovanni Paolo II. La visita del Papa, la cui devozione filiale alla Madonna contraddistingue il suo pontificato, ha costituito per il popolo Cosentino e per la Calabria tutta una occasione preziosa per rinvigorire la fede e trovare nuovo slancio e fervore anche nella devozione alla Vergine Santa. Il 10 ottobre 1988, durante la celebrazione di chiusura dell'Anno Mariano, mons. &lt;br /&gt;Dino Trabalzini ha proclamato la Madonna del Pilerio Patrona principale della Diocesi di Cosenza - Bisignano e ha confermato il titolo di Patrona della Città di Cosenza. In questa stessa circostanza la Cattedrale (già per sé santuario) è stata eretta a Santuario diocesano. Il 1996 la Cattedrale è stata insignita del premio Calabria Mariana, insieme ai santuari mariani più importanti delle altre diocesi calabresi.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vePfcJ_zYoA/TVZomX6QngI/AAAAAAAAAEM/8S1wY8QxW7Y/s1600/madonnapilerio0.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="130" width="180" src="http://2.bp.blogspot.com/-vePfcJ_zYoA/TVZomX6QngI/AAAAAAAAAEM/8S1wY8QxW7Y/s400/madonnapilerio0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-O05vVX8f7x4/TVZomWfg0gI/AAAAAAAAAEU/L184H6SGxes/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="266" width="189" src="http://2.bp.blogspot.com/-O05vVX8f7x4/TVZomWfg0gI/AAAAAAAAAEU/L184H6SGxes/s400/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'icona della Madonna del Pilerio è una insigne espressione di questa particolare forma artistica. L'iscrizione in latino dice chiaramente che non è un'icona arrivata dall'oriente, ma eseguita in ambito mediterraneo occidentale. L'icona nel corso dei secoli ha subìto vari danni ed è stata oggetto di rimaneggiamenti fino ad essere ridipinta. E' stata poi riportata alla bellezza originale nel 1976-77. L'icona si caratterizza per il Bambino che viene nutrito dal seno della Madre e dal velo rosso che elegantemente scende sul capo della Vergine. Nell'iconografia orientale l'icona della Vergine che nutre al seno il Figlio viene detta Galaktotrophousa. L'icona della Madonna del Pilerio è, dunque, primariamente, una icona Galaktotrophousa. Il velo rosso che dalla testa scende con eleganza sulla spalla sinistra caratterizza mafòrion (manto) della Vergine del Pilerio. Questo particolare la avvicina alla Vergine del monastero di Kikko a Cipro, detta la Kikkotissa. Molti altri particolari pittorici esprimono una straordinaria ricchezza di rimandi dottrinali che impreziosiscono l'icona della Madonna del Pilerio, "quasi da renderla un compendio del Nuovo Testamento". Il colore rosso è simbolo della divinità. Nella Icona è significato dalla parte del velo (maforion) che copre il capo della Vergine-Madre di Dio (Theotòkos così chiamata perché ha generato il Cristo: Figlio di Dio. I colori bleu e marrone del vestito della Vergine - Madre di Dio rappresentano la sua umanità di creatura di Dio. Le tre stelline poste sul cava e sulle spalle della Vergine- Madre di Dio vorrebbero indicare la sua perpetua verginità : prima, durante e dopo la nascita di Gesù divino Redentore dell'umanità. Oppure potrebbero anche significare che l'Economia della salvezza del genere umano è opera congiunta del Padre del Figlio e dello Spirito Santo:- la SS. Trinità. L'aureola intorno al capo della Vergine - Madre di Dio, formata da medaglioni dorati, indica che a Lei fanno corona gli 11 Apostoli , di cui è Regina, che attese nel Cenacolo di Gerusalemme l'effusione dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste, secondo la promessa di Gesù prima di ascendere al Cielo. Il nastro color rosso che cinge il corpo nudo del Bambino Gesù che poppa in braccio alla Madre divina indica la natura divina del Figlio di Dio, incarnatosi per la redenzione degli uomini. Il doppio corpo che presenta il corpo del Bambino Gesù, sta ad indicare la duplice natura di Cristo: la natura divina e la natura umana, unite nell'unica Persona del Verbo: il Figlio eterno di Dio. L'aureola con in mezzo il segno di Croce posta dietro il suo capo sta ad indicare la sua immolazione sulla croce. E' da osservare lo sguardo del Bambino che poppa in seno alla Madre e quella della Vergine sguardo meditabondo, rivolto quasi nel vuoto, fisso, si direbbe, nel futuro e quindi alla fine dolorosa del divino suo Figlio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-3711453317484541097?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/3711453317484541097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/la-madonna-del-pilerio-patrona-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3711453317484541097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3711453317484541097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/la-madonna-del-pilerio-patrona-di.html' title='La Madonna del Pilerio, patrona di Cosenza. La storia e il culto'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vePfcJ_zYoA/TVZomX6QngI/AAAAAAAAAEM/8S1wY8QxW7Y/s72-c/madonnapilerio0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-4222511910027953504</id><published>2011-02-11T09:47:00.000-08:00</published><updated>2011-02-12T02:43:35.975-08:00</updated><title type='text'>Cosa fare dell'edificio della Banca d'Italia? Dalla commissione cultura del Comune di Cosenza fuoriesce l'ipotesi di un casinò...</title><content type='html'>Il dibattito che in questi giorni tiene banco in città, relativamente al futuro utilizzo del palazzo attualmente chiuso di proprietà Banca d’Italia, è soprattutto la conferma di come, mancando un progetto di sviluppo per il territorio, ogni occasione fortunata, e ne abbiamo avute tante, possa andare persa. Si fa strada, per esempio, la proposta di utilizzare la struttura come sede di una sala da gioco/ casinò.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-yafdJsAY60E/TVV1wWd1tKI/AAAAAAAAAEE/2F5qIuB0nN4/s1600/e4de_35.JPG" imageanchor="1" style="clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="216" width="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-yafdJsAY60E/TVV1wWd1tKI/AAAAAAAAAEE/2F5qIuB0nN4/s400/e4de_35.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se da un lato quest’ipotesi risolve il problema della conduzione della struttura e delle finanze del Comune (ipotesi pero' non molto legata ai lavori di una commissione cultura) entrambi certamente non trascurabili, dall’altro appare evidente che i benefici economici derivanti da questo tipo di operazione sarebbero a vantaggio esclusivo dei gestori. Inoltre si rischierebbe di incentivare, in un momento di crisi economica, il gioco e le scommesse che spesso disastrano molte persone. In sintesi, oltre alla creazione di qualche posto di lavoro e alla reale possibilità che un casinò venga utilizzato anche per riciclo di denaro, non si intravedono ricadute positive in senso esteso. Comprendere ciò che un palazzo così bello e così ben posizionato (significativo l'intreccio e i collegamenti tra zona antica, moderna e contemporanea che esso rappresenta) debba diventare (in mancanza di un progetto di sviluppo del territorio, costruito in modo analitico, sfruttandone le potenzialità), è solo un esercizio di fantasia, perché poco cambia che sia casinò, scuola di restauro delle bambole o museo dei giochi tradizionali, se manca una rete di sinergie che lo giustifichi e lo supporti. Del resto, la città è già ricchissima di palazzi inutilizzati. &lt;b&gt;Noi segnaliamo l'opportunità di coinvolgere l'assessorato regionale alla cooperazione tra i popoli, nonchè le confederazioni artigianali che potrebbero dedicare, previa costituzione di un consorzio acquirente, la struttura ai rapporti col Mediterraneo e alla esposizione delle eccellenze artistiche ed artigianali della Regione. Crediamo, dunque, che l'utilizzo dell'edificio (che pare essere in vendita) possa involgere arte, cultura, sede di rappresentanza e spazi di comunicazione e promozione turistica&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-4222511910027953504?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/4222511910027953504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/cosa-fare-di-quel-bellissimo-edificio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4222511910027953504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4222511910027953504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/cosa-fare-di-quel-bellissimo-edificio.html' title='Cosa fare dell&apos;edificio della Banca d&apos;Italia? Dalla commissione cultura del Comune di Cosenza fuoriesce l&apos;ipotesi di un casinò...'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yafdJsAY60E/TVV1wWd1tKI/AAAAAAAAAEE/2F5qIuB0nN4/s72-c/e4de_35.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-1826903915995624745</id><published>2011-02-09T10:03:00.000-08:00</published><updated>2011-02-09T10:10:42.042-08:00</updated><title type='text'>Tra luoghi dimenticati e nascosti per gli sprechi: il caso dell'ex  ricovero Umberto I sul colle Pancrazio.</title><content type='html'>Nella città di Cosenza si prosegue con il non valorizzare il centro storico. In controtendenza con il resto d'Italia. Nei giorni scorsi (7 e 8 febbraio), abbiamo ricordato a tutti i cittadini, con forza (e per queso ringraziamo tv e giornali), dell'esistenza di un posto dimenticato, ricco di storia e di vicende umane difficili. Una specie di isoletta da triangolo delle Bermuda, come altre ce ne sono a Cosenza.&lt;br /&gt;Uno di quei posti sistemati dai Cappuccini nel '600 in cima ad un colle importante, a dominare la città, poi adibito a ricovero per anziani indigenti. &lt;br /&gt;Tre anni fa avevano presentato in pompa magna un progetto di riqualificazione dell'ex convento dei Cappuccini, poi ricovero Umberto I, sito nei pressi del Castello Svevo, dal 1880 destinato ad accogliere  anziani. Anziani che sul finire degli anni '80 in molti si ricordano essere rimasti in pochi e trattati malissimo. Dalla Provincia di Cosenza, i nostri amministratori,  proclamarono nel 2008 di voler destinare a master post-universitari il complesso.&lt;br /&gt;La struttura vive oggi nel degrado più totale, tra siringhe, erbacce e rifiuti, mentre in alcune notti dell'anno gode visite di alcune persone dedite a non ben specificate celebrazioni.&lt;br /&gt;Abbiamo chiesto pubblicamente che Comune e Provincia mandino a dare un'occhiata, almeno per recintare bene l'area ed il complesso. Che riprovino con serietà e fuori dalle parate pubblicitarie a rilanciare la zona.&lt;br /&gt;Ad avviso del nostro movimento civico l'area deve essere ricondotta ad un utilizzo sociale e di solidarietà, evitando ulteriori proclami ed ulteriori spese per avviamento di lavori mai completati. E' un complesso storico, che gode di una posizione e di un panorama meravigliosi, ideale per diversi tipi di attività, pubblica o privata.&lt;br /&gt;Si è trattato, fino ad oggi, di soldi pubblici investiti per avviare le solite opere che poi marciscono nel dimenticatoio. Forse con la connivenza di qualche amministratore, forse per lotte intestine volte al predominio spartitorio, che non trovano mediazione.&lt;br /&gt;Nel 2008, ribadiamo, si proclamava che la zona e la struttura dovevano essere adibite a progetti di ristrutturazione e riqualificazione per diventare sede di svolgimento di master post-universitari, di ricerche nel settore socio-sanitario o scientifico e tecnico o eventi coerenti di aggregazione anche e soprattutto allo scopo di contribuire alla rivitalizzazione del centro storico cittadino.&lt;br /&gt;Al momento tutto tace, nel silenzio, nel degrado.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVLVhmkbMEI/AAAAAAAAAD0/LwHMf9B_hrU/s1600/articolo.atene.umbertoi.cappuccini.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="273" src="http://2.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVLVhmkbMEI/AAAAAAAAAD0/LwHMf9B_hrU/s400/articolo.atene.umbertoi.cappuccini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVLViF-KtwI/AAAAAAAAAD8/I_SgN39zttM/s1600/articolo.atene.umberto.i2011.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVLViF-KtwI/AAAAAAAAAD8/I_SgN39zttM/s400/articolo.atene.umberto.i2011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-1826903915995624745?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/1826903915995624745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/tra-luoghi-dimenticati-e-nascosti-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1826903915995624745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1826903915995624745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/tra-luoghi-dimenticati-e-nascosti-per.html' title='Tra luoghi dimenticati e nascosti per gli sprechi: il caso dell&apos;ex  ricovero Umberto I sul colle Pancrazio.'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVLVhmkbMEI/AAAAAAAAAD0/LwHMf9B_hrU/s72-c/articolo.atene.umbertoi.cappuccini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-526529690430047110</id><published>2011-02-07T09:36:00.000-08:00</published><updated>2011-02-07T09:49:31.550-08:00</updated><title type='text'>Prima conferenza stampa - sabato 5 febbraio</title><content type='html'>Ci siamo ritrovati, con i primi fondatori del movimento,  al Caffè Renzelli di Piazza dei Bruzi (di fianco il Palazzo di Città), per presentarci alla stampa locale. Alla presenza di Simona, Vittoria, Emma, Beatrice, Roberta, Alfonsina, Andrea, sono intervenuti  Michele, Francesca e Matteo, sulle nostre proposte principali e sul modo in cui vorremmo si facesse la politica, quella vera, del futuro nella nostra città. Università, poli culturali, valorizzazione delle eccellenze e recupero della parte antica della città. &lt;br /&gt;Ci siamo dati appuntamento per gli ultimi giorni di febbraio, per dichiarare ufficialmente quale sindaco e quale coalizione appoggeremo. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVAswhGBhLI/AAAAAAAAADc/XdTRg5pa2FI/s1600/ATENE.FEBBRAIO2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="377" src="http://2.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVAswhGBhLI/AAAAAAAAADc/XdTRg5pa2FI/s400/ATENE.FEBBRAIO2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVAtA-w32OI/AAAAAAAAADs/eiSncpMx0Zg/s1600/ATENE.ARTICOLO.FEBBRAIO1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="179" width="400" src="http://1.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVAtA-w32OI/AAAAAAAAADs/eiSncpMx0Zg/s400/ATENE.ARTICOLO.FEBBRAIO1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-526529690430047110?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/526529690430047110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/prima-conferenza-stampa-sabato-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/526529690430047110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/526529690430047110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/prima-conferenza-stampa-sabato-5.html' title='Prima conferenza stampa - sabato 5 febbraio'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TVAswhGBhLI/AAAAAAAAADc/XdTRg5pa2FI/s72-c/ATENE.FEBBRAIO2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-4543349855007058598</id><published>2011-02-04T01:32:00.000-08:00</published><updated>2011-02-04T01:59:33.391-08:00</updated><title type='text'>E' tempo di scelte oculate per la nostra città. Noi ci saremo</title><content type='html'>Siamo in movimento. E lo siamo tenendoci ben saldi ad alcuni riferimenti programmatici ed operativi per il rilancio e la riqualificazione della città di Cosenza. &lt;br /&gt;LA SCELTA DEL SINDACO: Convergeremo e ci stringeremo intorno a quel candidato che dimostrerà passione per Cosenza, lontananza da affari privati e commistioni con quei settori grigi che canalizzano risorse pubbliche verso attività privatistiche fino ad oggi predatorie.&lt;br /&gt;Saremo insieme e contribuiremo alla vittoria elettorale di quel sindaco che saprà discutere con noi, dimostrare lealtà e riconoscimento verso il nostro impegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RIGORE NELLA GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE: Chiediamo, e pretenderemo prima e dopo le prossime elezioni comunali, la massima trasparenza ed il massimo coinvolgimento delle forze sane e produttive della città in ogni settore che dovessere impegnare il danaro pubblico. I servizi, l'edilizia, i contributi sociali, il recupero del centro storico. Insisteremo sulla piu' ampia comprensibilità e chiarezza dei movimenti di bilancio comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'APPROVAZIONE DI UN PIANO DI RECUPERO DELLA PARTE STORICA DI COSENZA: Punto per noi fondamentale, che non va giocato come una cartolina o come uno spot di facciata, mentre poi si canalizzano gli investimenti privati e le colate di cemento nei buchi del centro moderno di Cosenza. Un piano di recupero deve essere predisposto all'indomani del voto, approvato con il massimo coinvolgimento degli ordini professionali interessati, delle associazioni e dei privati, deve consentire la strutturazione e la programmazione di interventi concreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL RIGORE MORALE E LA LIBERTA' DEI COMPONENTI DELLA GIUNTA E DEL CONSIGLIO:&lt;br /&gt;E' tempo di tagli e di riduzione delle risorse dei Comuni. L'ombra di un federalismo pasticciato e non ben studiato getterà caos nei tributi locali, confusione per gli imprenditori ed i gestori dei servizi pubblici locali. Non possiamo pensare che si vada a ricoprire un ruolo determinante senza la giusta attrezzatura culturale e morale. Non possiamo mantenere fannulloni e mangiasoldi nei consessi democratici cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I COMITATI DI QUARTIERE: Pretenderemo che venga rilanciata la partecipazione dei quartieri alle scelte comunali. Studieremo e sottoporremo al consiglio comunale una modifica dello Statuto per riconoscere ufficialmente i comitati di quartiere. Piccoli consessi che dovranno comprendere esponenti delle associazioni, delle parrocchie, delle zone piu' abitate e con maggiori disagi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA TUTELA ED IL RILANCIO DELLE ISTITUZIONI CULTURALI&lt;br /&gt;Teatri, monumenti, biblioteche: saranno il fiore all'occhiello della nostra comunità. Saranno punti di eccellenza e di incontro, di stimolo, di elaborazione. Su questo aspetto vogliamo attivare un serio percorso progettuale con il mondo artistico giovanile e con i giovani ricercatori, che potranno dare un contributo ricchissimo alla nostra città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-4543349855007058598?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/4543349855007058598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/e-tempo-di-scelte-oculate-per-la-nostra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4543349855007058598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/4543349855007058598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/e-tempo-di-scelte-oculate-per-la-nostra.html' title='E&apos; tempo di scelte oculate per la nostra città. Noi ci saremo'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-7580276332657100358</id><published>2011-02-02T01:43:00.000-08:00</published><updated>2011-02-02T01:46:20.893-08:00</updated><title type='text'>Siamo alla  terza gara per affidare il servizio integrato di raccolta dei rifiuti! Rischiamo il collasso</title><content type='html'>Niente raccolta differenziata dei rifiuti. Nessuna efficienza ed organizzazione in materia, per tutta l'area urbana di Cosenza e Rende (oltre centomila abitanti).&lt;br /&gt;Il consorzio Vallecrati ha registrato due gare deserte ed ora ci riprova, annunciando che in prossimità delle imminenti elezioni comunali (marzo) saranno affidati i servizi, con contratto quinquennale per otto milioni di euro. &lt;br /&gt;Procediamo a stento, alimentiamo discariche pagando servizi e sostenendo costi che nel medio e lungo periodo saranno insopportabili per la collettività. &lt;br /&gt;Un sola domanda: IL TERMOVALORIZZATORE? Se n'è parlato tanto in diverse campagne elettorali, ma perchè proprio la provincia di Cosenza non puo' averne un paio?&lt;br /&gt;Dopo il collasso e la distruzione della società Vallecrati, il servizio raccolta e smaltimento è stato espletato in rgime di proroga dalla socieà Ecologia Oggi.&lt;br /&gt;Riusciranno i nostri eroi-amministratori a fare chiarezza sul punto e mettere a sistema ciò che nel centro-nord d'Italia avviene da decenni?&lt;br /&gt;E riusciranno a non prenderci in giro parlando di raccolta differenziata senza smaltimento differenziato?&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUknQvtGWbI/AAAAAAAAADQ/zqM2kzMkk-0/s1600/rifiuti%2Bsud%25289%2529.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="336" width="387" src="http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUknQvtGWbI/AAAAAAAAADQ/zqM2kzMkk-0/s400/rifiuti%2Bsud%25289%2529.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-7580276332657100358?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/7580276332657100358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/siamo-alla-terza-gara-per-il-servizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7580276332657100358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7580276332657100358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/siamo-alla-terza-gara-per-il-servizio.html' title='Siamo alla  terza gara per affidare il servizio integrato di raccolta dei rifiuti! Rischiamo il collasso'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUknQvtGWbI/AAAAAAAAADQ/zqM2kzMkk-0/s72-c/rifiuti%2Bsud%25289%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-7892038954283801981</id><published>2011-02-01T08:31:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T08:35:23.325-08:00</updated><title type='text'>Verso il federalismo: previsioni per i Comuni, proposte di modifica dello schema di decreto in materia di federalismo municipale.</title><content type='html'>Di seguito il testo dello schema di decreto sul federalismo municipale, che involge aspetti che possono essere determinanti per l'area urbana di Cosenza. Sono previsti, ad esempio, meccanismi di premialità per i Comuni che esercitano in forma associata le funzioni fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale&lt;br /&gt;Giovedì 27 gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale (Atto n. 292).&lt;br /&gt;NUOVA PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE ON. LA LOGGIA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale,&lt;br /&gt;esaminato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale;&lt;br /&gt;considerata la necessità di superare il sistema di finanza derivata e definire un assetto della finanza municipale idoneo ad assicurare un'adeguata entità di risorse per l'assolvimento delle funzioni attribuite agli enti, garantendo un graduale passaggio dal criterio della spesa storica a quello dei fabbisogni standard;&lt;br /&gt;rilevata, in particolare, l'esigenza di sostituire il sistema dei trasferimenti con un insieme di risorse certe e territorialmente equilibrate, affiancando alle devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare anche una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, nonché prevedendo, da una parte, che una quota del trenta per cento del Fondo sperimentale di riequilibrio sia ridistribuita tra i comuni in base al numero dei residenti e, dall'altra, che per i comuni che esercitano in forma associata le funzioni fondamentali, nonché per le isole monocomune, siano in ogni caso stabilite modalità di riparto differenziate, forfettizzate e semplificate e idonee comunque ad assicurare che sia ripartito in favore dei predetti enti una quota non inferiore al 20 per cento della dotazione del Fondo al netto della predetta quota del 30 per cento;&lt;br /&gt;constatata la necessità di contrastare l'evasione fiscale, incentivando ulteriormente la partecipazione dei comuni all'attività di accertamento tributario e di assicurare, attraverso il sistema informativo della fiscalità, l'interscambio dei dati relativi all'effettivo utilizzo degli immobili, anche con riferimento alle risultanze catastali, alle dichiarazioni presentate dai contribuenti e ai contratti di locazione;&lt;br /&gt;sottolineata l'opportunità di ampliare il novero delle risorse disponibili dei comuni, sia attribuendo loro una quota delle sanzioni amministrative - elevate nel loro importo - previste per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dell'Agenzia del territorio degli immobili, sia mediante la previsione della facoltà di istituire un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, destinando il relativo gettito al finanziamento di interventi in materia di turismo;&lt;br /&gt;rimarcata l'esigenza di rimodulare l'aliquota della cedolare secca sui redditi da locazione immobiliare di immobili ad uso abitativo, prevedendo un'aliquota ordinaria del 21 per cento, ed una agevolata del 19 per cento per i contratti a canone concordato, prevedendo al contempo un meccanismo di agevolazione a favore dei conduttori volto a contenere gli aumenti dei canoni di locazione a loro carico;&lt;br /&gt;esprime&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE &lt;br /&gt;con la seguente condizione:&lt;br /&gt;provveda il Governo a riformulare il testo dello schema di decreto legislativo sulla base del seguente articolato:&lt;br /&gt;Art. 1.&lt;br /&gt;(Devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare).&lt;br /&gt;1. In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, ed in anticipazione rispetto a quanto previsto in base al disposto del seguente articolo 3, a decorrere dall'anno 2011 è devoluto ai comuni, relativamente agli immobili ubicati nel loro territorio, il gettito derivante dai seguenti tributi:&lt;br /&gt;a) imposta di registro ed imposta di bollo sugli atti indicati all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131;&lt;br /&gt;b) imposte ipotecaria e catastale, salvo quanto stabilito dal comma 4;&lt;br /&gt;c) imposta sul reddito delle persone fisiche, in relazione ai redditi fondiari, escluso il reddito agrario;&lt;br /&gt;d) imposta di registro ed imposta di bollo sui contratti di locazione relativi ad immobili;&lt;br /&gt;e) tributi speciali catastali;&lt;br /&gt;f) tasse ipotecarie;&lt;br /&gt;g) cedolare secca sugli affitti di cui all'articolo 2, con riferimento alla quota di gettito determinata ai sensi del comma 6 del presente articolo.&lt;br /&gt;1-bis. Con riferimento ai tributi di cui alle lettere a), b), e) ed f), del comma 1, la devoluzione del gettito ivi prevista ha per oggetto una quota pari al 30 per cento dello stesso.&lt;br /&gt;2. Per realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata la devoluzione ai comuni della fiscalità immobiliare di cui ai commi 1 ed 1-bis, è istituito un Fondo sperimentale di riequilibrio. La durata del Fondo è stabilita in tre anni e, comunque, fino alla data di attivazione del fondo perequativo previsto dall'articolo 13 della legge n. 42 del 2009. Il Fondo è alimentato con il gettito di cui ai commi 1 ed 1-bis, secondo le modalità stabilite ai sensi del comma 5.&lt;br /&gt;3. Ai comuni è attribuita una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche pari al 2 per cento. Il gettito di cui al presente comma non affluisce al Fondo sperimentale di riequilibrio ed è devoluto al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1o gennaio dell'anno cui si riferisce la compartecipazione stessa.&lt;br /&gt;4. Il gettito delle imposte ipotecaria e catastale relativi agli atti soggetti ad imposta sul valore aggiunto resta attribuito allo Stato.&lt;br /&gt;4-bis. A decorrere dall'anno 2012 l'addizionale all'accisa sull'energia elettrica di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 20, cessa di essere applicata nelle Regioni a statuto ordinario ed è corrispondentemente aumentata, nei predetti territori, l'accisa erariale in modo tale da assicurare la neutralità finanziaria del presente provvedimento ai fini del rispetto dei saldi di finanza pubblica. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro il 31 dicembre 2011 sono stabilite le modalità attuative del presente comma.&lt;br /&gt;5. Previo accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di alimentazione e di riparto del Fondo sperimentale di cui al comma 2, nonché le quote del gettito dei tributi di cui al comma 1 che, anno per anno, sono devolute al comune ove sono ubicati gli immobili oggetto di imposizione. Nel riparto si tiene conto della determinazione dei fabbisogni standard, ove effettuata, nonché, sino al 2013, anche della necessità che una quota pari al 30 per cento della dotazione del Fondo sia ridistribuito tra i comuni in base al numero dei residenti. Ai fini della determinazione del Fondo sperimentale di cui al comma 2 non si tiene conto delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio dell'autonomia tributaria. Ai fini del raggiungimento dell'accordo lo schema di decreto è trasmesso alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali entro il 31 ottobre. In caso di mancato accordo entro il 30 novembre dell'anno precedente, il decreto di cui al primo periodo può essere comunque emanato; in sede di prima applicazione del presente provvedimento, il termine per l'accordo scade il trentesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Per i comuni che esercitano in forma associata le funzioni fondamentali ai sensi dell'articolo 14, commi 28 e seguenti del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, nonché per le isole monocomune, sono, in ogni caso, stabilite modalità di riparto differenziate, forfettizzate e semplificate, idonee comunque ad assicurare che sia ripartito in favore dei predetti enti una quota non inferiore al 20 per cento della dotazione del fondo al netto della quota del 30 per cento di cui al secondo periodo del presente comma.&lt;br /&gt;6. La quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), devoluta ai comuni delle Regioni a statuto ordinario è pari al 21,7 per cento per l'anno 2011 e al 21,6 per cento a decorrere dall'anno 2012. I trasferimenti erariali sono ridotti, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in misura corrispondente al gettito che confluisce nel Fondo sperimentale di riequilibrio di cui al comma 2, nonché al gettito devoluto ai comuni ed al gettito derivante dalla compartecipazione all'IRPEF di cui al comma 3 e al netto del gettito di cui al comma 4-bis. Per gli anni 2011 e 2012, al fine di garantire il rispetto dei saldi di finanza pubblica e di assicurare ai comuni un ammontare di risorse pari ai trasferimenti soppressi, la predetta quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), può essere rideterminata sulla base dei dati definitivi, tenendo conto del monitoraggio effettuato dalla Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale ovvero, ove istituita, dalla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. La quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), può essere successivamente incrementata, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in misura corrispondente alla individuazione di ulteriori trasferimenti suscettibili di riduzione.&lt;br /&gt;6-bis. Ai comuni è garantito che le variazioni annuali del gettito loro attribuito ai sensi del presente articolo non determinano la modifica delle aliquote e delle quote indicate nei commi 1-bis, 3 e 6. Le aliquote e le quote indicate nei commi 1-bis, 3 e 6, nonché nell'articolo 3, comma 2, possono essere modificate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica; in particolare, dal 2014 la quota di gettito devoluta ai comuni del tributo di cui al comma 1, lettera g), può essere incrementata sino alla devoluzione della totalità del gettito stesso, con la contestuale ed equivalente riduzione della quota di cui all'articolo 3, comma 2, e, ove necessario, della quota di cui al comma 3 del presente articolo.&lt;br /&gt;7. In ogni caso, al fine di rafforzare la capacità di gestione delle entrate comunali e di incentivare la partecipazione dei comuni all'attività di accertamento tributario:&lt;br /&gt;a) è assicurato al Comune interessato il maggior gettito derivante dall'accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto;&lt;br /&gt;b) è elevata al 50 per cento la quota dei tributi statali riconosciuta ai comuni ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 e successive modificazioni. La quota del 50 per cento è attribuita ai comuni in via provvisoria anche in relazione alle somme riscosse a titolo non definitivo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabilite le modalità di recupero delle somme attribuite ai comuni in via provvisoria e rimborsate ai contribuenti a qualunque titolo;&lt;br /&gt;c) i singoli comuni hanno accesso, secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, ai dati contenuti nell'anagrafe tributaria relativi:&lt;br /&gt;1) ai contratti di locazione nonché ad ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio;&lt;br /&gt;2) alla somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio;&lt;br /&gt;3) ai soggetti che hanno il domicilio fiscale nel proprio territorio;&lt;br /&gt;4) ai soggetti che esercitano nello stesso un'attività di lavoro autonomo o di impresa;&lt;br /&gt;d) il sistema informativo della fiscalità è integrato, d'intesa con l'ANCI, con i dati relativi alla fiscalità locale, al fine di assicurare ai comuni i dati, le informazioni ed i servizi necessari per la gestione dei tributi di cui agli articoli 3 e 7 e per la formulazione delle previsioni di entrata.&lt;br /&gt;7-bis. Il sistema informativo della fiscalità assicura comunque l'interscambio dei dati relativi all'effettivo utilizzo degli immobili, con particolare riferimento alle risultanze catastali, alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, ai contratti di locazione ed ai contratti di somministrazione di cui al comma 7, lettera c), n. 2).&lt;br /&gt;7-ter. A decorrere dal 1o aprile 2011 gli importi minimo e massimo della sanzione amministrativa prevista per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dell'Agenzia del territorio degli immobili e delle variazioni di consistenza o di destinazione dei medesimi previsti, rispettivamente, dagli articoli 28 e 20 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, sono quadruplicati; il 75 per cento dell'importo delle sanzioni irrogate a decorrere dalla predetta data è devoluto al comune ove è ubicato l'immobile interessato.&lt;br /&gt;Art. 2.&lt;br /&gt;(Cedolare secca sugli affitti).&lt;br /&gt;1. In alternativa facoltativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, il proprietario, o il titolare di diritto reale di godimento, di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo può optare per il seguente regime.&lt;br /&gt;2. A decorrere dall'anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, ad un'imposta, operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulle risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un'aliquota del 21 per cento. La cedolare secca può essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione. Per i contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito in legge, con modificazioni dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE, l'aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti è ridotta al 19 per cento.&lt;br /&gt;3. Fermi gli obblighi di presentazione della dichiarazione dei redditi, la registrazione del contratto di locazione assorbe gli ulteriori obblighi di comunicazione, incluso l'obbligo previsto dall'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191. Nei casi di omessa richiesta di registrazione del contratto di locazione si applica l'articolo 69 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.&lt;br /&gt;4. La cedolare secca è versata entro il termine stabilito per il versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Non si fa luogo al rimborso delle imposte di bollo e di registro eventualmente già pagate. Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso ad essa relativi si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, sono stabilite le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 1, nonché di versamento in acconto della cedolare secca dovuta, nella misura dell'85 per cento per l'anno 2011 e del 95 per cento dal 2012, e del versamento a saldo della medesima cedolare, nonché ogni altra disposizione utile, anche dichiarativa, ai fini dell'attuazione del presente articolo.&lt;br /&gt;5. Se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo non è indicato o è indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applicano in misura raddoppiata, rispettivamente, le sanzioni amministrative previste dall'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. In deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, per i redditi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo, nel caso di definizione dell'accertamento con adesione del contribuente ovvero di rinuncia del contribuente all'impugnazione dell'accertamento, si applicano, senza riduzione, le sanzioni amministrative previste dall'articolo 1, comma 1, secondo periodo, e comma 2, e dall'articolo 13, comma 1, del citato decreto legislativo n. 471 del 1997.&lt;br /&gt;6. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 5 del presente articolo non si applicano alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell'esercizio di una attività d'impresa o di arti e professioni. Il reddito derivante dai contratti di cui al presente articolo non può essere, comunque, inferiore al reddito determinato ai sensi dell'articolo 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.&lt;br /&gt;7. Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche del reddito assoggettato alla cedolare secca. Il predetto reddito rileva anche ai fini dell'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109.&lt;br /&gt;8. Ai contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo, comunque stipulati, che, ricorrendone i presupposti, non sono registrati entro il termine stabilito dalla legge, si applica la seguente disciplina:&lt;br /&gt;a) la durata della locazione è stabilita in quattro anni a decorrere dalla data della registrazione, volontaria o d'ufficio;&lt;br /&gt;b) al rinnovo si applica la disciplina di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431;&lt;br /&gt;c) a decorrere dalla registrazione il canone annuo di locazione è fissato in misura pari al triplo della rendita catastale, oltre l'adeguamento, dal secondo anno, in base al 75 per cento dell'aumento degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli impiegati ed operai. Se il contratto prevede un canone inferiore, si applica comunque il canone stabilito dalle parti.&lt;br /&gt;9. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 346, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ed al comma 8 del presente articolo si applicano anche ai casi in cui:&lt;br /&gt;a) nel contratto di locazione registrato sia stato indicato un importo inferiore a quello effettivo;&lt;br /&gt;b) sia stato registrato un contratto di comodato fittizio.&lt;br /&gt;10. La disciplina di cui ai commi 8 e 9 non si applica ove la registrazione sia effettuata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.&lt;br /&gt;11. Nel caso in cui il locatore opta per l'applicazione della cedolare secca è sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell'opzione, la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata dall'ISTAT dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell'anno precedente. L'opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Le disposizioni di cui al presente comma sono inderogabili.&lt;br /&gt;Art. 2-bis.&lt;br /&gt;(Imposta di soggiorno).&lt;br /&gt;1. I comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo sino a 5 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.&lt;br /&gt;2. Con regolamento da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali, è dettata la disciplina generale di attuazione dell'imposta di soggiorno. In conformità con quanto stabilito nel predetto regolamento, i comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, hanno la facoltà di disporre ulteriori modalità applicative del tributo, nonché di prevedere esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi di tempo. Nel caso di mancata emanazione del regolamento previsto nel primo periodo del presente comma nel termine ivi indicato, i comuni possono comunque adottare gli atti previsti dal presente articolo.&lt;br /&gt;Art. 2-ter.&lt;br /&gt;(Addizionale comunale all'IRPEF).&lt;br /&gt;1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministero economia e delle finanze e d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è disciplinata la graduale cessazione, anche parziale, della sospensione del potere dei comuni di istituire l'addizionale comunale all'IRPEF, ovvero di aumentare la stessa nel caso in cui sia stata istituita. Nel caso di mancata emanazione del decreto previsto nel primo periodo del presente comma nel termine ivi indicato, in ogni caso possono esercitare la predetta facoltà i comuni che non hanno istituito la predetta addizionale ovvero che l'hanno istituita in ragione di un'aliquota inferiore allo 0,4 per cento; per i comuni di cui al presente periodo il limite massimo dell'addizionale per i primi due anni è pari allo 0,4 per cento e, comunque, l'addizionale non può essere istituita o aumentata in misura superiore allo 0,2 per cento annuo. Le deliberazioni adottate, per l'anno 2011, ai sensi del presente comma non hanno efficacia ai fini della determinazione dell'acconto previsto dall'ultimo periodo dell'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360.&lt;br /&gt;Art. 2-quater.&lt;br /&gt;(Imposta di scopo).&lt;br /&gt;1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali entro il 31 ottobre 2011, è disciplinata la revisione dell'imposta di scopo di cui all'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in modo da tale da prevedere:&lt;br /&gt;a) l'individuazione di opere pubbliche ulteriori rispetto a quelle indicate nel comma 149 del citato articolo 1 della legge n. 296 del 2006;&lt;br /&gt;b) l'aumento, sino a dieci anni, della durata massima di applicazione dell'imposta stabilita dal comma 147 del citato articolo 1 della legge n. 296 del 2006;&lt;br /&gt;c) la possibilità che il gettito dell'imposta finanzi l'intero ammontare della spesa dell'opera pubblica da realizzare.&lt;br /&gt;2. Resta in ogni caso fermo l'obbligo di restituzione previsto dal comma 151 del citato articolo 1 della legge n. 296 del 2006 nel caso di mancato inizio dell'opera entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo.&lt;br /&gt;Art. 3.&lt;br /&gt;(Federalismo fiscale municipale).&lt;br /&gt;1. In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, per il finanziamento dei comuni, in sostituzione dei tributi indicati rispettivamente negli articoli 4, comma 1, e 7, comma 1, a decorrere dall'anno 2014 sono introdotte nell'ordinamento fiscale le seguenti due nuove forme di imposizione municipale:&lt;br /&gt;a) una imposta municipale propria;&lt;br /&gt;b) una imposta municipale secondaria.&lt;br /&gt;2. A decorrere dall'anno 2014 ai comuni è attribuita una compartecipazione al gettito dei tributi nell'ipotesi di trasferimento immobiliare di cui all'articolo 6, pari al trenta per cento.&lt;br /&gt;3. Resta inoltre assegnato ai comuni il gettito dei tributi devoluto ai sensi dell'articolo 1, tenuto conto di quanto già attribuito ai sensi del comma 2 del presente articolo.&lt;br /&gt;Art. 4.&lt;br /&gt;(Imposta municipale propria).&lt;br /&gt;1. L'imposta municipale propria è istituita a decorrere dall'anno 2014, e sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili.&lt;br /&gt;2. L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall'abitazione principale.&lt;br /&gt;3. L'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ed alle pertinenze della stessa. Si intende per effettiva abitazione principale l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. L'esclusione si applica alle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. L'esclusione non si applica alle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9.&lt;br /&gt;4. L'imposta municipale propria ha per base imponibile il valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.&lt;br /&gt;5. Nel caso di possesso di immobili non costituenti abitazione principale ai sensi del comma 3, l'imposta è dovuta annualmente in ragione di un'aliquota dello 0,76 per cento. La predetta aliquota può essere modificata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, tenendo conto delle analisi effettuate dalla Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale ovvero, ove istituita, dalla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. I comuni possono, con deliberazione del consiglio comunale adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, modificare, in aumento o in diminuzione, sino a 0,3 punti percentuali l'aliquota fissata dal primo periodo del presente comma, ovvero sino a 0,2 punti percentuali l'aliquota determinata ai sensi del comma. Nel caso di mancata emanazione della delibera entro il predetto termine, si applicano le aliquote di cui al primo periodo del presente comma ed al comma 6.&lt;br /&gt;6. Nel caso in cui l'immobile sia locato, l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, è ridotta alla metà.&lt;br /&gt;7. I comuni possono, con deliberazione del consiglio comunale, adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, prevedere che l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, sia ridotta fino alla metà anche nel caso in cui abbia ad oggetto immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero nel caso in cui abbia ad oggetto immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società. Nell'ambito della facoltà prevista dal presente comma i comuni possono stabilire che l'aliquota ridotta si applichi limitatamente a determinate categorie di immobili.&lt;br /&gt;Art. 5.&lt;br /&gt;(Applicazione dell'imposta municipale propria).&lt;br /&gt;1. Soggetti passivi dell'imposta municipale propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Nel caso di concessione su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.&lt;br /&gt;2. L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde una autonoma obbligazione tributaria.&lt;br /&gt;3. I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.&lt;br /&gt;4. L'imposta è corrisposta con le modalità del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza oneri a carico dei comuni.&lt;br /&gt;5. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, i comuni possono introdurre l'istituto dell'accertamento con adesione del contribuente, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e gli altri strumenti di deflazione del contenzioso, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, prevedendo anche che il pagamento delle somme dovute possa essere effettuato in forma rateale senza la maggiorazione di interessi.&lt;br /&gt;6. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), sono approvati i modelli della dichiarazione, i modelli per il versamento, nonché di trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, ai comuni e al sistema informativo della fiscalità.&lt;br /&gt;7. Per l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano gli articoli 10, comma 6, 11, commi 3,4 e 5, 12, 14 e 15 del citato decreto legislativo n. 504 del 1992 e l'articolo 1, commi da 161 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.&lt;br /&gt;8. Sono esenti dall'imposta municipale propria gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.&lt;br /&gt;9. Il reddito agrario di cui all'articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la cedolare secca di cui all'articolo 2, i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del citato testo unico n. 917 del 1986, e dagli immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, continuano ad essere assoggettati alle ordinarie imposte erariali sui redditi.&lt;br /&gt;Art. 6.&lt;br /&gt;(Applicazione dei tributi nell'ipotesi di trasferimento immobiliare).&lt;br /&gt;1. All'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico dell'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;a) il comma 1 è sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;« 1. Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi 9 per cento  &lt;br /&gt;Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis) 2 per cento »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) sono abrogate le note del predetto articolo 1, ad eccezione della nota II-bis); &lt;br /&gt;c) nella nota II-bis) dell'articolo 1, le parole: «dell'aliquota del 3 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «dell'aliquota del 2 per cento». &lt;br /&gt;2. Nei casi di cui al comma 1 l'imposta, comunque, non può essere inferiore a 1.000 euro.&lt;br /&gt;3. Gli atti assoggettati all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.&lt;br /&gt;4. In relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.&lt;br /&gt;5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2014.&lt;br /&gt;Art. 7.&lt;br /&gt;(Imposta municipale secondaria).&lt;br /&gt;1. L'imposta municipale secondaria è introdotta, a decorrere dall'anno 2014, con deliberazione del consiglio comunale, per sostituire le seguenti forme di prelievo: la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari. L'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza è abolita a decorrere dall'introduzione del tributo di cui al presente articolo.&lt;br /&gt;2. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali, è dettata la disciplina generale dell'imposta municipale secondaria, in base ai seguenti criteri:&lt;br /&gt;a) il presupposto del tributo è l'occupazione dei beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni, nonché degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico, anche a fini pubblicitari;&lt;br /&gt;b) soggetto passivo è il soggetto che effettua l'occupazione. Se l'occupazione è effettuata con impianti pubblicitari è obbligato in solido il soggetto che utilizza l'impianto per diffondere il messaggio pubblicitario;&lt;br /&gt;c) l'imposta è determinata in base ai seguenti elementi:&lt;br /&gt;1) durata dell'occupazione;&lt;br /&gt;2) entità dell'occupazione, espressa in metri quadrati o lineari;&lt;br /&gt;3) fissazione di tariffe differenziate in base alla tipologia ed alle finalità dell'occupazione, alla zona del territorio comunale oggetto dell'occupazione ed alla classe demografica del Comune;&lt;br /&gt;d) le modalità di pagamento, i modelli della dichiarazione, l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso sono disciplinate in conformità con quanto previsto dall'articolo 5, commi 4, 6 e 7, del presente decreto legislativo;&lt;br /&gt;e) l'istituzione del servizio di pubbliche affissioni non è obbligatoria e sono individuate idonee modalità, anche alternative all'affissione di manifesti, per l'adeguata diffusione degli annunci obbligatori per legge, nonché per l'agevolazione della diffusione di annunci di rilevanza sociale e culturale;&lt;br /&gt;f) i comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, hanno la facoltà di disporre esenzioni ed agevolazioni in modo da consentire anche una più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale, nonché ulteriori modalità applicative del tributo.&lt;br /&gt;Art. 7-bis.&lt;br /&gt;(Misure in materia di finanza pubblica).&lt;br /&gt;1. L'autonomia finanziaria dei comuni deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto di stabilità e crescita.&lt;br /&gt;2. La Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica concorre alla definizione degli obiettivi di finanza pubblica per comparto, con specifico riguardo al limite massimo di pressione fiscale e tariffaria.&lt;br /&gt;3. In caso di trasferimento di ulteriori funzioni ai comuni, ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione, secondo le modalità di cui all'articolo 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131, è assicurato al complesso degli enti l'integrale finanziamento di tali funzioni, ove non si sia provveduto contestualmente al finanziamento e al trasferimento.&lt;br /&gt;Art. 8.&lt;br /&gt;(Ambito di applicazione del decreto legislativo, regolazioni finanziarie e norme transitorie).&lt;br /&gt;1. L'imposta municipale propria è indeducibile dalle imposte erariali sui redditi e dall'imposta regionale sulle attività produttive.&lt;br /&gt;2. Al fine di assicurare la neutralità finanziaria del presente decreto, nei confronti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome il presente decreto si applica nel rispetto dei rispettivi statuti e in conformità con le procedure previste dall'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e in particolare:&lt;br /&gt;a) nei casi in cui, in base alla legislazione vigente, alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome spetta una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ovvero al gettito degli altri tributi erariali, questa si intende riferita anche al gettito della cedolare secca di cui all'articolo 2;&lt;br /&gt;b) sono stabilite la decorrenza e le modalità di applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 nei confronti dei comuni ubicati nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, nonché le percentuali delle compartecipazioni di cui alla lettera a); con riferimento all'imposta municipale propria di cui all'articolo 4 si tiene conto anche dei tributi da essa sostituiti.&lt;br /&gt;3. Il presente decreto legislativo concorre ad assicurare, in prima applicazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, e in via transitoria, l'autonomia di entrata dei comuni. Gli elementi informativi necessari all'attuazione del presente decreto sono acquisiti alla banca dati unitaria delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché alla banca dati di cui all'articolo 5, comma 1, lettera g), della legge 5 maggio 2009, n. 42.&lt;br /&gt;4. In coerenza con quanto stabilito con la decisione di finanza pubblica di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di limite massimo della pressione fiscale complessiva, la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, avvalendosi della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale, monitora gli effetti finanziari del presente decreto legislativo al fine di garantire il rispetto del predetto limite, anche con riferimento alle tariffe, e propone al Governo le eventuali misure correttive.&lt;br /&gt;5. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, che tenga conto della determinazione dei fabbisogni standard e del conseguente superamento del criterio della spesa storica, nonché delle capacità fiscali per le funzioni diverse da quelle fondamentali, sono distinte le fonti di finanziamento dei comuni ai sensi dell'articolo 11 della citata legge n. 42 del 2009. Con il medesimo decreto è istituito e disciplinato il fondo perequativo di cui all'articolo 13 della citata legge n. 42 del 2009. Ai fini della determinazione del fondo perequativo non si tiene conto delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio dell'autonomia tributaria, nonché dell'emersione della base imponibile riferibile al concorso comunale all'attività di recupero fiscale.&lt;br /&gt;6. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, si provvede al riordino dei prelievi relativi ai servizi comunali, incluso quello avente ad oggetto la gestione dei rifiuti solidi urbani, avendo riguardo anche alla superficie ed alla rendita catastale degli immobili, nonché alla composizione del nucleo familiare abitativo ed avendo riguardo altresì all'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109. Con il predetto decreto possono essere previste, anche con riferimento ai tributi di cui all'articolo 4, esenzioni ed agevolazioni in modo da consentire anche una più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale; le esenzioni ed agevolazioni vigenti sono riviste in conformità con la normativa europea. Fino all'entrata in vigore delle disposizioni del predetto decreto continuano ad applicarsi i regolamenti comunali adottati in base alla normativa concernente la tassa sui rifiuti solidi urbani e la tariffa di igiene ambientale. Resta ferma la possibilità per i comuni di adottare la tariffa integrata ambientale.&lt;br /&gt;6-bis. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, si provvede al riordino dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, anche al fine di rideterminare, a decorrere dall'anno 2014, l'aliquota di base della predetta addizionale, in sostituzione della compartecipazione di cui all'articolo 1, comma 3, riducendo contestualmente le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di competenza statale, con l'obiettivo di mantenere inalterato il prelievo fiscale complessivo a carico del contribuente; in ogni caso, al fine di garantire la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema tributario è informato, i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono stabilire, entro il limite massimo di aliquota fissato dal decreto, aliquote dell'addizionale IRPEF differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale.&lt;br /&gt;6-ter. A decorrere dall'anno 2011 le delibere di variazione dell'addizionale comunale all'IRPEF hanno effetto dal 1o gennaio dell'anno di pubblicazione sul sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 31 dicembre dell'anno a cui la delibera afferisce. Le delibere relative all'anno 2010 sono efficaci per lo stesso anno d'imposta se la pubblicazione sul predetto sito avviene entro il 31 marzo 2011. Restano fermi, in ogni caso, gli effetti delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.&lt;br /&gt;7. Per il perseguimento delle finalità istituzionali, di quelle indicate nell'articolo 10, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, nonché dei compiti attribuiti con i decreti legislativi emanati in attuazione della legge n. 42 del 2009, anche al fine di assistere i comuni nell'attuazione del presente decreto e nella lotta all'evasione fiscale, l'ANCI si avvale delle risorse indicate nell'articolo 10, comma 5, del citato decreto legislativo n. 504 del 1992. A decorrere dal 1o gennaio 2014 l'aliquota percentuale indicata nel predetto articolo è calcolata con riferimento al gettito annuale prodotto dall'imposta di cui all'articolo 4. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabilite le modalità di attribuzione delle risorse in sostituzione di quelle vigenti, nonché le altre modalità di attuazione del presente comma.&lt;br /&gt;e con le seguenti osservazioni:&lt;br /&gt;a) valuti il Governo le modalità più idonee per evitare che nella fase attuativa e nell'ambito della ripartizione del Fondo sperimentale di riequilibrio si determino sperequazioni tra i diversi enti territoriali riconducibili alla disomogenea allocazione sul territorio nazionale delle case a disposizione diverse dall'abitazione principale;&lt;br /&gt;b) valuti il Governo l'opportunità di prevedere che, al termine della fase transitoria prevista dall'articolo 1, comma 2, e, dunque, a decorrere dall'attivazione del fondo perequativo di cui all'articolo 13 della legge n. 42 del 2009, sia prevista una compartecipazione comunale al gettito dell'imposta sul valore aggiunto in luogo della compartecipazione comunale al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche;&lt;br /&gt;c) individui il Governo le forme più idonee per assicurare ai comuni, compatibilmente con il pieno rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, un ammontare di risorse finanziarie adeguate ad assicurare l'ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 14, comma 2, ultimo periodo del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122;&lt;br /&gt;d) individui il Governo gli strumenti più idonei ad assicurare ai comuni un livello di risorse adeguato a garantire il finanziamento integrale delle funzioni fondamentali loro attribuite;&lt;br /&gt;e) valuti il Governo l'opportunità di estendere la disposizione di cui all'articolo 4, comma 7 a favore di ulteriori soggetti tra i quali, per quanto concerne i canoni percepiti per la locazione di unità immobiliari di edilizia residenziale pubblica in proprietà o in gestione, le Aziende territoriali per l'edilizia residenziale pubblica (ATER) e gli Istituti autonomi case popolari;&lt;br /&gt;f) valuti il Governo l'opportunità di apportare eventuali ulteriori modifiche di coordinamento del testo che si rendano necessarie anche per una più adeguata collocazione degli articoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLEGATO 2&lt;br /&gt;Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale (Atto n. 292).&lt;br /&gt;TESTO A FRONTE&lt;br /&gt;Testo come risultante dalla proposta di parere La Loggia del 20 gennaio 2011 Testo come risultante dalla proposta di parere La Loggia 27 gennaio 2011&lt;br /&gt;Art. 1.&lt;br /&gt;(Devoluzione ai Comuni della fiscalità immobiliare).  Art. 1.&lt;br /&gt;(Devoluzione ai Comuni della fiscalità immobiliare). &lt;br /&gt;1. In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, ed in anticipazione rispetto a quanto previsto in base al disposto del seguente articolo 3, a decorrere dall'anno 2011 è devoluto ai Comuni, relativamente agli immobili ubicati nel loro territorio, il gettito derivante dai seguenti tributi: 1. In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, ed in anticipazione rispetto a quanto previsto in base al disposto del seguente articolo 3, a decorrere dall'anno 2011 è devoluto ai Comuni, relativamente agli immobili ubicati nel loro territorio, il gettito derivante dai seguenti tributi:&lt;br /&gt;a) imposta di registro ed imposta di bollo sugli atti indicati all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131; a) imposta di registro ed imposta di bollo sugli atti indicati all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131;&lt;br /&gt;b) imposte ipotecaria e catastale, salvo quanto stabilito dal comma 4, lettera a); b) imposte ipotecaria e catastale, salvo quanto stabilito dal comma 4;&lt;br /&gt;c) imposta sul reddito delle persone fisiche, in relazione ai redditi fondiari, escluso il reddito agrario; c) imposta sul reddito delle persone fisiche, in relazione ai redditi fondiari, escluso il reddito agrario;&lt;br /&gt;d) imposta di registro ed imposta di bollo sui contratti di locazione relativi ad immobili; d) imposta di registro ed imposta di bollo sui contratti di locazione relativi ad immobili;&lt;br /&gt;e) tributi speciali catastali; e) tributi speciali catastali;&lt;br /&gt;f) tasse ipotecarie; f) tasse ipotecarie;&lt;br /&gt;g) cedolare secca sugli affitti di cui all'articolo 2, con riferimento alla quota di gettito determinata ai sensi del comma 6 del presente articolo. g) cedolare secca sugli affitti di cui all'articolo 2, con riferimento alla quota di gettito determinata ai sensi del comma 6 del presente articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1-bis. Con riferimento ai tributi di cui alle lettere a), b), e) ed f), del comma 1 la devoluzione del gettito ivi prevista ha per oggetto una quota pari al 30 per cento dello stesso. 1-bis. Con riferimento ai tributi di cui alle lettere a), b), e) ed f), del comma 1 la devoluzione del gettito ivi prevista ha per oggetto una quota pari al 30 per cento dello stesso.&lt;br /&gt;2. Per realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata la devoluzione ai Comuni della fiscalità immobiliare di cui ai commi 1 ed 1-bis, è istituito un Fondo sperimentale di riequilibrio. La durata del Fondo è stabilita in tre anni e, comunque, fino alla data di attivazione del fondo perequativo previsto dall'articolo 13 della legge n 42 del 2009. Il Fondo è alimentato con il gettito di cui ai commi 1 ed 1-bis, secondo le modalità stabilite ai sensi del comma 5. 2. Per realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata la devoluzione ai Comuni della fiscalità immobiliare di cui ai commi 1 ed 1-bis, è istituito un Fondo sperimentale di riequilibrio. La durata del Fondo è stabilita in tre anni e, comunque, fino alla data di attivazione del fondo perequativo previsto dall'articolo 13 della legge n 42 del 2009. Il Fondo è alimentato con il gettito di cui ai commi 1 ed 1-bis, secondo le modalità stabilite ai sensi del comma 5.&lt;br /&gt;3. Ai Comuni è attribuita una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui all'articolo 1, comma 192, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, pari al 2 per cento. 3. Ai Comuni è attribuita una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche pari al 2 per cento. Il gettito di cui al presente comma non affluisce al Fondo sperimentale di riequlibrio ed è devoluto al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1o gennaio dell'anno cui si riferisce la compartecipazione stessa.&lt;br /&gt;4. Il gettito delle seguenti imposte resta o è attribuito allo Stato: 4. Il gettito delle imposte ipotecaria e catastale relativi agli atti soggetti ad imposta sul valore aggiunto resta attribuito allo Stato.&lt;br /&gt;a) imposte ipotecaria e catastale relativi agli atti soggetti ad imposta sul valore aggiunto;  &lt;br /&gt;b) addizionale all'accisa sull'energia elettrica di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e b), del decreto legge 28 novembre 1988, n. 511, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 20. L'attribuzione allo Stato del gettito dell'addizionale di cui alla presente lettera decorre dall'anno 2012. 4-bis. A decorrere dall'anno 2012 l'addizionale all'accisa sull'energia elettrica di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 1989, n. 20, cessa di essere applicata nelle regioni a statuto ordinario ed è corrispondentemente aumentata, nei predetti territori, l'accisa erariale in modo tale da assicurare la neutralità finanziaria del presente provvedimento ai fini del rispetto dei saldi di finanza pubblica. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro il 31 dicembre 2011 sono stabilite le modalità attuative del presente comma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Previo accordo sancito in sede di Conferenza Stato- città ed autonomie locali ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di alimentazione e di riparto del Fondo sperimentale di cui al comma 2, nonché le quote del gettito dei tributi di cui al comma 1 che, anno per anno, sono devolute al Comune ove sono ubicati gli immobili oggetto di imposizione. Nel riparto si tiene conto della determinazione dei fabbisogni standard, ove effettuata, nonché, sino al 2013, della necessità che il gettito di cui al comma 1-bis sia ridistribuito tra i Comuni in base al numero dei residenti. Ai fini della determinazione del Fondo sperimentale di cui al comma 2 non si tiene conto delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio dell'autonomia tributaria. In caso di mancato accordo entro il 30 novembre dell'anno precedente, il decreto di cui al primo periodo può essere comunque emanato; in sede di prima applicazione del presente provvedimento, il termine per l'accordo scade il trentesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti sono, in ogni caso, stabilite modalità di riparto differenziate, forfettizzate e semplificate. 5. Previo accordo sancito in sede di Conferenza Stato- città ed autonomie locali ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di alimentazione e di riparto del Fondo sperimentale di cui al comma 2, nonché le quote del gettito dei tributi di cui al comma 1 che, anno per anno, sono devolute al Comune ove sono ubicati gli immobili oggetto di imposizione. Nel riparto si tiene conto della determinazione dei fabbisogni standard, ove effettuata, nonché, sino al 2013, anche della necessità che una quota pari al 30 per cento della dotazione del Fondo sia ridistribuito tra i Comuni in base al numero dei residenti. Ai fini della determinazione del Fondo sperimentale di cui al comma 2 non si tiene conto delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio dell'autonomia tributaria. Ai fini del raggiungimento dell'accordo lo schema di decreto è trasmesso alla conferenza Stato-città ed autonomie locali entro il 31 ottobre. In caso di mancato accordo entro il 30 novembre dell'anno precedente, il decreto di cui al primo periodo può essere comunque emanato; in sede di prima applicazione del presente provvedimento, il termine per l'accordo scade il trentesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Per i Comuni che esercitano in forma associata le funzioni fondamentali ai sensi dell'articolo 14, commi 28 e seguenti, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, nonché per le isole monocomune, sono, in ogni caso, stabilite modalità di riparto differenziate, forfettizzate e semplificate, idonee comunque ad assicurare che sia ripartito in favore dei predetti enti una quota non inferiore al 20 per cento della dotazione del fondo al netto della quota del 30 per cento di cui al secondo periodo del presente comma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. La quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), devoluta ai Comuni per l'anno 2011 e a decorrere dall'anno 2012 è stabilita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sulla base dei trasferimenti suscettibili di fiscalizzazione e di quanto previsto dalla lettera b) del comma 4, in modo tale da assicurare la neutralità finanziaria del presente provvedimento ai fini del rispetto dei saldi di finanza pubblica. I trasferimenti erariali sono conseguentemente ridotti, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sentita la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, in misura corrispondente al gettito che confluisce nel Fondo sperimentale di riequilibrio di cui al comma 2 o, comunque, devoluto ai Comuni. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 5 del presente articolo è subordinata alla determinazione della quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), devoluta ai Comuni. Per l'anno 2011, la dotazione del fondo sperimentale di riequilibrio non può essere inferiore all'ammontare della riduzione dei trasferimenti erariali derivante dal secondo periodo del presente comma. La predetta quota può essere successivamente incrementata, con le modalità indicate nel presente comma, in misura corrispondente alla individuazione di ulteriori trasferimenti suscettibili di riduzione. 6. La quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), devoluta ai Comuni delle Regioni a statuto ordinario è pari al 21,7 per cento per l'anno 2011 e al 21,6 per cento a decorrere dall'anno 2012. I trasferimenti erariali sono ridotti, con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sentita la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, in misura corrispondente al gettito che confluisce nel Fondo sperimentale di riequilibrio di cui al comma 2, nonché al gettito devoluto ai Comuni ed al gettito derivante dalla compartecipazione all'irpef di cui al comma 3 e al netto del gettito di cui al comma 4-bis. Per gli anni 2011 e 2012, al fine di garantire il rispetto dei saldi di finanza pubblica e di assicurare ai Comuni un ammontare di risorse pari ai trasferimenti soppressi, la predetta quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), può essere rideterminata sulla base dei dati definitivi, tenendo conto del monitoraggio effettuato dalla Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale ovvero, ove istituita, dalla Conferenza di coordinamento della finanza pubblica. La quota di gettito del tributo di cui al comma 1, lettera g), può essere successivamente incrementata, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, in misura corrispondente alla individuazione di ulteriori trasferimenti suscettibili di riduzione.&lt;br /&gt;6-bis. Ai Comuni è garantito che le variazioni annuali del gettito loro attribuito ai sensi del presente articolo non determinano la modifica delle aliquote e delle quote indicate nei commi 1-bis, 3 e 6. Le aliquote e le quote indicate nei commi 1-bis, 3 e 6, nonché nell'articolo 3, comma 2, possono essere modificate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, nel rispetto dei saldi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;finanza pubblica; in particolare, dal 2014 la quota di gettito devoluta ai Comuni del tributo di cui al comma 1, lettera g), può essere incrementata sino alla devoluzione della totalità del gettito stesso, con la contestuale ed equivalente riduzione della quota di cui all'articolo 3, comma 2, e, ove necessario, della quota di cui al comma 3 del presente articolo.&lt;br /&gt;7. In ogni caso, al fine di rafforzare la capacità di gestione delle entrate comunali e di incentivare la partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento tributario: 7. In ogni caso, al fine di rafforzare la capacità di gestione delle entrate comunali e di incentivare la partecipazione dei Comuni all'attività di accertamento tributario:&lt;br /&gt;a) è assicurato al Comune interessato il maggior gettito derivante dall'accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto; a) è assicurato al Comune interessato il maggior gettito derivante dall'accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto;&lt;br /&gt;b) è elevata al 50 per cento la quota dei tributi statali riconosciuta ai Comuni ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e successive modificazioni. La quota del 50 per cento è attribuita ai Comuni in via provvisoria anche in relazione alle somme riscosse a titolo non definitivo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato - città ed autonomie locali, sono stabilite le modalità di recupero delle somme attribuite ai Comuni in via provvisoria e rimborsate ai contribuenti a qualunque titolo; b) è elevata al 50 per cento la quota dei tributi statali riconosciuta ai Comuni ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e successive modificazioni. La quota del 50 per cento è attribuita ai Comuni in via provvisoria anche in relazione alle somme riscosse a titolo non definitivo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato - città ed autonomie locali, sono stabilite le modalità di recupero delle somme attribuite ai Comuni in via provvisoria e rimborsate ai contribuenti a qualunque titolo;&lt;br /&gt;c) i singoli Comuni hanno accesso, secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate d'intesa con la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, ai dati contenuti nell'anagrafe tributaria relativi: c) i singoli Comuni hanno accesso, secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate d'intesa con la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, ai dati contenuti nell'anagrafe tributaria relativi:&lt;br /&gt;1) ai contratti di locazione nonché ad ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio; 1) ai contratti di locazione nonché ad ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) alla somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio; 2) alla somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio;&lt;br /&gt;3) ai soggetti che hanno il domicilio fiscale nel proprio territorio; 3) ai soggetti che hanno il domicilio fiscale nel proprio territorio;&lt;br /&gt;4) ai soggetti che esercitano nello stesso un'attività di lavoro autonomo o di impresa; 4) ai soggetti che esercitano nello stesso un'attività di lavoro autonomo o di impresa;&lt;br /&gt;d) il sistema informativo della fiscalità è integrato, d'intesa con l'ANCI, con i dati relativi alla fiscalità locale, al fine di assicurare ai Comuni i dati, le informazioni ed i servizi necessari per la gestione dei tributi di cui agli articoli 3 e 7 e per la formulazione delle previsioni di entrata. d) il sistema informativo della fiscalità è integrato, d'intesa con l'ANCI, con i dati relativi alla fiscalità locale, al fine di assicurare ai Comuni i dati, le informazioni ed i servizi necessari per la gestione dei tributi di cui agli articoli 3 e 7 e per la formulazione delle previsioni di entrata.&lt;br /&gt;7-bis. Il sistema informativo della fiscalità assicura comunque l'interscambio dei dati relativi all'effettivo utilizzo degli immobili, con particolare riferimento alle risultanze catastali, alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, ai contratti di locazione ed ai contratti di somministrazione di cui al comma 7, lettera c), n. 2). 7-bis. Il sistema informativo della fiscalità assicura comunque l'interscambio dei dati relativi all'effettivo utilizzo degli immobili, con particolare riferimento alle risultanze catastali, alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, ai contratti di locazione ed ai contratti di somministrazione di cui al comma 7, lettera c), n. 2).&lt;br /&gt;7-ter. A decorrere dal 1o aprile 2011 gli importi minimo e massimo della sanzione amministrativa prevista per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dell'Agenzia del territorio degli immobili e delle variazioni di consistenza o di destinazione dei medesimi previsti, rispettivamente, dagli articoli 28 e 20 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, sono quadruplicati; il 75 per cento dell'importo delle sanzioni irrogate a decorrere dalla predetta data è devoluto al Comune ove è ubicato l'immobile interessato. 7-ter. A decorrere dal 1o aprile 2011 gli importi minimo e massimo della sanzione amministrativa prevista per l'inadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dell'Agenzia del territorio degli immobili e delle variazioni di consistenza o di destinazione dei medesimi previsti, rispettivamente, dagli articoli 28 e 20 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, sono quadruplicati; il 75 per cento dell'importo delle sanzioni irrogate a decorrere dalla predetta data è devoluto al Comune ove è ubicato l'immobile interessato.&lt;br /&gt;Art. 2.&lt;br /&gt;(Cedolare secca sugli affitti).  Art. 2.&lt;br /&gt;(Cedolare secca sugli affitti). &lt;br /&gt;1. In alternativa facoltativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione 1. In alternativa facoltativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, il proprietario, o il titolare di diritto reale di godimento, di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo può optare per il seguente regime. del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, il proprietario, o il titolare di diritto reale di godimento, di unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo può optare per il seguente regime.&lt;br /&gt;2. A decorrere dall'anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, ad un'imposta, operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché dell'imposta di bollo sul contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un'aliquota del 23 per cento. La cedolare secca può essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione. Per i contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del decreto legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito con legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE, l'aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti è ridotta al 20 per cento. 2. A decorrere dall'anno 2011 il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, ad un'imposta, operata nella forma della cedolare secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulle risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un'aliquota del 21 per cento. La cedolare secca può essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione. Per i contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del decreto legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito con legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE, l'aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti è ridotta al 19 per cento.&lt;br /&gt;3. Fermi gli obblighi di presentazione della dichiarazione dei redditi, la registrazione del contratto di locazione assorbe gli ulteriori obblighi di comunicazione, incluso l'obbligo previsto dall'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191. Nei casi di omessa richiesta di registrazione del contratto di locazione si applica l'articolo 69 del decreto 3. Fermi gli obblighi di presentazione della dichiarazione dei redditi, la registrazione del contratto di locazione assorbe gli ulteriori obblighi di comunicazione, incluso l'obbligo previsto dall'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191. Nei casi di omessa richiesta di registrazione del contratto di locazione si applica l'articolo 69 del decreto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.&lt;br /&gt;4. La cedolare secca è versata entro il termine stabilito per il versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Non si fa luogo al rimborso delle imposte di bollo e di registro eventualmente già pagate. Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso ad essa relativi si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, sono stabilite le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 1, nonché di versamento in acconto della cedolare secca dovuta, nella misura dell'85 per cento per l'anno 2011 e del 95 per cento dal 2012, e del versamento a saldo della medesima cedolare, nonché ogni altra disposizione utile, anche dichiarativa, ai fini dell'attuazione del presente articolo. 4. La cedolare secca è versata entro il termine stabilito per il versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Non si fa luogo al rimborso delle imposte di bollo e di registro eventualmente già pagate. Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso ad essa relativi si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, sono stabilite le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 1, nonché di versamento in acconto della cedolare secca dovuta, nella misura dell'85 per cento per l'anno 2011 e del 95 per cento dal 2012, e del versamento a saldo della medesima cedolare, nonché ogni altra disposizione utile, anche dichiarativa, ai fini dell'attuazione del presente articolo.&lt;br /&gt;5. Se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo non è indicato o è indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applicano in misura raddoppiata, rispettivamente, le sanzioni amministrative previste dall'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. In deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, per i redditi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo, nel caso di definizione dell'accertamento con adesione del contribuente ovvero di rinuncia del contribuente all'impugnazione dell'accertamento, si applicano, senza riduzione, le sanzioni amministrative previste dall'articolo 1, comma 1, secondo periodo, e comma 2, e dall'articolo 13, comma 1, del citato decreto legislativo n. 471 del 1997. 5. Se nella dichiarazione dei redditi il canone derivante dalla locazione di immobili ad uso abitativo non è indicato o è indicato in misura inferiore a quella effettiva, si applicano in misura raddoppiata, rispettivamente, le sanzioni amministrative previste dall'articolo 1, commi 1 e 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. In deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, per i redditi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo, nel caso di definizione dell'accertamento con adesione del contribuente ovvero di rinuncia del contribuente all'impugnazione dell'accertamento, si applicano, senza riduzione, le sanzioni amministrative previste dall'articolo 1, comma 1, secondo periodo, e comma 2, e dall'articolo 13, comma 1, del citato decreto legislativo n. 471 del 1997.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. La cedolare secca di cui al comma 2 sostituisce anche l'imposta di registro sul contratto di locazione: Soppresso&lt;br /&gt;a) a decorrere dall'anno 2011, per i contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3, e 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del decreto legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE;  &lt;br /&gt;b) a decorrere dall'anno 2012, per i contratti diversi da quelli indicati alla lettera a) del presente comma.  &lt;br /&gt;7. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 del presente articolo non si applicano alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell'esercizio di una attività d'impresa o di arti e professioni. Il reddito derivante dai contratti di cui al presente articolo non può essere, comunque, inferiore al reddito determinato ai sensi dell'articolo 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 6. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 5 del presente articolo non si applicano alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell'esercizio di una attività d'impresa o di arti e professioni. Il reddito derivante dai contratti di cui al presente articolo non può essere, comunque, inferiore al reddito determinato ai sensi dell'articolo 37, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.&lt;br /&gt;7-bis. Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche del reddito assoggettato alla cedolare secca. Il predetto reddito rileva anche ai fini dell'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109. 7. Quando le vigenti disposizioni fanno riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali, si tiene comunque conto anche del reddito assoggettato alla cedolare secca. Il predetto reddito rileva anche ai fini dell'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109.&lt;br /&gt;8. Ai contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo, comunque stipulati, che, ricorrendone i presupposti, non sono registrati entro il termine stabilito dalla legge, si applica la seguente disciplina: 8. Ai contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo, comunque stipulati, che, ricorrendone i presupposti, non sono registrati entro il termine stabilito dalla legge, si applica la seguente disciplina:&lt;br /&gt;a) la durata della locazione è stabilita in quattro anni a decorrere dalla a) la durata della locazione è stabilita in quattro anni a decorrere dalla &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;data della registrazione, volontaria o d'ufficio; data della registrazione, volontaria o d'ufficio;&lt;br /&gt;b) al rinnovo si applica la disciplina di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431; b) al rinnovo si applica la disciplina di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431;&lt;br /&gt;c) a decorrere dalla registrazione il canone annuo di locazione è fissato in misura pari al triplo della rendita catastale, oltre l'adeguamento, dal secondo anno, in base al 75 per cento dell'aumento degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli impiegati ed operai. Se il contratto prevede un canone inferiore, si applica comunque il canone stabilito dalle parti. c) a decorrere dalla registrazione il canone annuo di locazione è fissato in misura pari al triplo della rendita catastale, oltre l'adeguamento, dal secondo anno, in base al 75 per cento dell'aumento degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli impiegati ed operai. Se il contratto prevede un canone inferiore, si applica comunque il canone stabilito dalle parti.&lt;br /&gt;9. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 346, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ed al comma 8 del presente articolo si applicano anche ai casi in cui: 9. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 346, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ed al comma 8 del presente articolo si applicano anche ai casi in cui:&lt;br /&gt;a) nel contratto di locazione registrato sia stato indicato un importo inferiore a quello effettivo; a) nel contratto di locazione registrato sia stato indicato un importo inferiore a quello effettivo;&lt;br /&gt;b) sia stato registrato un contratto di comodato fittizio. b) sia stato registrato un contratto di comodato fittizio.&lt;br /&gt;10. La disciplina di cui ai commi 8 e 9 non si applica ove la registrazione sia effettuata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 10. La disciplina di cui ai commi 8 e 9 non si applica ove la registrazione sia effettuata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.&lt;br /&gt;11. Una quota del gettito riscosso a decorrere dall'anno 2011 in forza della differenza delle aliquote della cedolare secca di cui al comma 2, non superiore a 400 milioni di euro annui, è iscritta nell'anno successivo in apposito fondo per essere destinata, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare d'intesa con la Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ad interventi in favore delle famiglie dei conduttori di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, con particolare riguardo al numero dei figli a carico. soppresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. Nel caso in cui il locatore opta per l'applicazione della cedolare secca è sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell'opzione, la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone, anche se prevista nel contratto a qualsiasi titolo, inclusa la variazione accertata dall'ISTAT dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell'anno precedente. L'opzione non ha effetto se di essa il locatore non ha dato preventiva comunicazione al conduttore con lettera raccomandata, con la quale rinuncia ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Le disposizioni di cui al presente comma sono inderogabili.&lt;br /&gt;Art. 7-bis.&lt;br /&gt;(Imposta di soggiorno).  Art. 2-bis.&lt;br /&gt;(Imposta di soggiorno). &lt;br /&gt;1. I Comuni capoluogo di provincia possono istituire con deliberazione del consiglio comunale, una imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione da 0,5 a 5 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo. 1. I Comuni capoluogo di provincia, le unioni dei Comuni nonché i Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte possono istituire con deliberazione del consiglio, una imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo sino a 5 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.&lt;br /&gt;2. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali, è dettata la disciplina generale di attuazione dell'imposta di soggiorno. In conformità con quanto stabilito nel predetto regolamento, i Comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, hanno la facoltà di disporre ulteriori modalità applicative del tributo. 2. Con regolamento da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali, è dettata la disciplina generale di attuazione dell'imposta di soggiorno. In conformità con quanto stabilito nel predetto regolamento, i Comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;n. 446, hanno la facoltà di disporre ulteriori modalità applicative del tributo, nonché di prevedere esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi di tempo. Nel caso di mancata emanazione del regolamento previsto nel primo periodo del presente comma nel termine ivi indicato, i Comuni possono comunque adottare gli atti previsti dal presente articolo.&lt;br /&gt;Art. 2-ter.&lt;br /&gt;(Addizionale comunale all'IRPEF). &lt;br /&gt;1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministero economia e delle finanze e d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è disciplinata la graduale cessazione, anche parziale, della sospensione del potere dei Comuni di istituire l'addizionale comunale all'irpef, ovvero di aumentare la stessa nel caso in cui sia stata istituita. Nel caso di mancata emanazione del decreto previsto nel primo periodo del presente comma nel termine ivi indicato, in ogni caso possono esercitare la predetta facoltà i Comuni che non hanno istituito la predetta addizionale ovvero che l'hanno istituita in ragione di un'aliquota inferiore allo 0,4 per cento; per i Comuni di cui al presente periodo il limite massimo dell'addizionale per i primi due anni è pari allo 0,4 per cento e, comunque, l'addizionale non può essere istituita o aumentata in misura superiore allo 0,2 per cento annuo. Le deliberazioni adottate, per l'anno 2011, ai sensi del presente comma non hanno efficacia ai fini della determinazione dell'acconto previsto dall'ultimo periodo dell'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 360 del 1998.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2-quater.&lt;br /&gt;(Imposta di scopo). &lt;br /&gt;1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali entro il 31 ottobre 2011, è disciplinata la revisione dell'imposta di scopo di cui all'articolo 1, comma 145, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in modo da tale da prevedere:&lt;br /&gt;a) l'individuazione di opere pubbliche ulteriori rispetto a quelle indicate nel comma 149 del citato articolo 1 della legge n. 296 del 2006;&lt;br /&gt;b) l'aumento, sino a dieci anni, della durata massima di applicazione dell'imposta stabilita dal comma 147 del citato articolo 1 della legge n. 296 del 2006;&lt;br /&gt;c) la possibilità che il gettito dell'imposta finanzi l'intero ammontare della spesa dell'opera pubblica da realizzare.&lt;br /&gt;2. Resta in ogni caso fermo l'obbligo di restituzione previsto dal comma 151 del citato articolo 1 della legge n. 296 del 2006 nel caso di mancato inizio dell'opera entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo.&lt;br /&gt;Art. 3.&lt;br /&gt;(Federalismo fiscale municipale).  Art. 3.&lt;br /&gt;(Federalismo fiscale municipale). &lt;br /&gt;1. In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, per il finanziamento dei Comuni, in sostituzione dei tributi indicati rispettivamente negli articoli 4, comma 1, e 7, comma 1, a decorrere dall'anno 2014 sono introdotte nell'ordinamento fiscale le seguenti due nuove forme di imposizione municipale: 1. In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, per il finanziamento dei Comuni, in sostituzione dei tributi indicati rispettivamente negli articoli 4, comma 1, e 7, comma 1, a decorrere dall'anno 2014 sono introdotte nell'ordinamento fiscale le seguenti due nuove forme di imposizione municipale:&lt;br /&gt;a) una imposta municipale propria; a) una imposta municipale propria;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) una imposta municipale secondaria. b) una imposta municipale secondaria.&lt;br /&gt;2. A decorrere dall'anno 2014 ai Comuni è attribuita una compartecipazione al gettito dei tributi nell'ipotesi di trasferimento immobiliare di cui all'articolo 6, pari al trenta per cento. 2. A decorrere dall'anno 2014 ai Comuni è attribuita una compartecipazione al gettito dei tributi nell'ipotesi di trasferimento immobiliare di cui all'articolo 6, pari al trenta per cento.&lt;br /&gt;3. Resta inoltre assegnato ai Comuni il gettito dei tributi devoluto ai sensi dell'articolo 1. 3. Resta inoltre assegnato ai Comuni il gettito dei tributi devoluto ai sensi dell'articolo 1, tenuto conto di quanto già attribuito ai sensi del comma 2 del presente articolo.&lt;br /&gt;Art. 4.&lt;br /&gt;(Imposta municipale propria).  Art. 4.&lt;br /&gt;(Imposta municipale propria). &lt;br /&gt;1. L'imposta municipale propria è istituita, a decorrere dall'anno 2014, con deliberazione del consiglio comunale adottata entro il 30 novembre dell'anno precedente e sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili. 1. L'imposta municipale propria è istituita, a decorrere dall'anno 2014, e sostituisce, per la componente immobiliare, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l'imposta comunale sugli immobili.&lt;br /&gt;2. L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall'abitazione principale. 2. L'imposta municipale propria ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall'abitazione principale.&lt;br /&gt;3. L'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ed alle pertinenze della stessa. Si intende per effettiva abitazione principale l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. L'esclusione si applica alle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. L'esclusione non si applica alle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9. 3. L'imposta municipale propria non si applica al possesso dell'abitazione principale ed alle pertinenze della stessa. Si intende per effettiva abitazione principale l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. L'esclusione si applica alle pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. L'esclusione non si applica alle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. L'imposta municipale propria ha per base imponibile il valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. 4. L'imposta municipale propria ha per base imponibile il valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.&lt;br /&gt;5. Nel caso di possesso di immobili non costituenti abitazione principale ai sensi del comma 3, l'imposta è dovuta annualmente in ragione di un'aliquota percentuale stabilita con la legge di stabilità, in modo tale da assicurare la neutralità finanziaria del presente provvedimento ai fini del rispetto dei saldi di finanza pubblica. I Comuni possono, con deliberazione del consiglio comunale adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, modificare, in aumento o in diminuzione, sino a 0,3 punti percentuali l'aliquota fissata dal primo periodo del presente comma, ovvero sino a 0,2 punti percentuali l'aliquota determinata ai sensi dei commi 6 e 7. 5. Nel caso di possesso di immobili non costituenti abitazione principale ai sensi del comma 3, l'imposta è dovuta annualmente in ragione di un'aliquota dello 0,76 per cento. La predetta aliquota può essere modificata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze d'intesa con la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, tenendo conto delle analisi effettuate dalla Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale ovvero, ove istituita, dalla Conferenza di coordinamento della finanza pubblica. I Comuni possono, con deliberazione del consiglio comunale adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, modificare, in aumento o in diminuzione, sino a 0,3 punti percentuali l'aliquota fissata dal primo periodo del presente comma, ovvero sino a 0,2 punti percentuali l'aliquota determinata ai sensi del comma 6. Nel caso di mancata emanazione della delibera entro il predetto termine, si applicano le aliquote di cui al primo periodo del presente comma ed al comma 6.&lt;br /&gt;6. Nel caso in cui l'immobile sia locato, l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, è ridotta alla metà. 6. Nel caso in cui l'immobile sia locato, l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, è ridotta alla metà.&lt;br /&gt;7. I Comuni possono, con deliberazione del consiglio comunale, adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, prevedere che l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, sia ridotta alla metà anche nel caso in cui abbia ad oggetto immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società. 7. I Comuni possono, con deliberazione del consiglio comunale, adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione, prevedere che l'aliquota di cui al comma 5, primo periodo, sia ridotta fino alla metà anche nel caso in cui abbia ad oggetto immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso in cui abbia ad oggetto immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;delle società. Nell'ambito della facoltà prevista dal presente comma i Comuni possono stabilire che l'aliquota ridotta si applichi limitatamente a determinate categorie di immobili.&lt;br /&gt;Art. 5.&lt;br /&gt;(Applicazione dell'imposta municipale propria).  Art. 5.&lt;br /&gt;(Applicazione dell'imposta municipale propria). &lt;br /&gt;1. Soggetti passivi dell'imposta municipale propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Nel caso di concessione su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. 1. Soggetti passivi dell'imposta municipale propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. Nel caso di concessione su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.&lt;br /&gt;2. L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde una autonoma obbligazione tributaria. 2. L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde una autonoma obbligazione tributaria.&lt;br /&gt;3. I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso in quattro rate di pari importo, scadenti la prima il 31 marzo, la seconda il 16 giugno, la terza il 30 settembre e la quarta il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. 3. I soggetti passivi effettuano il versamento dell'imposta dovuta al Comune per l'anno in corso in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.&lt;br /&gt;4. L'imposta è corrisposta con le modalità del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza oneri a carico dei Comuni. 4. L'imposta è corrisposta con le modalità del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza oneri a carico dei Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, i Comuni possono introdurre l'istituto dell'accertamento con adesione del contribuente, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e gli altri strumenti di deflazione del contenzioso, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, prevedendo anche che il pagamento delle somme dovute possa essere effettuato in forma rateale senza la maggiorazione di interessi. 5. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, i Comuni possono introdurre l'istituto dell'accertamento con adesione del contribuente, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e gli altri strumenti di deflazione del contenzioso, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, prevedendo anche che il pagamento delle somme dovute possa essere effettuato in forma rateale senza la maggiorazione di interessi.&lt;br /&gt;6. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono approvati i modelli della dichiarazione, i modelli per il versamento, nonché di trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, ai comuni e al sistema informativo della fiscalità. 6. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono approvati i modelli della dichiarazione, i modelli per il versamento, nonché di trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, ai comuni e al sistema informativo della fiscalità.&lt;br /&gt;7. Per l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano gli articoli 10, comma 6, 11, commi 3, 4 e 5, 12, 14 e 15 del citato decreto legislativo n. 504 del 1992 e l'articolo 1, commi da 161 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 7. Per l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso si applicano gli articoli 10, comma 6, 11, commi 3, 4 e 5, 12, 14 e 15 del citato decreto legislativo n. 504 del 1992 e l'articolo 1, commi da 161 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.&lt;br /&gt;8. Sono esenti dall'imposta municipale propria gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. 8. Sono esenti dall'imposta municipale propria gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.&lt;br /&gt;9. Il reddito agrario di cui all'articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la cedolare secca di cui all'articolo 2, i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi 9. Il reddito agrario di cui all'articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i redditi fondiari diversi da quelli cui si applica la cedolare secca di cui all'articolo 2, i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell'articolo 43 del citato testo unico n. 917 del 1986, e dagli immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, continuano ad essere assoggettati alle ordinarie imposte erariali sui redditi. dell'articolo 43 del citato testo unico n. 917 del 1986, e dagli immobili posseduti dai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, continuano ad essere assoggettati alle ordinarie imposte erariali sui redditi.&lt;br /&gt;Art. 6.&lt;br /&gt;(Applicazione dei tributi nell'ipotesi di trasferimento immobiliare).  Art. 6.&lt;br /&gt;(Applicazione dei tributi nell'ipotesi di trasferimento immobiliare). &lt;br /&gt;1. All'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico dell'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. All'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico dell'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;«a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «a) il comma 1 è sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;1. Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi: 9 per cento. 1. Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi: 9 per cento.&lt;br /&gt;Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 , ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II- bis): 2 per cento»; Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 , ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis): 2 per cento»;&lt;br /&gt;b) sono abrogate le note del predetto articolo 1, ad eccezione della nota II-bis). b) sono abrogate le note del predetto articolo 1, ad eccezione della nota II-bis);&lt;br /&gt;c) nella nota II-bis) dell'articolo 1, le parole: «dell'aliquota del 3 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «dell'aliquota del 2 per cento».&lt;br /&gt;2. Nei casi di cui al comma 1 l'imposta, comunque, non può essere inferiore a 1.000 euro. 2. Nei casi di cui al comma 1 l'imposta, comunque, non può essere inferiore a 1.000 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Gli atti assoggettati all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie. 3. Gli atti assoggettati all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.&lt;br /&gt;4. In relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali. 4. In relazione agli atti di cui ai commi 1 e 2 sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.&lt;br /&gt;5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2014. 5. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2014.&lt;br /&gt;Art. 7.&lt;br /&gt;(Imposta municipale secondaria).  Art. 7.&lt;br /&gt;(Imposta municipale secondaria). &lt;br /&gt;1. L'imposta municipale secondaria è introdotta, a decorrere dall'anno 2014, con deliberazione del consiglio comunale, per sostituire le seguenti forme di prelievo: la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari. L'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza è abolita a decorrere dall'introduzione del tributo di cui al presente articolo. 1. L'imposta municipale secondaria è introdotta, a decorrere dall'anno 2014, con deliberazione del consiglio comunale, per sostituire le seguenti forme di prelievo: la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari. L'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza è abolita a decorrere dall'introduzione del tributo di cui al presente articolo.&lt;br /&gt;2. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali, è dettata la disciplina generale dell'imposta municipale secondaria, in base ai seguenti criteri: 2. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-città autonomie locali, è dettata la disciplina generale dell'imposta municipale secondaria, in base ai seguenti criteri:&lt;br /&gt;a) il presupposto del tributo è l'occupazione dei beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni, nonché degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico, anche a fini pubblicitari; a) il presupposto del tributo è l'occupazione dei beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni, nonché degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico, anche a fini pubblicitari;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) soggetto passivo è il soggetto che effettua l'occupazione. Se l'occupazione è effettuata con impianti pubblicitari è obbligato in solido il soggetto che utilizza l'impianto per diffondere il messaggio pubblicitario; b) soggetto passivo è il soggetto che effettua l'occupazione. Se l'occupazione è effettuata con impianti pubblicitari è obbligato in solido il soggetto che utilizza l'impianto per diffondere il messaggio pubblicitario;&lt;br /&gt;c) l'imposta è determinata in base ai seguenti elementi: c) l'imposta è determinata in base ai seguenti elementi:&lt;br /&gt;1) durata dell'occupazione; 1) durata dell'occupazione;&lt;br /&gt;2) entità dell'occupazione, espressa in metri quadrati o lineari; 2) entità dell'occupazione, espressa in metri quadrati o lineari;&lt;br /&gt;3) fissazione di tariffe differenziate in base alla tipologia ed alle finalità dell'occupazione, alla zona del territorio comunale oggetto dell'occupazione ed alla classe demografica del Comune; 3) fissazione di tariffe differenziate in base alla tipologia ed alle finalità dell'occupazione, alla zona del territorio comunale oggetto dell'occupazione ed alla classe demografica del Comune;&lt;br /&gt;d) le modalità di pagamento, i modelli della dichiarazione, l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso sono disciplinate in conformità con quanto previsto dall'articolo 5, commi 4, 6 e 7, del presente decreto legislativo; d) le modalità di pagamento, i modelli della dichiarazione, l'accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi ed il contenzioso sono disciplinate in conformità con quanto previsto dall'articolo 5, commi 4, 6 e 7, del presente decreto legislativo;&lt;br /&gt;e) l'istituzione del servizio di pubbliche affissioni non è obbligatoria e sono individuate idonee modalità, anche alternative all'affissione di manifesti, per l'adeguata diffusione degli annunci obbligatori per legge, nonché per l'agevolazione della diffusione di annunci di rilevanza sociale e culturale; e) l'istituzione del servizio di pubbliche affissioni non è obbligatoria e sono individuate idonee modalità, anche alternative all'affissione di manifesti, per l'adeguata diffusione degli annunci obbligatori per legge, nonché per l'agevolazione della diffusione di annunci di rilevanza sociale e culturale;&lt;br /&gt;f) i Comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, hanno la facoltà di disporre esenzioni ed agevolazioni in modo da consentire anche una più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale, nonché ulteriori modalità applicative del tributo. f) i Comuni, con proprio regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, hanno la facoltà di disporre esenzioni ed agevolazioni in modo da consentire anche una più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale, nonché ulteriori modalità applicative del tributo.&lt;br /&gt;Art. 7-bis.&lt;br /&gt;(Imposta di soggiorno).  Vedi articolo 2-bis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 7-ter.&lt;br /&gt;(Misure in materia di finanza pubblica).  Art. 7-ter.&lt;br /&gt;(Misure in materia di finanza pubblica). &lt;br /&gt;1. L'autonomia finanziaria dei comuni deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto di stabilità e crescita. 1. L'autonomia finanziaria dei comuni deve essere compatibile con gli impegni finanziari assunti con il patto di stabilità e crescita.&lt;br /&gt;2. La Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica concorre alla definizione degli obiettivi di finanza pubblica per comparto, con specifico riguardo al limite massimo di pressione fiscale e tariffaria. 2. La Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica concorre alla definizione degli obiettivi di finanza pubblica per comparto, con specifico riguardo al limite massimo di pressione fiscale e tariffaria.&lt;br /&gt;3. In caso di trasferimento di ulteriori funzioni ai comuni, ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione, secondo le modalità di cui all'articolo 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131, è assicurato al complesso degli enti l'integrale finanziamento di tali funzioni, ove non si sia provveduto contestualmente al finanziamento e al trasferimento. 3. In caso di trasferimento di ulteriori funzioni ai comuni, ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione, secondo le modalità di cui all'articolo 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131, è assicurato al complesso degli enti l'integrale finanziamento di tali funzioni, ove non si sia provveduto contestualmente al finanziamento e al trasferimento.&lt;br /&gt;Art. 8.&lt;br /&gt;(Ambito di applicazione del decreto legislativo, regolazioni finanziarie e norme transitorie).  Art. 8.&lt;br /&gt;(Ambito di applicazione del decreto legislativo, regolazioni finanziarie e norme transitorie). &lt;br /&gt;1. L'imposta municipale propria è indeducibile dalle imposte erariali sui redditi e dall'imposta regionale sulle attività produttive. 1. L'imposta municipale propria è indeducibile dalle imposte erariali sui redditi e dall'imposta regionale sulle attività produttive.&lt;br /&gt;2. Al fine di assicurare la neutralità finanziaria del presente decreto nei confronti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome: 2. Al fine di assicurare la neutralità finanziaria del presente decreto, nei confronti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome il presente decreto si applica nel rispetto dei rispettivi statuti e in conformità con le procedure previste dall'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e in particolare:&lt;br /&gt;a) nei casi in cui, in base alla legislazione vigente, alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome spetta una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a) nei casi in cui, in base alla legislazione vigente, alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome spetta una compartecipazione al gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ovvero al gettito degli altri tributi erariali, questa si intende riferita anche al gettito della cedolare secca di cui all'articolo 2 e dell'imposta municipale propria; ovvero al gettito degli altri tributi erariali, questa si intende riferita anche al gettito della cedolare secca di cui all'articolo 2;&lt;br /&gt;b) la decorrenza e le modalità di applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 nei confronti dei Comuni ubicati nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, nonché le percentuali delle compartecipazioni di cui alla lettera a) sono stabilite, in conformità con i relativi statuti, con le procedure previste dall'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42. b) sono stabilite la decorrenza e le modalità di applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 nei confronti dei Comuni ubicati nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, nonché le percentuali delle compartecipazioni di cui alla lettera a); con riferimento all'imposta municipale propria di cui all'articolo 4 si tiene conto anche dei tributi da essa sostituiti.&lt;br /&gt;3. Il presente decreto legislativo concorre ad assicurare, in prima applicazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, e in via transitoria, l'autonomia di entrata dei Comuni. Gli elementi informativi necessari all'attuazione del presente decreto sono acquisiti alla banca dati unitaria delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché alla banca dati di cui all'articolo 5, comma 1, lettera g), della legge 5 maggio 2009, n. 42. 3. Il presente decreto legislativo concorre ad assicurare, in prima applicazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, e in via transitoria, l'autonomia di entrata dei Comuni. Gli elementi informativi necessari all'attuazione del presente decreto sono acquisiti alla banca dati unitaria delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché alla banca dati di cui all'articolo 5, comma 1, lettera g), della legge 5 maggio 2009, n. 42.&lt;br /&gt;4. In coerenza con quanto stabilito con la decisione di finanza pubblica di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di limite massimo della pressione fiscale complessiva, la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, avvalendosi della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale, monitora gli effetti finanziari del presente decreto legislativo al fine di garantire il rispetto del predetto limite e propone al Governo le eventuali misure correttive. 4. In coerenza con quanto stabilito con la decisione di finanza pubblica di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di limite massimo della pressione fiscale complessiva, la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, avvalendosi della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale, monitora gli effetti finanziari del presente decreto legislativo al fine di garantire il rispetto del predetto limite, anche con riferimento alle tariffe, e propone al Governo le eventuali misure correttive.&lt;br /&gt;5. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, che tenga conto della determinazione dei fabbisogni standard e del conseguente superamento del criterio della 5. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, che tenga conto della determinazione dei fabbisogni standard e del conseguente superamento del criterio della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spesa storica, sono distinte le fonti di finanziamento dei comuni ai sensi dell'articolo 11 della citata legge n. 42 del 2009. Con il medesimo decreto è disciplinato il fondo perequativo ai sensi dell'articolo 13 della citata legge n. 42 del 2009, tenendo anche conto delle risultanze dell'attuazione della disciplina relativa al fondo sperimentale di riequilibrio. Ai fini della determinazione del fondo perequativo non si tiene conto delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio dell'autonomia tributaria, nonché dell'emersione della base imponibile riferibile al concorso comunale all'attività di recupero fiscale. spesa storica, nonché delle capacità fiscali per le funzioni diverse da quelle fondamentali, sono distinte le fonti di finanziamento dei comuni ai sensi dell'articolo 11 della citata legge n. 42 del 2009. Con il medesimo decreto è istituito e disciplinato il fondo perequativo di cui all'articolo 13 della citata legge n. 42 del 2009. Ai fini della determinazione del fondo perequativo non si tiene conto delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio dell'autonomia tributaria, nonché dell'emersione della base imponibile riferibile al concorso comunale all'attività di recupero fiscale.&lt;br /&gt;6. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, si provvede al riordino dell'imposta di scopo e dei prelievi relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani, avendo riguardo anche alla superficie ed alla rendita catastale degli immobili, nonché alla composizione del nucleo familiare abitativo ed avendo riguardo altresì all'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109. Con il predetto decreto possono essere previste, anche con riferimento ai tributi di cui all'articolo 4, esenzioni ed agevolazioni in modo da consentire anche una più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale; le esenzioni ed agevolazioni vigenti sono riviste in conformità con la normativa europea. 6. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, si provvede al riordino dei prelievi relativi ai servizi comunali, incluso quello avente ad oggetto la gestione dei rifiuti solidi urbani, avendo riguardo anche alla superficie ed alla rendita catastale degli immobili, nonché alla composizione del nucleo familiare abitativo ed avendo riguardo altresì all'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109. Con il predetto decreto possono essere previste, anche con riferimento ai tributi di cui all'articolo 4, esenzioni ed agevolazioni in modo da consentire anche una più piena valorizzazione della sussidiarietà orizzontale; le esenzioni ed agevolazioni vigenti sono riviste in conformità con la normativa europea. Fino all'entrata in vigore delle disposizioni del predetto decreto continuano ad applicarsi i regolamenti comunali adottati in base alla normativa concernente la tassa sui rifiuti solidi urbani e la tariffa di igiene ambientale. Resta ferma la possibilità per i comuni di adottare la tariffa integrata ambientale.&lt;br /&gt;6-bis. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, si provvede al riordino 6-bis. Con distinto decreto legislativo correttivo e integrativo, adottato ai sensi della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni, si provvede al riordino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, anche al fine di rideterminare l'aliquota di base della predetta addizionale, in sostituzione della compartecipazione di cui all'articolo 1, comma 3, riducendo contestualmente le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di competenza statale, con l'obiettivo di mantenere inalterato il prelievo fiscale complessivo a carico del contribuente. dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche, anche al fine di rideterminare, a decorrere dall'anno 2014, l'aliquota di base della predetta addizionale, in sostituzione della compartecipazione di cui all'articolo 1, comma 3, riducendo contestualmente le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche di competenza statale, con l'obiettivo di mantenere inalterato il prelievo fiscale complessivo a carico del contribuente; in ogni caso, al fine di garantire la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema tributario è informato, i Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono stabilire, entro il limite massimo di aliquota fissato dal decreto, aliquote dell'addizionale irpef differenziate esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale.&lt;br /&gt;6-ter. A decorrere dall'anno 2011 le delibere di variazione dell'addizionale comunale all'IRPEF hanno effetto dal 1o gennaio dell'anno di pubblicazione sul sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 31 dicembre dell'anno a cui la delibera afferisce. Le delibere relative all'anno 2010 sono efficaci per lo stesso anno d'imposta se la pubblicazione sul predetto sito avviene entro il 31 marzo 2011. Restano fermi, in ogni caso, gli effetti delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.&lt;br /&gt;7. Per il perseguimento delle finalità istituzionali, di quelle indicate nell'articolo 10, comma 5, del decreto legislativo n. 504 del 1992, nonché dei compiti attribuiti con i decreti legislativi emanati in attuazione della legge n. 42 del 2009, anche al fine di assistere i comuni nell'attuazione del presente decreto e nella lotta all'evasione fiscale, l'ANCI si avvale delle risorse indicate nell'articolo 10, comma 5, del citato decreto legislativo n. 504 del 1992. A decorrere 7. Per il perseguimento delle finalità istituzionali, di quelle indicate nell'articolo 10, comma 5, del decreto legislativo n. 504 del 1992, nonché dei compiti attribuiti con i decreti legislativi emanati in attuazione della legge n. 42 del 2009, anche al fine di assistere i comuni nell'attuazione del presente decreto e nella lotta all'evasione fiscale, l'ANCI si avvale delle risorse indicate nell'articolo 10, comma 5, del citato decreto legislativo n. 504 del 1992. A decorrere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal 1o gennaio 2011 l'aliquota percentuale indicata nel predetto articolo è calcolata con riferimento al fondo di cui all'articolo 1 comma 2 del presente decreto. A decorrere dal 1o gennaio 2014 la stessa percentuale è calcolata con riferimento al gettito annuale prodotto dall'imposta di cui all'articolo 4. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare d'intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabilite le modalità di attribuzione delle risorse in sostituzione di quelle vigenti, nonché le altre modalità di attuazione del presente comma. dal 1o gennaio 2014 l'aliquota percentuale indicata nel predetto articolo è calcolata con riferimento al gettito annuale prodotto dall'imposta di cui all'articolo 4. Con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare d'intesa con la Conferenza Stato- città ed autonomie locali, sono stabilite le modalità di attribuzione delle risorse in sostituzione di quelle vigenti, nonché le altre modalità di attuazione del presente comma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-7892038954283801981?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/7892038954283801981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/verso-il-federalismo-previsioni-per-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7892038954283801981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/7892038954283801981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/verso-il-federalismo-previsioni-per-i.html' title='Verso il federalismo: previsioni per i Comuni, proposte di modifica dello schema di decreto in materia di federalismo municipale.'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-3736482515673494649</id><published>2011-02-01T03:52:00.000-08:00</published><updated>2011-02-01T03:57:21.246-08:00</updated><title type='text'>Gli adolescenti italiani tra bullismo e baby gangs: opportuna una commissione parlamentare d'inchiesta. A  Cosenza avremo un incontro sulle prospettive delle politiche giovanili in Calabria</title><content type='html'>Fenomeni di bullismo e azioni di vere e proprie baby gang cominciano insistentemente ad interessare la nostra città e la sua provincia, lasciando intrevedere problemi educativi, di disagio sociale, di scarso coinvolgimento e di mancato stimolo per le nuove generazioni.&lt;br /&gt;Il problema, piu' in generale, riguarda l'utilizzo diffuso e poco monitorato dei mezzi telematici, la diffusione delle droghe ed uno sfrenato stimolo al consumismo  dilagando in tutto il nostro Paese, nelle sue grandi città, come Napoli e Milano, dove fatti criminosi che riguardano gli adolescenti sono all'ordine del giorno. Volendo trarre degli spunti operativi, se, da un lato, l'ipotesi di una vera  propria azione parlamentare (ad esempio una commissione d'inchiesta sul disagio giovanile in Italia) potrebbe essere auspicabile, le politiche locali, dall'altro, dovrebbero sempre piu' manifestare interesse e competenza in materia. &lt;br /&gt;A tal fine, pensando ai tanti progetti formativi che si attuano nelle nostre scuole, attraverso le associazioni, il virtuosismo di dirigenti scolastici  e gli enti no profit, (in alcuni casi, purtroppo, fucina di contentini ecomonici e consenso elettorale), nei prossimi giorni, con i responsabili del movimento "L'Atene della Calabria" avremo un incontro con il consigliere regionale Franco Morelli, titolare della delega alle politiche giovanili della Regione Calabria, in modo da verificare se è possibile, partendo da Cosenza, avviare un percorso di elaborazione normativa e progettuale, che possa modernizzare e migliorare la prevenzione di tali disagi e di tali problematiche, alimentando e coinvolgendo, magari,  quelle professionalità che sempre piu' necessitano in termini di consulenza e assistenza morale e psicologica per i piu' giovani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-3736482515673494649?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/3736482515673494649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/gli-adolescenti-italiani-tra-bullismo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3736482515673494649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/3736482515673494649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/02/gli-adolescenti-italiani-tra-bullismo-e.html' title='Gli adolescenti italiani tra bullismo e baby gangs: opportuna una commissione parlamentare d&apos;inchiesta. A  Cosenza avremo un incontro sulle prospettive delle politiche giovanili in Calabria'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-2310016188151081508</id><published>2011-01-30T03:32:00.000-08:00</published><updated>2011-01-30T03:32:48.653-08:00</updated><title type='text'>A PROPOSITO DELLA BIBLIOTECA CIVICA DI COSENZA</title><content type='html'>Il Nucleo Tutela patrimonio culturale dei Carabinieri di Cosenza, in una conferenza stampa di ieri, insieme al brillante e corposo consuntivo delle attività del 2010 presentato ai calabresi, ha reso noto che vi sono persone denunciate per ricettazione di libri antichi, di immenso valore, appartenuti alla Civica, rubati e poi rivenduti allo stesso ente. Indagini complesse ed accurate, condotte con l'ausilio di esperti e di persone che conoscono bene la materia. I quotidiani locali, in particolare Calabria Ora, avevano acceso i riflettori da tempo sulle situazioni poco chiare riferibili ad alcune notizie emerse sulla biblioteca.&lt;br /&gt;Il nostro movimento, nel rispetto delle indagini, della riservatezza istruttoria e della presunzione di innocenza, sta seriamente valutando di informare e quindi di segnalare alla Procura della Repubblica di Cosenza alcuni passaggi che si evincono da attività di spesa, di impegno contabile e di gestione amministrativa interne alla biblioteca, per chiedere se sussistono reati riferibili all'utilizzo del denaro pubblico destinato all'ente cittadino.&lt;br /&gt;In allegato alcuni articoli di stampa e di seguito il testo dell'articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta del Sud.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUVMBYX4GaI/AAAAAAAAACQ/eCVPPKxPbXM/s1600/articolo.biblioteca.indagini1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="114" src="http://1.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUVMBYX4GaI/AAAAAAAAACQ/eCVPPKxPbXM/s400/articolo.biblioteca.indagini1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ARTICOLO PUBBLICATO A FIRMA DI SALVATORE SUMMARIA, SU GAZZETTA DEL SUD 30/01/2011)&lt;br /&gt;Desolazione. Questo si scorge una volta varcato l'ingresso della biblioteca Civica. In pochi la frequentano. Ma perchè. Possibile che i cittadini siano così distanti dalla cultura e che le scuole non organizzano periodicamente delle visite guidate? Per non parlare dell'Università. Venerdì mattina, ultimo giorno della settimana aperto all'utenza, si aggirava nelle "umide" stanze della Civica una comitiva di pensionati appartenenti all'associazione Anteas, estasiati dinanzi a quel patrimonio librario di inestimabile valore, ma allo stesso tempo indignati per le condizioni di degrado in cui versa la struttura. «È inaccettabile questo stato di abbandono. Non è così che si preserva la storia della nostra città». Ne aveva per tutti il presidente dell'associazione, Benito Rocca, sostenuto, nella polemica, dal resto della truppa, che seguiva con attenzione le "lezioni" del direttore della biblioteca, Michele Chiodo, intento a spiegare il senso della mostra sull'Unità d'Italia, rappresentata da una vasta bibliografia gelosamente custodita in delle teche allestite nel meraviglioso e suggestivo androne della chiesa di Santa Chiara. Oltre alla comitiva di pensionati, non c'era più nessuno. Solo desolazione, appunto, e un mucchio di libri sistemati alla meno peggio negli "umidi" alloggi della Civica, tanto umidi, come ha dimostrato ultimamente un servizio televisivo di una emittente locale, da minare la "salute" di tutti quei volumi, molti dei quali rarissimi e introvabili. «Bisogna fare qualcosa – brontolava il presidente dell'Anteas – e smuovere le coscienze di chi cura questo patrimonio. Mi appello all'assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, amministratore sensibile e vicino ai problemi della gente, affinchè vengano assunti dei provvedimenti seri». Certo non è tutto dolori, ma c'è un presidente a capo dell'Accademia cosentina, una comitato di amministrazione al cui tavolo siedono due rappresentanti del Comune e due della Provincia, più altri membri. Eppure la gestione zoppica, e i dipendenti della Civica spesso si ritrovano senza stipendio. Un po' di anni addietro la situazione divenne insostenibile, e in quella occasione intervenne il senatore Antonio Gentile, che riuscì a "scucire" al Governo 500 mila euro per il pagamento delle spettanze ai lavoratori. Indigna, pertanto, trovare la porta chiusa, non sempre, sia chiaro, della sala periodici, le pareti scalfite dalla muffa, vetri che cadono a pezzi in determinati settori della Civica, mezzi busti che si staccano dal piedistallo, come capitato alla statua di Francesco Saverio Salfi, tuttora adagiata a terra in segno di disfatta. Poi ci sono anche i lati positivi, merce rara, comunque, in un contesto che sprigiona sapere, erudizione e conoscenza, ma che non riesce proprio ad uscire da quel limbo di mediocrità in cui è confinato da anni. E allora capita che qualcuno si porti via, furtivamente, un'opera di Bernardino Telesio, per rivenderla (assurdità delle assurdità) nuovamente alla Civica, rintracciata grazie agli scrupolosi investigatori del Nucleo carabinieri addetto alla tutela del patrimonio culturale. A tal proposito, il coordinatore del movimento "L'Atene della Calabria", Michele Arnoni, sta valutando l'opportunità di redigere un esposto alla Procura incentrato su alcuni aspetti di gestione delle risorse economiche e finanziarie destinate alla biblioteca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-2310016188151081508?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/2310016188151081508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/proposito-della-biblioteca-civica-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2310016188151081508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/2310016188151081508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/proposito-della-biblioteca-civica-di.html' title='A PROPOSITO DELLA BIBLIOTECA CIVICA DI COSENZA'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUVMBYX4GaI/AAAAAAAAACQ/eCVPPKxPbXM/s72-c/articolo.biblioteca.indagini1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8567435634173765028</id><published>2011-01-28T03:09:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T03:09:01.319-08:00</updated><title type='text'>ELEZIONI COMUNALI: forza e coraggio con scelte innovative per coalizioni omogenee</title><content type='html'>"La scelta dei candidati a sindaco della nostra città è di certo determinante ed urgente per i partiti piu' rappresentativi a livello nazionale. Lo chiedono i cosentini; lo chiedono tutti i militanti, uomini e donne attivi ed impegnati nei quartieri, che spesso - con aumento notevole del rischio di batoste elettorali - sono dimenticati dai burocrati dediti alle conventicole . Nessuno, oggi, può negare che l'elezione diretta del sindaco richieda personalità capaci di rappresentare quotidianamente tutti i cittadini, di comunicare attivamente, di stimolare le coalizioni verso sempre innovativi orizzonti, di dare un senso estetico di rinnovamento e freschezza alla nostra pessima immagine. Dalle diverse notizie che trapelano sulla stampa (spesso le riunioni partitiche locali sono ristrette, a volte simili a quelle per partite d'azzardo) c'è finalmente la volontà di concludere, entro sabato, la scelta di un candidato  per la coalizione di centrodestra  a Cosenza. Attendiamo fiduciosi che tale scelta avvenga con proposte serie, che provengano dalla città e non imposte dai tavoli romani. Oltre la scelta del sindaco conta, oggi piu' che mai, il rigore nella composizione delle liste, nella scelta dei candidati e nella omogeneità di una coalizione.&lt;br /&gt; Sappiamo tutti che dalle nostre parti la politica traduce spesso appetiti economici privatistici, nei consigli comunali come in quelli regionali. Appetiti di gente disposta ciclicamente a saltare su ogni nave carica di vittoria. E quindi di tenere in consiglio comunale, con furbizia ed arroganza, sotto smacco ogni sindaco possibile. Le accozzaglie e le transumanze che producono instabilità, malgoverno e degrado per Cosenza, quelle ci auguriamo che i burocrati di partito, nelle loro riunioni ristrette e corrette, riescano a prevenire. Scelte poco comprensibili, anche stavolta, come alle ultime elezioni provinciali, potrebbero danneggiare la coalizione che si presentarà alternativa all'armata brancaleone del centrosinistra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8567435634173765028?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8567435634173765028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/elezioni-comunali-forza-e-coraggio-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8567435634173765028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8567435634173765028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/elezioni-comunali-forza-e-coraggio-con.html' title='ELEZIONI COMUNALI: forza e coraggio con scelte innovative per coalizioni omogenee'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8468349793265857329</id><published>2011-01-24T11:31:00.001-08:00</published><updated>2011-01-24T11:31:08.106-08:00</updated><title type='text'>La prima arma contro il clientelismo è la trasparenza. A partire da assegnazione e manutenzione degli alloggi popolari.</title><content type='html'>Le criticità che riguardano molti alloggi popolari della nostra città non hanno ancora trovato adeguata soluzione e sembra che la tanto annunciata svolta in materia non sia nemmeno cominciata.&lt;br /&gt;I casi come quello citato ieri sulla Gazzetta del Sud (famiglia in casa piena di macchie di umidità, padre malato di polmonite) sono diversi e spesso  soffocati nel silenzio e nella dignità di molte famiglie che vivono all'ombra di promesse ed inganni.&lt;br /&gt;Esiste presso l'ATERP un calendario consultabile con gli interventi di manutenzione in programma?&lt;br /&gt;Con quali criteri vengono fissati e calendarizzati gli interventi per le priorità, le urgenze, i casi disperati di degrado e condizioni ambientali da terzo mondo?&lt;br /&gt;E se alcune palazzine di recente costruzione presentano problemi strutturali, infiltrazioni d'acqua, umidità e mancanza di controllo, perchè ATERP  e Comune non procedono legalmente verso le ditte appaltatrici?&lt;br /&gt;Sarebbe opportuno che i nostri enti pubblici procedessero fattivamente nel senso della trasparenza, della programmazione e della accessibilità delle informazioni, anche per debellare nei settori piu' delicati i favoritismi e la gestione capillare di clientele politiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8468349793265857329?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8468349793265857329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/la-prima-arma-contro-il-clientelismo-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8468349793265857329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8468349793265857329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/la-prima-arma-contro-il-clientelismo-e.html' title='La prima arma contro il clientelismo è la trasparenza. A partire da assegnazione e manutenzione degli alloggi popolari.'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-1523813300412559189</id><published>2011-01-17T01:22:00.000-08:00</published><updated>2011-01-17T01:24:13.666-08:00</updated><title type='text'>Ridiamo dignità alla nostra prestigiosa Biblioteca civica</title><content type='html'>Le istituzioni ed i cittadini non trascurino e dimentichino l'importanza ed il significato della Biblioteca civica di Cosenza.&lt;br /&gt;Il nostro prezioso ente morale, che sulla carta dovrebbe essere amministrato d'intesa tra Comune e Provincia, con un presidente che è lo stesso dell'Accademia cosentina, non gode, da diverso tempo, di una guida coerente, di una gestione coordinata e finalizzata all'effettivo svolgimento di un servizio pubblico, fondamentale per la crescita culturale della comunità. &lt;br /&gt;Chiediamo pubblicamente a che punto sono i lavori che riguardano il prestigioso ingresso e gli storici locali del lato di Piazza XV marzo, per capire se due anni sono un tempo ragionevole per ridare luce agli spazi che contengono oltre quattromila libri. &lt;br /&gt;Chiediamo se alcuni locali-ufficio in cui piove rappresentano un segno dignitoso ed autorevole delle autorità amministrative locali nei confronti dei dipendenti della Biblioteca e degli studenti che spesso si lamentano dei disservizi. &lt;br /&gt;Pochi giorni fa, nel silenzio piu' totale, sono trapelate notizie circa la rottura di un importante busto mal conservato e di una vetrata che dava sulle zone che custodiscono i fondi librari piu' antichi.&lt;br /&gt;A parte qualche festa e qualche attività di facciata, la nostra preziosa biblioteca, che deve fare invidia a tutta Italia, viene amministrata a tentoni, con riunioni poco ufficiali, con una spensieratezza amministrativa indegna per la sua storia, per l'immenso valore dei libri che custodisce e poco adeguata alla voglia di fare di molti suoi dipendenti.&lt;br /&gt;Manca un direttore da anni, mancano riunioni formali del consiglio di amministrazione.&lt;br /&gt;Ripristinare la Biblioteca civica come luogo di cultura e di esempio, come centro propulsore dei saperi, come punto di una rete che la leghi a diverse biblioteche d'Italia, con dirigenti autorevoli, attivi e concreti, con dipendenti messi in condizione di lavorare al meglio, è tra gli obiettivi primari del nostro movimento e dovrà essere tra i primi punti di ogni buon programma politico-amministrativo per la città.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TTQKA9xy2hI/AAAAAAAAACI/hLtz6c_dYaA/s1600/Biblioteca_civica_cs.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="207" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TTQKA9xy2hI/AAAAAAAAACI/hLtz6c_dYaA/s400/Biblioteca_civica_cs.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(L'ingresso della biblioteca civica, in Piazza XV marzo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-1523813300412559189?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/1523813300412559189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/ridiamo-dignita-alla-nostra-prestigiosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1523813300412559189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/1523813300412559189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/ridiamo-dignita-alla-nostra-prestigiosa.html' title='Ridiamo dignità alla nostra prestigiosa Biblioteca civica'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TTQKA9xy2hI/AAAAAAAAACI/hLtz6c_dYaA/s72-c/Biblioteca_civica_cs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-5585758461673414725</id><published>2011-01-09T10:58:00.000-08:00</published><updated>2011-01-09T10:58:49.265-08:00</updated><title type='text'>Simboli di sport e cultura nel degrado piu' totale, mentre si bisticcia per la poltrona di Sindaco</title><content type='html'>Dalle nostre parti l'avvicinarsi delle elezioni puo' rappresentare un volano per gli interventi di facciata manutentiva o l'avvio di una fase di stress, di indiscrezioni, di voci fasulle e gonfiate dai giornali, oppure tutte queste cose insieme. In questi giorni, mentre gli amministratori di Comune e Provincia bisticciano per le poltrone e occupano le pagine dei quotidiani per beghe interne di partito, i simboli di sport e cultura di Cosenza, quali il Palazzetto di Via Popilia e l'antico edificio del Liceo Classico B.Telesio, versano in uno stato di evidente degrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Via Popilia molti giovani sportivi ci segnalano la presenza di topi nei bagni, sporcizia, freddo, incuria generale. Basta poi fare un giro a Corso Telesio ed avvicinarsi alla facciata del vecchio Liceo Ginnasio per vedere voragini nel tetto, calcinacci caduti in terra e sporcizia in bella mostra, da giorni e giorni tollerati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo presto questo teatrino politico finisca, quanto meno per tornare a produrre risultati utili per la cittadinanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-5585758461673414725?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/5585758461673414725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/simboli-di-sport-e-cultura-nel-degrado.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5585758461673414725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/5585758461673414725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/simboli-di-sport-e-cultura-nel-degrado.html' title='Simboli di sport e cultura nel degrado piu&apos; totale, mentre si bisticcia per la poltrona di Sindaco'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8598696544431037253</id><published>2011-01-05T03:23:00.001-08:00</published><updated>2011-01-05T03:23:14.194-08:00</updated><title type='text'>Per ritrovare l'onore ed il piacere di essere nati e di vivere a Cosenza</title><content type='html'>"L'ATENE DELLA CALABRIA" si propone, con semplicità e chiarezza, di offrire uno spazio di partecipazione e confronto a chi vuole ritrovare il gusto di vivere a Cosenza. Il nome del Movimento richiama la nota definizione che nei primi del '900 identificava la città dei Bruzi. Il richiamo ad Atene intende rappresentare l'importanza delle città e dei centri culturali per intere aree regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Città che fu, in tutti i secoli, faro splendidissimo di cultura, patria del pittore Pietro Negroni, dei giuristi Paolo Parini ed Atnonio Serra, del fisico e matematico Coriolano Martirano, del poeta Sartorio Quattromani, del poliglotta G.B. Vecchietti, del critico Francesco Salfi, del criminalista Bernardino Alimena, del maestro di letteratura comparata Bonaventura Zumbini, del petrarchista Galeazzo di Tarsia, di Antonio Telesio, grande oratore e zio di Bernardino Telesio, il grande pensatore che Bacone definì uomo nuovo, cioè moderno e precursore e che proclamò l'esperienza come fonte schietta del sapere. A Cosenza sorse, in tempi di oscurantismo, la gloriosa Accademia, cui appartennero poeti e critici innovatori che ebbero cosicenza della italianità; fondata da Aulo Giano Parrasio, apprezzato e noto scrittore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Cosenza s'intrecciarono storie, popoli e culture diverse, testimoniate da edifici, cimeli e regie tombe, come quella di Arrigo di Svevia, Isabella d'Aragona regina di Francia, Luigi III d'Angiò Duca di Calabria, che ebbero tutti e tre sepoltura nel meraviglioso Duomo che s'impone su Corso Telesio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Misteri, leggende ed intrecci storici costituirebbero, da soli, fattore di interesse e di sviluppo per Cosenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piacere di vivere a Cosenza passa dalla consapevolezza e dalla valorizzazione dei propri tesori nascosti, ma, soprattutto, dalla capacità di estirpare il cancro di una bassa politica, di una rappresentanza pressappochista, barricata negli interessi personali ed alimentata da un generale oblìo della coscienza civica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo Movimento non intende svilire la funzione dei partiti, nè l'orgoglio delle appartenenze, piuttosto vuole offrire nuova linfa e nuovi motivi di discussione per accrescerne valore e significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli intenti e gli obiettivi sono di ampio respiro ed a lungo termine, per cui se e quando la qualità e la quantità degli interessati lo consentiranno, questi si tradurranno in azioni concrete ed impegni diretti a livello politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'e' fretta, insomma, ma nessuna strada è preclusa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8598696544431037253?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8598696544431037253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/per-ritrovare-lonore-ed-il-piacere-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8598696544431037253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8598696544431037253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/per-ritrovare-lonore-ed-il-piacere-di.html' title='Per ritrovare l&apos;onore ed il piacere di essere nati e di vivere a Cosenza'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-9103266844356589821</id><published>2011-01-04T12:00:00.001-08:00</published><updated>2011-01-04T12:00:02.621-08:00</updated><title type='text'>Il nostro manifesto programmatico</title><content type='html'>&lt;link href="file:///C:%5CDOCUME%7E2%5CAPIECE%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:Garamond;	panose-1:2 2 4 4 3 3 1 1 8 3;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:roman;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;} /* List Definitions */ @list l0	{mso-list-id:1541091585;	mso-list-type:hybrid;	mso-list-template-ids:-793504576 1124359768 68157465 68157467 68157455 68157465 68157467 68157455 68157465 68157467;}@list l0:level1	{mso-level-text:"%1\)";	mso-level-tab-stop:32.2pt;	mso-level-number-position:left;	margin-left:32.2pt;	text-indent:-18.0pt;}ol	{margin-bottom:0cm;}ul	{margin-bottom:0cm;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt 4.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;1)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;Tutte le attività politiche ed istituzionali devono in modo trasparente ed imparziale perseguire la realizzazione del bene comune, attraverso il funzionamento costante e coerente dei servizi pubblici, la promozione delle risorse umane, culturali ed economiche del proprio territorio con metodi ufficiali e criteri di merito certificabili.. Le cariche elettive di livello comunale sono svolte a titolo gratuito, con la previsione di un semplice rimborso spese, che può indicarsi in € 100 mensili. Il Sindaco e gli Assessori godranno di una indennità dimezzata rispetto a quella attualmente&amp;nbsp; vigente. Il Movimento aderisce e promuove tutte le iniziative volte a prevedere la preferenza e la scelta dei candidati a tutte le competizioni elettorali di ogni livello, la democrazia e la partecipazione nei&amp;nbsp; partiti e nella politica cittadina, la permanenza nei medesimi consessi elettivi di ogni livello per massimo dieci anni e comunque &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; non oltre due tornate elettorali. Le indennità ed i rimborsi per le acriche elettive e per gli assessorati di livello regionale dovranno prevedersi in massimo € 5.000 per i consiglieri regionali ed € 7.000 per gli assessori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt 4.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;2)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;Al centro delle iniziative comunali che comportano oneri di spesa ci sarà il rispetto assoluto della dignità dell’individuo e della famiglia, con il perseguimento di risultati che agevolino fiscalmente ed economicamente le giovani coppie con figli, le giovani madri, le &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;famiglie in difficoltà, i disoccupati da più anni. Tutti gli impiegati comunali, gli addetti ai servizi, i lavoratori di cooperative o&amp;nbsp; società partecipate godranno di una tutela e di un monitoraggio costante del rispetto dei loro diritti e dovranno offrire con &amp;nbsp;&amp;nbsp; costanza e efficienza i servizi cui sono preposti. L’amministrazione comunale deve impegnarsi a rendere edotti i cittadini&amp;nbsp;sull’effettivo impiego del danaro pubblico, anche predisponendo un documento di bilancio semplificato e comprensibile ai piu’. Il &amp;nbsp; Comune di Cosenza deve impegnarsi inoltre a rimodulare i metodi di determinazione di oneri, tributi e corrispettivi per i&amp;nbsp; servizi, legando gli importi al numero dei componenti il nucleo familiare.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt 4.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;3)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;L’istituzione di un &lt;b&gt;Fondo di Solidarietà Comunale&lt;/b&gt;, presieduto da tre membri esterni all’amministrazione, di cui due indicati dalla maggioranza ed uno dalle opposizioni, individuati tra persone di indubbia moralità e conoscenza dei bisogni e delle problematiche sociali. I membri indicati dal consiglio comunale non potranno per la successiva fase elettorale essere candidati o nominati assessori o membri di enti e fondazioni gestite o partecipate dal Comune di Cosenza.&amp;nbsp; Il Fondo sarà alimentato con apposito capitolo di bilancio e mediante donazioni di privati, enti o istituzioni, rigorosamente certificate e registrate, collegando in modo anonimo donazioni ed interventi. L’amministrazione comunale vaglierà le domande inoltrate da singoli privati in stato di indigenza, da famiglie o da associazioni che chiedono un contributo una tantum per le &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; esigenze primarie di persone e famiglie in estrema difficoltà. Il preventivo parere della commissione di membri esterni è obbligatorio per elargire i contributi. Potranno prevedersi anche forme di assistenza come l’assegno sociale minimo per le coppie con figli, con meccanismi che determinino un monitoraggio ufficiale e &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; trasparente della situazione economica effettiva, prevedendo, altresì, forme di restituzione agevolata di parte delle somme ricevute.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;4)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;Alla città di Cosenza si riconosce e si attribuisce per storia ed accadimenti di tutte le epoche il ruolo di crocevia di diverse culture, per &amp;nbsp;&amp;nbsp;cui, pur nella valorizzazione e promozione delle sue radici cristiane,&amp;nbsp; sarà sede stabile di incontri con esponenti di Paesi del Mediterraneo, per favorire scambi e relazioni culturali ed economiche. Si perseguirà, a tal fine, il riconoscimento ufficiale in sede di Unione Europea, di una g&lt;b&gt;iornata dedicata agli&amp;nbsp;scambi culturali&lt;/b&gt;, da svolgersi a Cosenza, si indicheranno sedi stabili, con uffici e spazi sociali, volti a svolgere&amp;nbsp;&amp;nbsp;attività di confronto, comunicazione, ospitalità di stranieri e rappresentanti di diversi Paesi. A tal fine, gli assessorati alla Cooperazione ed alla Cultura regionali devono impegnarsi ad attivare uffici e spazi sociali gestiti dalle migliori professionalità giovanili. Inoltre si prevede&amp;nbsp; ’istituzione di una &lt;b&gt;Scuola di Formazione Politica Regionale&lt;/b&gt;, finanziata dal Consiglio Regionale e dalla Provincia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;5)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;La predisposizione di un &lt;b&gt;Piano di Recupero del Centro Storico &lt;/b&gt;della città, con un programma condiviso di interventi capillari per il risanamento dei quartieri più abbandonati, delle vie interne e delle zone degradate che presentano insediamenti abitativi, edifici e testimonianze storiche. L’istituzione di una commissione di lavoro composta da esperti di chiara fama, che forniranno, gratuitamente, l’indicazione degli interventi più opportuni per un rilancio della parte antica della città. La previsione di agevolazioni fiscali per chi vuole esercitare attività commerciali ed artigianali fruendo di spazi pubblici e privati presenti nella zona vecchia; l’istituzione di un tavolo di programmazione cui possano aderire costruttori, enti, associazioni e sindacati, in modo da rilevare zone, edifici e spazi da risanare e immettere nel mercato abitativo. L’istituzione di cooperative temporanee preposte al turismo culturale, per i mesi in cui si possono prevedere flussi turistici, dirette da giovani laureati in conservazione dei bei culturali, architettura, archeologia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;6)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;Il rilancio delle istituzioni culturali della città, quali l&lt;b&gt;’Accademia Cosentina, i Teatri e la Biblioteca Civica&lt;/b&gt;, aprendo e ammodernando le sedi, chiamando a collaborare con criteri di merito e selezione ufficiale gli operatori culturali ed i laureati, onsentendo l’utilizzo di spazi ad associazioni, ad artisti e studiosi, con convegni, dibattiti, promozione di tutte le specificità del territorio, confronto con altre Regioni e Nazioni. L’istituzione di un &lt;b&gt;Albo degli artisti cosentini&lt;/b&gt;, che l’amministrazione si impegna a promuovere ed inserire nel panorama nazionale ed internazionale con iniziative congiunte ad altri Comuni e Regioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;7)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;&lt;b&gt;Il blocco delle concessioni edilizie per le zone ad alta densità abitativa&lt;/b&gt;, con contestuale rigidità e rigore per le nuove concessioni, preferendo innovazioni ed ampliamenti del costruito che prevedano offerta di spazi sociali, di verde, di parcheggio, di fruibilità collettiva;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;8)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;La &lt;b&gt;cura dei monumenti e degli spazi verdi&lt;/b&gt; sarà in via generale gestita dall’amministrazione comunale, ma saranno favorite le adesioni, previa emanazione di bandi di gara ampiamente pubblicizzati, di società commerciali, privati, enti e fondazioni che volessero gestire spazi verdi e pubblici in cambio di pubblicità e visibilità aziendale o fruibilità pèer scopi di profitto non incompatibili con le finalità sociali e culturali &amp;nbsp;&amp;nbsp; pubbliche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;9)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;Il simbolo, le finalità e le attività del Movimento potranno temporaneamente aderire o essere inglobate ad altri movimenti o partiti, previo parere vincolante del presidente, che può cedere ed autorizzare all’utilizzo dello stesso simbolo per periodi limitati e finalità precise.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 22.7pt 0.0001pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Garamond;"&gt;10)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Movimento promuove e stimola tute le iniziative che favoriscono l&lt;b&gt;’unificazione amministrativa e politica dei Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero&lt;/b&gt;, sotto il nome unico di Cosenza e con la previsione di circoscrizioni che conservino i nomi dei Comuni originari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Garamond; font-size: 11pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-9103266844356589821?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/9103266844356589821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/il-nostro-manifesto-programmatico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/9103266844356589821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/9103266844356589821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2011/01/il-nostro-manifesto-programmatico.html' title='Il nostro manifesto programmatico'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5381910522691719526.post-8004395467631657881</id><published>2010-12-29T02:11:00.001-08:00</published><updated>2011-01-06T02:43:08.157-08:00</updated><title type='text'>IL NOSTRO SIMBOLO ORIGINALE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TSWctW37A2I/AAAAAAAAAB4/BR3We2xYO8w/s1600/atene.calabria2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TSWctW37A2I/AAAAAAAAAB4/BR3We2xYO8w/s400/atene.calabria2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Creato, registrato e tutelato. Tutti i diritti riservati)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5381910522691719526-8004395467631657881?l=atenedellacalabria.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/feeds/8004395467631657881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2010/12/nel-mese-di-febbraio-la-nostra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8004395467631657881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5381910522691719526/posts/default/8004395467631657881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://atenedellacalabria.blogspot.com/2010/12/nel-mese-di-febbraio-la-nostra.html' title='IL NOSTRO SIMBOLO ORIGINALE'/><author><name>atenedellacalabria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00549674136167022412</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TUf0YLG9FdI/AAAAAAAAACw/ICo7WKGRhVc/s220/ATENE.LOGO.OK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9t3VN1y-5_8/TSWctW37A2I/AAAAAAAAAB4/BR3We2xYO8w/s72-c/atene.calabria2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
